martedì, Maggio 28, 2024

Lucca Summer Festival 2017: L’impatto economico della grande musica internazionale sulla Toscana

Il Prof. Salvati e il Prof. Soldini dell’Università di Pisa hanno recentemente pubblicato uno studio dettagliato sull’impatto economico della proposta musicale legata al Lucca Summer Festival 2017 per quanto riguarda la città di Lucca e l’intero territorio Toscano. 

Lo studio si è basato su numerose interviste e statistiche che hanno definito l’età media degli utenti tra i 33 anni (per quanto riguarda gli Italiani) e i 40 (in riferimento all’utenza straniera).
L’indotto economico è stimato per oltre 11 milioni di euro per quanto riguarda Lucca (11.293.239) e oltre 16 milioni per tutta la Toscana (16.735.296), quest’ultimo dato comprensivo ovviamente anche della città di Lucca.

L’aspetto interessante è che la provenienza nella percentuale più alta stimata è legata in ordine, al resto di Italia (48% dell’indotto), estero (36 % dell’indotto) e circa il 15 per cento tra Toscana e Lucca & Provincia.

L’altro aspetto rilevante riguarda la ricaduta positiva sulla città di Lucca. Il 29 % degli intervistati è arrivato a Lucca per la prima volta e grazie al festival organizzato dalla D’Alessandro & Galli, mentre il 47 per cento è già stato a Lucca in passato. Il 37 % degli intervistati si è dichiarato interessato a visitare musei e altre attrazioni turistiche della città, confermando l’influenza positiva del Festival, al di là dell’evento stesso.
A conferma di questo, la permanenza media degli utenti, tra i due e i quattro giorni, con picchi di sette notti per ben il 4 % dell’utenza arrivata a Lucca durante i giorni del Summer Festival.
Gli ostelli e i B&B sono quelli che hanno maggiormente giovato dell’impatto del Summer Festival sulla loro attività, con un bel 51 % . Alte anche le percentuali degli Hotel a 3 stelle, intorno al 20 %.

Lo studio di Salvati e Soldini ha intervistato gli utenti anche sulla qualità del Festival stesso, e l’alissima media dei voti (tra l’8 e il 9) si riferiva sia all’organizzazione del festival stesso, che alla qualità delle location, a quella degli eventi, alla gestione dei servizi ed infine a quella dei biglietti.

Molto interessante l’impatto dei canali di comunicazione e promozione sull’evento stesso, perché ri-configura, una volta per tutte, un piano che per troppo tempo si è immaginato i media tradizionali come l’unica via ancora determinante. I dati dicono il contrario.
I canali web (social network, sponsorizzazioni, testate online) hanno avuto un’incidenza del 63 % , la pubblicità tradizionale locale (manifesti e altre forme) il 36 per cento, mentre l’impatto di Stampa tradizionale, Radio e Tv e pressoché ininfluente e si assesta intorno ad un misero 3,6 %.

Solamente l’evento The Rolling Stones, No Filter Tour si assesta sugli 11 milioni di indotto per la città di Lucca e 13 milioni per l’intera Toscana (rispettivamente 11.423.358 e 13.069.434), dato quest’ultimo comprensivo anche della città di Lucca.

Il 74 % dell’utenza proveniva da tutta Italia, mentre quella Toscano, inclusa Lucca, si assesta intorno al 7,6 %. Il pubblico estero era il 18 % dell’utenza complessiva.

Alta anche la ricaduta turistica, se si considera che il 46 % dell’utenza giunta in città per vedersi gli Stones ha svolto attività turistica in città per le ore e i giorni successivi al concerto, il 17 % ha visitato chiese e monumenti, il 4,8 % musei, mentre un buon 23 % ha visitato altre località toscane. Anche nel caso degli Stones, sia per quanto riguarda la preferenza nella scelta degli alloggi, che la durata della permanenza, i dati sono molto alti, con una percentuale più alta a favore di B&B e ostelli e una permanenza media in città tra i due e i quattro giorni, con approssimazione in eccesso.
Ticketone si è rivelato il canale preferenziale di acquisto (77%) e il voto medio degli spettatori in relazione all’evento è tra il 6,72 (servizi e toilette) e l’8.07 (Location).

L’85 per cento degli spettatori tornerebbero a vedere un concerto nella location allestita per i Rolling Stones intorno alle mura storiche e tra gli artisti preferiti sono venuti fuori i nomi di Bruce Springsteen, degli U2 e dei Foo Fighters.

L’impatto della comunicazione e dei media (convenzionali e non) sull’evento stesso, anche per il No Filter Tour degli Stones ricalca i risultati del Festival in generale, con un’alta percentuale riservata al web ( 63 %) e una molto bassa ai canali media tradizionali (16 %) superata dall’impatto di quella locale (manifesti, poster, depliant, 20%)

Redazione IE
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