Indie-eye – VIDEOCLIP – Storia e Critica dei Video Musicali

Settembre 16th, 2011
Squadra Omega – Le Nozze Chimiche (MacinaDischi, 2011)

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Che tra inizio e fine esista un rapporto di reciproca fascinazione, è indubbio. Alfa e Omega, ovvero l’inizio e la conclusione, genesi e distruzione, due situazioni talmente distanti tra loro da arrivare a fondersi. Nata dalla disposizione dei membri di alcuni gruppi del cantilenante nord-est, (With Love, Be Invisible Now, The Mojomatics, Apoteosi Del Mistero, Movie Star Junkies, The Intelligence), la Squadra Omega recupera i pezzi di una tradizione musicale imbarbarita dalle leve commerciali, già sufficientemente lisa per essere fatta del tutto a brandelli, per poi rimontare chimicamente il tutto. Quello che si dice genesi e catastrofe. A presentazione sull’altare nuziale, ricordi distorti della psichedelia anni ’70 alla Grateful Dead, lo sperimentalismo alla Popol Vuh, la tradizione Kraut Rock dagli odori germanici. L’incontro si traduce in un effetto shockante, qualcosa che effettivamente sollecita quel terzo occhio cui l’album è destinato. Tuttavia il simbolo dell’omega rimanda anche al campo dell’elettrica e ai mutevoli cambiamenti di potenza, minutaggio e ritmo che attraversano le tracce. È il caso di Murder In the Mountains, traccia d’apertura che si rigenera per sedici minuti affidati a sax,   chitarre, synth e percussioni. Segue Utriusque Cosmi II e il reverse di parole che spezza il soliloquio strumentale di sax e chitarra, Avviso Agli Imprudenti monito posto troppo tardi per stopparsi nell’ascolto e a concludere Copper, pezzo da apnea garage, tiratissimo e carico. Le Nozze Chimiche è un album spigoloso, cromaticamente buio che sebbene possa vantare un mixaggio che esalta e valorizza tutte le voci in gioco, tuttavia riserva alla performance live gran parte della propria energia e amalgama.

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Giulia Bertuzzi

Giulia Bertuzzi

Giulia vede la luce (al neon) tra le corsie dell'ospedale di Brescia. Studia in città nebbiose, cambia case, letti e comuni. Si laurea, diventa giornalista pubblicista. Da sempre macina chilometri per i concerti e guadagna spesso la prima fila.