Indie-eye – VIDEOCLIP – Storia e Critica dei Video Musicali

Esce oggi 18 giugno il nuovo album de il genio a quasi un mese di distanza dal primo singolo "Cosa Dubiti" in rotazione dal 14 maggio scorso. "Vivere Negli anni X" arriva invece a due anni di distanza dall'omonimo album d'esordio del duo Salentino; per l'occasione Indie-eye ha intervistato Gianluca De Rubertis  

Di

Esce oggi 18 giugno il nuovo album de il genio a quasi un mese di distanza dal primo singolo “Cosa Dubiti” in rotazione dal 14 maggio scorso. “Vivere Negli anni X” arriva invece a due anni di distanza dall’omonimo album d’esordio del duo Salentino; per l’occasione Giorgia Mastropasqua ha intervistato Gianluca De Rubertis per Indie-eye Network.

A due anni di distanza dall’omonimo album d’esordio, Il Genio appare un progetto riconoscibile ma evoluto. La chiave vintage sembra rimanere un elemento centrale, un’influenza da sviscerare per il nuovo corso. Quali percorsi artistici sta affrontando una band che per crescere, “Vivere negli anni X”, rivolge lo sguardo sempre più indietro, toccando la dance ’70 e le sonorità del Mellotron e incrociando Gainsbourg alle pulsazioni torbide di The Kills?
I percorsi artistici si seguono; e così facciamo noi con il nostro, lungi dal volerlo affrontare, siccome si segue la mamma quando si è bambini.

E’ possibile che per vivere l’indeterminatezza degli anni X sia necessaria una infaticabile attitudine vintage (penso pure alla moda) atta ad individuare una direzione altrimenti inafferrabile?
Non credo sia necessaria. Sono anni di indetermitezza, è vero, anni in cui la globalità è frutto di località, in cui, insomma, l’insalata si assembla carota per carota; ma il vintage è solo un’idea degli uomini. Resta il suono, quello che si sceglie per comporre un disco, e quel suono somiglia molto all’abito che ci si fa cucire per una occasione decisamente importante; a qualcuno piace la vecchia cravatta stretta.

Il Genio, un progetto particolarmente fortunato a livello commerciale eppure innegabilmente raffinato e ingegnoso, non è frutto di un’ispirazione rapsodica. Nato dalla lunga amicizia fra te e Alessandra Contini, segue nella tua carriera la quasi decennale militanza negli StudioDavoli e si avvale oggi della collaborazione di musicisti come Amerigo Verardi e Marco Ancona (Si per sempre mai, nel nuovo album), artisti con cui hai già collaborato alle tastiere nel Tour Oliando La macchina, in un gioco di rimandi felicemente confluiti nell’ultima produzione. Che posto occupa Il Genio nella complessità della tua attività artistica e come collaborano, per un musicista poliedrico, queste numerose esperienze nella concezione di un progetto discografico originale?
Il Genio è ovviamente in pole position nel mio personalissimo ruolino di marcia. E’ un progetto (un progetto? nemmeno poi tanto progettato) che nasce al chiaro delle luci dell’amicizia, dell’ironia e della complicità; e questi, probabilmente, sono anche gli ingredienti che hanno regalato il successo che ha avuto. Inutile dire che gli Studiodavoli fluiscono sempre giulivi nelle mie arterie, e quando io e gli altri davoli saremo in vena faremo venire fuori un altro disco; almeno, questo è quello che spero.

Il pop retro-nipponico di Pop-Porno ha conquistato spazi d’eccezione persino in ambienti molto lontani da un target indie-pop, diventando la colonna sonora di “Quelli che il calcio” per la conduzione di Simona Ventura e lanciandosi così negli ambienti mainstream (significativo il passaggio dalla Disastro Records alla Universal); il nuovo “Vivere negli anni X” sembra un album compatto, ammiccante, eppure sprovvisto di una Hit immediata come Pop-Porno, un lavoro molto più articolato nella sua immancabile ironia. Come si rapporta al successo una band composta da musicisti già radicati nell’ambiente alternativo, sapienti utilizzatori di moderni canali diretti come Myspace, Facebook, ITunes e, allo stesso tempo, massicciamente presenti su MTV e in rotazione sulle principali emittenti radiofoniche nazionali?
Non vedo quale incompatibilità ci sia tra i canali “indipendenti” e i canali “mainstream”. Posto anche che oggi la differenza tra queste due paroline va assottigliandosi. Se facebook è alternativo ed MTV mainstream io sono il milite ignoto, e il primo sconosciuto che passa è Michael Jackson.

Oggi 18 Giugno, esce il vostro nuovo album per la Disaster Records; già presentato in anteprima da XL di Repubblica; come ritieni si possa rendere possibile la convivenza fra l’utilizzo di canali mainstream e underground? Credi che sia ancora proponibile una simile distinzione negli anni X e vantaggiosa la scelta di percorrere parallelamente due percorsi promozionali di diversa natura?
Ho già in parte risposto, comunque… Ogni musicista desidera che la sua musica sia conosciuta dal numero più ampio possibile di persone. Chi dice il contrario non è un musicista.

Il nuovo album è stato presentato al Midsummer Festival 2010 di Carugate (MI), quali spunti offre oggi l’esperienza live al duo, spesso in formazione allargata per i concerti, Il Genio? Per un progetto piuttosto minimalista come il vostro e caratterizzato da una componente electro d’eccezione, cosa vuol dire rielaborare nuovi e vecchi brani, cover e improvvisazioni, si tratta di una necessità irrinunciabile per la buona tenuta del live o di uno stimolo artistico verso l’analisi del proprio materiale, materia plastica fuori dallo studio?
Per quanto riguarda questi nuovi live non è assolutamente una necessità irrinunciabile per la buona tenuta del concerto; è semplicemente naturale, visto che il disco ha visto già in fase di creazione l’apporto dei musicisti che ormai ci seguono in ogni occasione, anche promozionale.

Al di là della comune origine salentina tua e della Contini, Il Genio è un progetto fondamentalmente milanese, nato e sviluppatosi nel capolugo lombardo. Credi che il viaggio, meglio, una sorta di radicamento decentrato, sia una fonte di stimoli ed influenze fondamentale per un musicista contemporaneo? Cosa suggerisce la tua esperienza in merito?
A Milano si respira un’aria terribile. Ma è la stessa aria che stanno respirando molti dei musicisti italiani più importanti di questi ultimi anni. Se questo paradosso crea buona musica, che si fottano i polmoni.

Quali saranno le novità più importanti a seguire l’uscita del singolo Cosa Dubiti e del nuovo album Vivere Negli anni X? Quali progetti immediati? Anteprime di quelli ancora in cantiere?
Tanti concerti, promozione, forse dei nuovi brani a settembre…e a breve una sorpresa in vinile.

Il Genio su myspace

 

Giorgia Mastropasqua

Giorgia Mastropasqua

Contatta la redazione di indie-eye scrivendo a:info@indie-eye.it // per l'invio di comunicati stampa devi scrivere a cs@indie-eye.it // per l'invio di materiale promozionale puoi spedire a: INDIE-EYE | VIA DELLA QUERCIOLA N. 10 | 50141 | FIRENZE //