venerdì, Ottobre 7, 2022

Lightning Dust – Fantasy: Evoluzioni intimiste all’ombra della Black Mountain

Lightning Dust: Fantasy

jag239Il 25 Giugno uscirà il terzo episodio dei Lightning Dust, Fantasy, sempre legato alla Jagjaguwar, e in qualche modo legato anche alle sorti dei Black Mountain. La fase modernista ha colpito Webber e Wells, senza dover necessariamente risalire agli anni ’70 e ai macchinari pachidermici per fare musica elettronica. La musica che esce da Fantasy è, ancora, figlia di emozioni e di voglie intimiste di persone che lavorano in una band dalle sonorità vintage ma che vivono nel 2013. Per questo Fantasy segue i tracciati del quintetto Black Mountain, ma poi intraprende sentieri che un po’ si discostano dal viale principale. In qualche modo si potrebbe parlare di un legame con i The Knife, altro duo intimista che però ha affidato da sempre all’elettronica la sua capacità di innovare anche con suoni demodè. Diamond suona propriamente come le aperture dei The Knife, la successiva Reckless and Wild sembra uscire dagli anni ’90, da un video in b/n di Sinead O’ Connor o dagli ultimi Cocteau Twins. Proseguendo, Mirror  ha una base minimale molto ritmica e molto attuale (se i Depeche Mode avessero usato suoni così sarebbero ancora più rispettati rispetto alle devoluzioni degli anni ’00) Moon interrompe la deriva eighties tramite un pezzo vecchio stile, dalla melodia superba. Un pezzo come Fire Me Up se lo sarebbero contesi in decine di formazioni one hit wonder, con la sua coda volutamente rovinata dal tempo. Loaded Gun fa tirare fuori i pugni a un gruppo che fino a qualche anno fa pareva legato a sonorità indie rock: il risultato è un legame tra Ting Tings, The Knife e Glasser, con chitarre puramente sintetiche (per la gioia dei pochi rimasti a smanettare con editor musicali risalenti a Windows 98). In The City Tonight in parte è un mezzo passo falso, si sarebbe salvata solo con un inserto dubstep, Fire, Flesh and Bone accoglie questa possibilità e ingloba tastiere in stile Aucan affiancato a suoni midi. Agatha non ha alcuna evoluzione in crescendo e non lascia niente addosso, al contrario di Never Again, chiusura degna del nome che porta: episodio etereo a se stante che sperimenta con le tastiere nel solo, innestate su un’aria melodica esaltante.
Così si chiude il terzo capitolo del non più side project Lightning Dust, in costante fuga dal monolite Black Mountain. Con Fantasy il duo riesce a ritagliarsi spazio autonomo, personalità e identità. Lightning Dust rimane un progetto leggero, volontà di sole due persone, che non disdegnano la sperimentazione e per loro natura indagano anche nell’animo umano. Dimostrano che c’è  ancora molto da dire sull’elettronica lo-fi delle origini, soprattutto se a cimentarsi con tali strumenti sono artisti che provengono da tutt’altra tradizione. 

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Lightning Dust in rete

Lighting Dust  – Fantsy – Tracklist:

Diamond | Reckless and Wild | Mirror | Moon | Fire Me Up | Loaded Gun | In The City Tonight | Fire Flesh and Bone | Agatha | Never Again [/box]

 

 

Elia Billero
Elia Billero
Elia Billero vive vicino Pisa, è laureato in Scienze Politiche (indirizzo Comunicazione Media e Giornalismo), scrive di dischi e concerti per Indie-eye e gestisce altri siti.

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