Il Buio – Via Dalla Realtà, 7 (CORPOC, 2012)

Per Denis Prinzio Il Buio, band Italiana cresciuta con le orecchie rivolte All'Atlantico, sono stufi dello stantio clichè del "rock italiano anni '90", la recensione del loro sette pollici, Via Dalla Realtà...

Finalmente in Italia inizia a farsi strada una nuova onda: gente evidentemente stufa dello stantio clichè del “rock italiano anni ’90”, a cui non importa nulla di somigliare a dinosauri ormai in via d’estinzione del tipo Afterhours-Marlene Kuntz, gente a cui il nome Giorgio Canali non dice nulla, che dei testi esistenzialisti intrisi di oscure rime gotiche e/o piene di raffinato risentimento non sanno che farsene. Questi ragazzi sono cresciuti con le orecchie rivolte all’Atlantico, hanno – presumibilmente – mandato a memoria i dischi dei fratelli maggiori, quelli marchiati SST, Dischord, Touch And Go, dove bands tipo Husker Du e Fugazi provavano a trovare nuovi modi d’incanalare la furia hardcore che li aveva preceduti. Nacque l’emo, non quello scemo (citazione) di oggi, ma quello buono e giusto che fino a metà anni ’90 infiammò i cuori di una ristretta ma agguerrita cerchia di ascoltatori. I vari Fine Before You Came, Altro, Distanti, La Quiete, Raein, vengono da lì. Anche Il Buio è figlio di quei suoni. La cosa che ci rende orgogliosi è che tali musicisti provano a comunicare nella loro lingua: ciò che ne vien fuori sono architetture soniche dove si hanno spigolosità ed emotività che scorticano come possono farlo gli americani, ma le parole, i significati sono nostri, parlano di noi: e lo fanno in maniera spontanea e genuina, senza tirarsela o atteggiarsi da artisti saccenti e maudit.  Via Dalla Realtà, 7 è un 7” di due brani (uno per lato) confezionato artigianalmente ed in maniera impeccabile (serigrafia a mano su cartoncino, edizione limitata di 300 copie) dai tipi della CORPOC. La title track è una rincorsa frenetica piena di strappi e ripartenze, con un ritornello che apre interessanti soluzioni melodiche: sul lato B Inno Generazionale di noi sfigati coverizza alla loro maniera un brano acustico del cantautore bergamasco Caso, e qui c’è quasi da piangere per l’intensità sprigionata dai solchi del vinilozzo.

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Tracklist

Via dalla Realtà, 7 | Inno generazionale di noi sfigati

Registrato da Mojomatt Bordin all’Outside Inside Studio di Montebelluna tra il 5 e il 6 novembre 2011.
Mixato e masterizzato da Maurizio Baggio all’Hate Studio di Rosà il 12 novembre 2011.

Grafiche a cura di Davide DoctorGonzo Zetti.

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Denis Prinzio
Denis Prinzio
Denis Prinzio è bassista di numerose band underground ora in congedo temporaneo, scribacchino di cose musicali per sincera passione, la sua missione è scoprire artisti che lo facciano star bene.