lunedì, Gennaio 18, 2021

Jocelyn Pulsar – Penso a Sonia ma suono per la gloria (Agos Music – 2008)

I Jocelyn Pulsar propongono nel loro quarto disco “Penso a Sonia ma suono per la gloria” un indie pop contraddistinto da arrangiamenti minimali, dalle parti di Dente, con melodie di presa diretta, che potrebbero ricordare il primo Bersani (anche per l’accento), e testi che puntano molto sull’ironia, a differenza di molti colleghi di genere, solitamente più introspettivi. Tra i temi affrontati spiccano in particolare la nostalgia per gli anni ’80 (e inizio ’90), che pare essere sempre più all’ordine del giorno per i trentenni dell’era Facebook, e uno sguardo divertito sul mondo della musica indipendente, oltre naturalmente alle piccole cose della vita quotidiana. I trenta minuti dell’album iniziano coi toni morbidi del piano di “Ho la tosse”, il brano più romantico e malinconico, seguiti da quelli caustici su un indefinito ma non improbabile scambio di messaggi tra un giornalista e un musicista che gli chiede “L’ultimo piacere e poi stop”. Seguono poi i due tuffi nel passato e nelle melodie zuccherose rappresentati da “Garella”, dedicata all’ex portiere del Napoli e ad altri personaggi del calcio di quel periodo, con attenzione in particolare ai numeri 12 destinati sempre ad attendere la loro occasione, e da “Si pulisce da solo”, che punta invece sulla presenza massiccia degli spot televisivi di una ventina di anni fa nell’immaginario collettivo. Si torna a parlare di outsider, su un dolce tappeto di tastiera, con “Il campione di calcetto”, prima dell’allegro intermezzo bambinesco rappresentato da “Come siamo diversi”. Un po’ più di elettricità e qualche riflessione più ampia in “L’amore al tempo del telefono cellulare”, prima dei due lenti finali, cioè “Valentina è un’artista pop” e “La ballata di Manute Bol”, entrambi frutto di buona ispirazione e senso melodico.
La sensazione finale è quella di trovarsi davanti a un disco onesto, in grado di regalare qualche sorriso e dei momenti di spensieratezza, motivi per cui suonare più validi della semplice gloria.

Jocelyn pulsar su myspace

Fabio Pozzi
Fabio Pozzi, classe 1984, sopravvive alla Brianza velenosa rifugiandosi nella musica. Già che c'è inizia pure a scrivere di concerti e dischi, dapprima in solitaria nella blogosfera, poi approdando a Indie-Eye e su un paio di altri siti.

ARTICOLI SIMILI

INDIE-EYE SHOWREEL

i più visti

VIDEOCLIP

One Horse Band – I won’t pay – il video diretto da Erika Errante: Tra Escher e surrealtà quotidiana

Nuovo singolo e nuovo album per il milanese One Horse Band. Il videoclip di "I Won't Pay" è il nuovo lavoro diretto da Erika Errante, uno dei più riusciti in quella commistione formidabile di realtà quotidiana e surrealtà, set e prolungamento digitale dello spazio. Un litigio e un mondo alla Escher senza uscita. E se gli ostacoli cognitivi fossero immagini?

INDIE-EYE SU YOUTUBE

TOP NEWS

The Fall – Imperial Wax Solvent – il doppio vinile limitato esce ad ottobre

Imperial Wax Solvent è lo splendido album dei The Fall pubblicato nel 2008. Cherry Red lo ripubblica in doppio vinile, includendo la versione scartata dal mix conclusivo. Imperdibile

ECONTENT AWARD 2015