venerdì, Gennaio 21, 2022

Tired Pony – The Place we ran from (Fiction, 2010)

Tired Pony è un supergruppo capitanato da Gary Lightbody, il cantante degli Snow Patrol, accompagnato, tra gli altri, da Peter Buck dei R.E.M., Richard Colburn dei Belle & Sebastian e Scott Mc Caughey dei Minus 5. A questi nomi vanno poi aggiunti quelli degli altri ospiti, tutti di rilievo: si parla infatti del cantante degli Editors Tom Smith, del cantautore M. Ward e della sua compagna negli She & Him, la bellissima Zooey Deschanel. Il disco è stato registrato a Portland, in Oregon, e in parte risente dell’allontanamento di Gary dalle terre britanniche che l’hanno visto crescere e che tanta rilevanza hanno avuto nella sua crescita musicale e nel suo songwriting. Nel disco dei Tired Pony la matrice pop che caratterizza gli Snow Patrol va infatti a mescolarsi con atmosfere e suoni tipicamente americani. I nomi che si possono citare tra le maggiori influenze in questo senso sono quelli dei più importanti esponenti dell’alt-country e dell’americana di questi ultimi due decenni, cioè Wilco, Grant Lee Buffalo, Jayhawks, Lambchop ecc. I risultati del lavoro di Gary e compagni sono quasi sempre soddisfacenti, considerando anche il fatto che quasi ogni brano è stato registrato alla prima o tutt’al più alla seconda take. I pezzi migliori sono quelli in cui Lightbody riesce ad allontanarsi maggiormente dal modello di scrittura che utilizza con la sua band madre, avvicinandosi invece ai nomi sopra citati. Per esempio ciò accade in North Western Skies, la traccia d’apertura, una ballata con arrangiamenti minimali che può ricordare il Kurt Wagner degli ultimi anni; nella seguente Get On The Road, un fantastico duetto con Zooey Deschanel, in grado di portare l’ascoltatore sulle polverose strade del midwest a velocità sempre più sostenuta; nella più tradizionale Point Me At Lost Islands o nella scurissima The Good Book, impreziosita da una grande prestazione di Tom Smith. Va un po’ meno bene quando le ballate si protraggono troppo a lungo, come nel caso di Held In The Arms Of Your Words o di I Am The Landslide, o quando il retaggio Snow Patrol emerge maggiormente, come nel ritornello eccessivamente pop di Dead American Writers.

 

 

Fabio Pozzi
Fabio Pozzi, classe 1984, sopravvive alla Brianza velenosa rifugiandosi nella musica. Già che c'è inizia pure a scrivere di concerti e dischi, dapprima in solitaria nella blogosfera, poi approdando a Indie-Eye e su un paio di altri siti.

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