lunedì, Settembre 28, 2020

….a toys orchestra – midnight talks: la recensione

Sono passati tre anni dall’uscita di “Technicolor Dreams”, il precedente disco degli …A Toys Orchestra, giustamente acclamato ovunque come capolavoro ed esempio di come ancora oggi si possa fare un grande disco di pop, direttamente discendente dai codici beatlesiani. Oggi arriva “Midnight Talks” e la magia non si interrompe. Rispetto alla prova del 2007 le basi di partenza non sono cambiate, naturalmente: la capacità di scrivere canzoni memorabili nel solco della miglior tradizione pop indipendente è rimasta infatti la stessa. Qualche piccola differenza c’è, ed è un bene. Nei mesi precedenti all’uscita si parlava del “disco più rock” della band di Salerno; si può dire che sia effettivamente così, perché in più di un brano sono presenti citazioni e rimandi al rock anni ’70, specialmente ai Pink Floyd e alla loro visione melodica del prog e della psichedelia, ma anche ad altri nomi, dal primo Elton John (all’altezza di “Goodbye Yellow Brick Road”) ai Queen fino anche, perché no, ai Led Zeppelin.

La densità di qualità dei 14 brani è veramente impressionante: non c’è un solo passaggio a vuoto, ogni singolo istante è dimostrazione di una capacità di trattare la materia pop e la forma canzone che non solo nel nostro paese ha pochi eguali, ma che può rivaleggiare senza alcun complesso di inferiorità con i pesi massimi del genere a livello mondiale.

Già il primo brano, “Sunny Days”, è un distillato di pura classe, con le voci di Enzo Moretto e di Ilaria D’Angelis che duettano accompagnate da eteree note di pianoforte. Da questo momento si entra nella stanza dei tesori, nella quale è difficile scegliere quale sia il più prezioso. Forse “Red Alert”, una perfetta scorribanda estiva ravvivata di volta in volta dal piano o dai fiati; oppure “The Day Of The Bluff”, ballata a cui è impossibile trovare un difetto, né nei primi tre minuti semi-acustici, né nel finale orchestrale; o ancora “Celentano”, che cita “Yuppi Du” assieme a “Mrs. Macabrette” su un tappeto garbatamente psichedelico. La lista dei candidati continua poi con “Pills On My Bill”, che può essere considerata l’erede di “Powder In The Words”, con il piano e la voce di Moretto a ricamare momenti emozionanti prima di un climax e di un ritornello alla Lennon-McCartney; con “Backbone Blues”, che è quasi una versione psych-pop degli Zeppelin, con tanto di assolo di chitarra alla Page, seppur infilato tra fiati e orchestrazioni varie; con “The Golden Calf”, che riesce a colpire pur avendo gli arrangiamenti meno elaborati del disco; o con la conclusiva “Somebody Else”, che è un po’ la summa della concezione musicale dei campani, con la sua drammaticità crescente ma equilibrata.

Gli …A Toys Orchestra sono riusciti nell’impresa di scrivere il loro secondo capolavoro. Ora possono conquistare il mondo. Noi ci siamo già arresi.

Fabio Pozzi
Fabio Pozzi
Fabio Pozzi, classe 1984, sopravvive alla Brianza velenosa rifugiandosi nella musica. Già che c'è inizia pure a scrivere di concerti e dischi, dapprima in solitaria nella blogosfera, poi approdando a Indie-Eye e su un paio di altri siti.

ARTICOLI SIMILI

INDIE-EYE SHOWREEL

i più visti

VIDEOCLIP

Maurizio Marsico: The Sunny Side of the Dark Side, la raccolta Spittle Records

The Sunny Side of the Dark Side, splendida raccolta Spittle Records dedicata al genio di Maurizio Marsico. Personaggio proteiforme, autore di colonne sonore, architetto sussurrante, sperimentatore ludico, Post e Neo-Modern, veni, video, vici e molto altro

Tin Machine medley videoclip di Julien Temple: l’album e il video di 13 minuti compiono 30 anni

Tin Machine, il primo album della band di David Bowie compie 30 anni esatti e insieme il lungo videoclip di quasi 13 minuti che lo promuoveva. Diretto da Julien Temple, fu trasmesso in Italia per la prima volta da Rai Uno, per il Magazine Notte Rock di Cesare Pierleoni. Tutta la storia

Black Atlass – Jewels: il video di Yoann Lemoine

Nuovo video di Yoann Lemoine realizzato per Black Atlass: Jewels

Willow Beats – Be Kind To Yourself, il video di Oren Kanski Lavie

Il notevole videoartista Oren Kanski Lavie realizza un vero e proprio capolavoro sul rapporto metamorfico tra corpo, natura e morte: Be Kind To Yourself per Willow Beats

Kadavre Exquis: il video di “Cheval Noir” per “Equateur” e l’intervista su indie-eye

Uno degli animatori più promettenti della scena francese, autore dei visual per Skrillex e dei video per "Equateur" presenta il suo nuovo video musicale intitolato "Cheval Noir", con un'intervista esclusiva per indie-eye.it

INDIE-EYE SU YOUTUBE

TOP NEWS

IRuna – Fuori Tempo, il videoclip di Maurizio Montesi

Fuori Tempo, la contagiosa danza di IRuna per le strade di Roma nel bel video di Maurizio Montesi.

The Fall – Imperial Wax Solvent – il doppio vinile limitato esce ad ottobre

Imperial Wax Solvent è lo splendido album dei The Fall pubblicato nel 2008. Cherry Red lo ripubblica in doppio vinile, includendo la versione scartata dal mix conclusivo. Imperdibile

Iggy And The Stooges – “You think you’re bad, Man?” – Cinque live inediti. Il box da collezione

"You think you're bad, Man?" è il nuovo box da collezione con 5 cd che include cinque live inediti di Iggy and The Stooges del periodo "Raw Power"

Dj Gengis, Un’altra Brasca: il videoclip d’animazione di Racoon Studio

Racoon Studio realizza il nuovo video d'animazione per Dj Gengis

Bon Iver – AUATC, il videoclip di Aaron Anderson & Eric Timothy Carlson

Aaron Anderson & Eric Timothy Carlson, premiatissimi art director per Bon Iver, realizzano il nuovo video per AUATC a fini benefici.

ECONTENT AWARD 2015