The Real Tuesday Weld – Songs for The Last Werewolf (Crammed Discs, 2011)

Se hai il pallino per gli anni '30, i noir e il jazz da music hall, potresti chiamarti Stephen Coates e guidare i The Real Tuesday Weld, novelli cantautori di quegli anni ruggenti. La recensione di Songs for the Last Werewolf

C’è chi ha il pallino per un certo stile, per una determinata epoca storica, e cerca a poco a poco di costruire dentro a e fuori da se stesso quel mondo che immagina il migliore possibile. Probabilmente Stephen Coates deve aver cominciato con i cappelli con la tesa in stile Humphrey Bogart per poi acquisire informazioni dai libri di storia e di costume come si viveva in Europa e in America negli anni ’30 e ’40, gli anni del proibizionismo ma anche del trionfo dell’America sul mondo diviso da guerre e totalitarismi, della potenza al di sopra delle parti. Fino a quando non è nato il progetto The Real Tuesday Weld per dare vita alle fantasie concettuali e musicali più ardite (Tuesday Weld è un’attrice classe 1943, ma attiva dalla fine degli anni ’50 con l’apice tra il 60 e il 70 nei film di Jewison, Frankenheimer e via dicendo). E da diversi anni Coates è riuscito ad avere commissioni per musei, installazioni e pure 3 pezzi per un videogame della Rockstar Games, L.A. Noir. Il saper riprodurre pedissequamente canzoni datate non è l’unica dote che si potrebbe attribuire al gruppo. L’attrazione verso l’elettronica crea un pastiche sonoro variegato e gradevole, perchè scelto con cura e cautela (i puristi potrebbero non apprezzare per niente l’accostamento azzardato, quando invece c’è uno studio molto preciso). Accanto a delicatezze come The Ghosts, cantate come l’ultimo Gilmour solista, si accoppiano battiti elettrici (Love Lust Money, Tear Us Apart), e up-tempo zingare (Me and Mr. Wolf) collegati insieme dal tema della novella The Last Werewolf di Glen Duncan. Il gusto per canzoni dal sapore primo novecento è nell’aria da tempo (dalle canzoni accessibilissime di Caro Emerald alle colonne sonore di Hans Zimmer per il ciclo di Sherlock Holmes), ma la cura e la passione dei The Real Tuesday Weld è invidiabile. Un pò di pazzia e eccessiva devozione è necessaria per risultati come questi.

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Myspace – Sito ufficiale
Stephen Coates voice, electronics, sampler
Jacques Van Rhijn clarinet
Clive Painter guitar
Don Brosnan bass
Jed Woodhouse percussion
Geri McEwan violin, voice

Tracklist
It’s Time | Wolfman | The Lupine Waltz | (I Always Kill) The Things I Love | Time Of The Month | Love Lust Money | The Ghosts | Room Service | The Hunt | Tear Us Apart | Save Me | I Don’t Like It, I Love It | Me And Mr. Wolf | A Moment Allowed | Come Around | What You Are | You’re Going To Live | The Cruellest Month | Let It Come Down [/box]

Elia Billero
Elia Billero
Elia Billero vive vicino Pisa, è laureato in Scienze Politiche (indirizzo Comunicazione Media e Giornalismo), scrive di dischi e concerti per Indie-eye e gestisce altri siti.