martedì, Settembre 29, 2020

Nada – Vamp (Edel, 2011)

Nada è un’artista che i più oserebbero definire eclettica, ma siamo sicuri si tratti di eclettismo questa enciclopedica voglia di contaminare il folk con tutto ciò – e ribadisco, tutto – che non sia appunto folk? Partiamo da Vamp come se questo fosse il suo primo disco (cosa quasi impossibile se pensiamo alla lunga carriera della cantautrice livornese). Cosa troviamo? Una Nada “abbozzata” su una tela musicale, un dipinto le cui pennellate determinanti sono colpi di avantgarde sonora della migliore scuola indipendente; insomma, quello che c’era da dire, Nada lo ha detto (e dipinto) senza troppi giri di parole. Nada è andata a cercare queste canzoni, ha scavato e trovato un vecchio baule di ricordi frammisti a suggestioni estemporanee, poi ha chiamato dei bravi musicisti, gli artigiani del suono, e con loro ha montato queste visioni quasi fossero frammenti di celluloide in attesa dell’opera cinematografica finita. In Sirena, ad esempio, Nada dimostra di non aver smesso con i suoni fonosimbolici, non ha perso nemmeno quella vena grunge che vien fuori ascoltando La canzone per dormire, dove la ragazzetta impertinente se la prende pure col Cristo, secondo lei privilegiato rispetto alla sua condizione confusionaria. Questa condizione disordinata e caotica ritorna nella seconda traccia, La febbre della sera, uno degli episodi di alternative rock più riusciti dell’album (“costruiscimi una casa/ costruiscimi una casa/ su rete di ragni/ nel cielo degli aironi/ che è rete ribelle/ la ragnatela a stelle”). Vera sorpresa del disco è l’insistente Elettricità, musicalmente sospesa tra i sintetizzatori degli anni ’80 ed il marchio vocale di Nada, che si concretizza nei suoi tanto amati giochi vocali a tema sillabico. In Raccogliti, la sesta traccia di Vamp, Nada ritorna intimista e costruisce un campionamento monolitico percorso da parole di esortazione, un invito a raccogliersi intorno alla natura, un inno al bello in contrapposizione al brutto del “nucleare”, citato nella traccia precedente. Finalmente arriviamo al primo singolo, Il comandante perfetto, roba che nemmeno i Babyshambles più scanzonati sarebbero stati in grado di proporre (figuriamoci in Italia, nel nostro panorama musicale soporifero), con quel “down, down” finale che ci porta indietro alla schizofrenia di Luna in Piena. D’altronde non dobbiamo sorprenderci, Nada è passata – con grande coinvolgimento – dalla fase beat di Ma che freddo fa, all’emblema degli anni ’80 in Italia, Amore disperato, sino all’attuale stadio di cantautrice libera da ogni preconcetto culturale. In Stagioni, ad esempio, (canzone presente come bonus track in versione demo), Nada fa le scarpe alle nuove leve, quelle cantautrici come Cristina Donà, capaci di scrivere ottime ballate convulse, lontane dalla leziosità che normalmente contribuisce al binomio canzone lenta/romanticismo: l’età anagrafica è ormai un “vecchio” ricordo. Forse, Vamp non è un disco per tutti, forse, si tratta semplicemente di preservarlo dalla banalità della musica odierna e non abbiamo tutti i torti; ce ne accorgiamo leggendo alcuni versi dell’ultima traccia, l’andante Piantagioni di ossa, dove la Nada maliziosa e sessualmente vorace, si lascia andare, con misura, al passaggio più bello di tutto il disco: “pascolano le voglie/ senza farsi toccare/ pendono dalle labbra/ mute le parole”. Poesia.

Sebastiano Piras
Sebastiano Piras
Sebastiano nasce in Germania e sin da piccolo mostra uno sfrenato interesse nei confronti della musica, dal pop soul dei Commodores alla singolarità del Duca Bianco.

ARTICOLI SIMILI

INDIE-EYE SHOWREEL

i più visti

VIDEOCLIP

Black Bananas – Physical Emotions: il video di M. Wartella

Il notevole M. Wartella, animatore della serie MAD, dirige il nuovo video per Black Bananas, Physical Emotions

Mylène Farmer – City Of Love: il videoclip di Pascal Laugier

Pascal Laugier, il regista di Saint Ange, Martyrs e The Tall Man torna dietro la macchina da presa con il videoclip di City Of Love per Mylène Farmer

Tierra Whack – Mumbu Jumbo, il videoclip di Marco Prestini

Splendido video di Marco Prestini per Tierra Whack: Mumbo Jumbo, un algido body horror

Napalm Death – A Bellyful Of Salt And Spleen – il video di Sam Edwards & Khaled Lowe

La talentuosa coppia Sam Edwards & Khaled Lowe, produce e realizza il nuovo video dei Napalm Death con la loro A-side Films. Tra animazione e live action, il destino atroce dei migranti, nell'indifferenza di tutti

Christopher Bono – Unity: il video Tobias Stretch

Sorprendente video d'animazione di Tobias Stretch per Christopher Bono, realizzato a cinque anni di distanza da "weird fishes" dei Radiohead

INDIE-EYE SU YOUTUBE

TOP NEWS

IRuna – Fuori Tempo, il videoclip di Maurizio Montesi

Fuori Tempo, la contagiosa danza di IRuna per le strade di Roma nel bel video di Maurizio Montesi.

The Fall – Imperial Wax Solvent – il doppio vinile limitato esce ad ottobre

Imperial Wax Solvent è lo splendido album dei The Fall pubblicato nel 2008. Cherry Red lo ripubblica in doppio vinile, includendo la versione scartata dal mix conclusivo. Imperdibile

Iggy And The Stooges – “You think you’re bad, Man?” – Cinque live inediti. Il box da collezione

"You think you're bad, Man?" è il nuovo box da collezione con 5 cd che include cinque live inediti di Iggy and The Stooges del periodo "Raw Power"

Dj Gengis, Un’altra Brasca: il videoclip d’animazione di Racoon Studio

Racoon Studio realizza il nuovo video d'animazione per Dj Gengis

Bon Iver – AUATC, il videoclip di Aaron Anderson & Eric Timothy Carlson

Aaron Anderson & Eric Timothy Carlson, premiatissimi art director per Bon Iver, realizzano il nuovo video per AUATC a fini benefici.

ECONTENT AWARD 2015