venerdì, Agosto 14, 2020
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Of Montreal: live @ Bronson, Ravenna, 17 maggio 2007

Of Montreal @ BronsonSono passate le 23.00, preparato dalla visione di numerose perfomance live disponibili sul web (ricordo l’ottimo video-podcast qui su indie-eye) non mi stupisco più di tanto alla parata di divise, mantelli, ali posticce, colbacchi e chincaglierie varie che sfoggiano i cinque Of Montreal che salgono sul palco del Bronson di Ravenna. Senza dubbio una mise degna di Sgt. Pepper. Kevin Barnes va oltre… lui vuole essere David Bowie e, ai miei occhi, per una sera c’è riuscito. Senza averne la statura forse, sicuramente ben lungi dalla spocchia del duca bianco, Kevin Barnes ha un carisma magnetico, difficile staccare lo sguardo da lui e dal suo trucco pesante, dalle sue calze a rete, i kimono, gli stivaletti, la tunica e tutto l’armamentario carnevalesco che sfoggia. L’impatto visivo è totale e anche quello musicale non può essere da meno: si attacca subito con “Heimdalsgate Like A Promethean Curse” e si capisce alla prima canzone che si tratterà di qualcosa di più di un semplice concerto: un vero e proprio spettacolo. Non sono solo i costumi di scena, ma le luci, i colori, le riprese video del live proiettate in tempo reale e mixate con i disegni animati di David Barnes (il fratello di Kevin a cui è abitualmente affidato l’artwork delle copertine di Of Montreal) a creare l’atmosfera kevin & medell’evento. Confesso che alla vigilia avevo qualche perplessità sulla possibilità di ricreare dal vivo in maniera efficace la ricchezza dei suoni, la complessità delle suggestioni, i repentini cambi di rotta dell’ultimo album e invece gli Of Montreal hanno saputo rendere al meglio le canzoni di Hissing Fauna, Are You The Destroyer?, da “She’s A Rejecter” ai dieci minuti di “The Past Is A Grotesque Animal” e perfino i cori di “Gronlandic Edit” che ridanno vita alla fiamma del fuoco di sant’elmo. Non mancano brani dal precedente The Sunladic Twins e da Satanic Panic In The Attic per un live che non cessa di sorprendere: a cominciare da una improvvisazione kraut-synth-rock da un quarto d’ora per finire con la conclusiva cover di “Ever Fallen In Love?” dei Buzzcocks. Un’ovazione.
A fine concerto resta il tempo per scambiare quattro chiacchiere con Kevin (decisamente troppo alla mano per essere un novello Bowie) che non si sottrae all’affetto dei fan e per mettere le mani sul nuovo ep da poco pubblicato – Icons, Abstract Thee – cinque canzoni di cui quattro inedite che rappresentano l’irrinunciabile appendice di Hissing Fauna.

Of Montreal - Icons, Abstract TheeIcons, Abstract thee si acquista da questa parte presso l’estore di PV records.

Gigi Mutarelli
Gigi Mutarelli
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