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Uno studio dell'Università di Pisa sull'indotto economico e l'impatto positivo del Lucca Summer Festival per la città di Lucca e per la Toscana tutta chiarisce alcuni aspetti fondamentali. Oltre agli 11 milioni di euro complessivi per Lucca e ai 16 milioni di euro per tutta la Toscana, inclusivi della città di Lucca, la ricaduta sui B&B, le strutture ricettive, la vita artistica e monumentale della Toscana, si rivela altamente positiva. Dato importante anche quello che riguarda l'impatto dei media sull'evento. Quelli tradizionali (radio, Tv) si rivelano ininfluenti, il web straccia tutti. Tutte le percentuali in dettaglio: 

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Il Prof. Salvati e il Prof. Soldini dell’Università di Pisa hanno recentemente pubblicato uno studio dettagliato sull’impatto economico della proposta musicale legata al Lucca Summer Festival 2017 per quanto riguarda la città di Lucca e l’intero territorio Toscano. 

Lo studio si è basato su numerose interviste e statistiche che hanno definito l’età media degli utenti tra i 33 anni (per quanto riguarda gli Italiani) e i 40 (in riferimento all’utenza straniera).
L’indotto economico è stimato per oltre 11 milioni di euro per quanto riguarda Lucca (11.293.239) e oltre 16 milioni per tutta la Toscana (16.735.296), quest’ultimo dato comprensivo ovviamente anche della città di Lucca.

L’aspetto interessante è che la provenienza nella percentuale più alta stimata è legata in ordine, al resto di Italia (48% dell’indotto), estero (36 % dell’indotto) e circa il 15 per cento tra Toscana e Lucca & Provincia.

L’altro aspetto rilevante riguarda la ricaduta positiva sulla città di Lucca. Il 29 % degli intervistati è arrivato a Lucca per la prima volta e grazie al festival organizzato dalla D’Alessandro & Galli, mentre il 47 per cento è già stato a Lucca in passato. Il 37 % degli intervistati si è dichiarato interessato a visitare musei e altre attrazioni turistiche della città, confermando l’influenza positiva del Festival, al di là dell’evento stesso.
A conferma di questo, la permanenza media degli utenti, tra i due e i quattro giorni, con picchi di sette notti per ben il 4 % dell’utenza arrivata a Lucca durante i giorni del Summer Festival.
Gli ostelli e i B&B sono quelli che hanno maggiormente giovato dell’impatto del Summer Festival sulla loro attività, con un bel 51 % . Alte anche le percentuali degli Hotel a 3 stelle, intorno al 20 %.

Lo studio di Salvati e Soldini ha intervistato gli utenti anche sulla qualità del Festival stesso, e l’alissima media dei voti (tra l’8 e il 9) si riferiva sia all’organizzazione del festival stesso, che alla qualità delle location, a quella degli eventi, alla gestione dei servizi ed infine a quella dei biglietti.

Molto interessante l’impatto dei canali di comunicazione e promozione sull’evento stesso, perché ri-configura, una volta per tutte, un piano che per troppo tempo si è immaginato i media tradizionali come l’unica via ancora determinante. I dati dicono il contrario.
I canali web (social network, sponsorizzazioni, testate online) hanno avuto un’incidenza del 63 % , la pubblicità tradizionale locale (manifesti e altre forme) il 36 per cento, mentre l’impatto di Stampa tradizionale, Radio e Tv e pressoché ininfluente e si assesta intorno ad un misero 3,6 %.

Solamente l’evento The Rolling Stones, No Filter Tour si assesta sugli 11 milioni di indotto per la città di Lucca e 13 milioni per l’intera Toscana (rispettivamente 11.423.358 e 13.069.434), dato quest’ultimo comprensivo anche della città di Lucca.

Il 74 % dell’utenza proveniva da tutta Italia, mentre quella Toscano, inclusa Lucca, si assesta intorno al 7,6 %. Il pubblico estero era il 18 % dell’utenza complessiva.

Alta anche la ricaduta turistica, se si considera che il 46 % dell’utenza giunta in città per vedersi gli Stones ha svolto attività turistica in città per le ore e i giorni successivi al concerto, il 17 % ha visitato chiese e monumenti, il 4,8 % musei, mentre un buon 23 % ha visitato altre località toscane. Anche nel caso degli Stones, sia per quanto riguarda la preferenza nella scelta degli alloggi, che la durata della permanenza, i dati sono molto alti, con una percentuale più alta a favore di B&B e ostelli e una permanenza media in città tra i due e i quattro giorni, con approssimazione in eccesso.
Ticketone si è rivelato il canale preferenziale di acquisto (77%) e il voto medio degli spettatori in relazione all’evento è tra il 6,72 (servizi e toilette) e l’8.07 (Location).

L’85 per cento degli spettatori tornerebbero a vedere un concerto nella location allestita per i Rolling Stones intorno alle mura storiche e tra gli artisti preferiti sono venuti fuori i nomi di Bruce Springsteen, degli U2 e dei Foo Fighters.

L’impatto della comunicazione e dei media (convenzionali e non) sull’evento stesso, anche per il No Filter Tour degli Stones ricalca i risultati del Festival in generale, con un’alta percentuale riservata al web ( 63 %) e una molto bassa ai canali media tradizionali (16 %) superata dall’impatto di quella locale (manifesti, poster, depliant, 20%)