lunedì, Maggio 23, 2022

Bologna Violenta, la foto-intervista @ Indie-Eye – 16-02-2012 – Leoncavallo

Ci sono molti contrasti all’interno dei brani. Per esempio in Vorrei sposare un vecchio si alternano canti dell’est europa ed elettronica estrema. Come ti vengono in mente questi accostamenti?
Mi vengono abbastanza naturalmente, perché sono un po’ figli delle playlist che mi faccio a casa. Quando non sto suonando cerco di ascoltare qualunque tipo di musica. C’è gente che mi manda musica attraverso Skype, se vede che sono connesso; quindi molta musica che ho ascoltato ultimamente è fatta da gente che non so nemmeno che faccia abbia. Ho sempre ascoltato un po’ di tutto, nonostante abbia fatto classica. Mi è sempre piaciuto mischiare gli ascolti, fare due ore di un genere e subito dopo due ore di qualcosa completamente diverso. Negli ultimi 3-4 mesi ho ascoltato tutti i vinili che ho a casa: li ho messi in ordine alfabetico e li ho ascoltati tutti dalla A alla Z, dagli Ac/Dc agli Zen Circus, non gli ZZ Top perché non li ho.

La cover di Valium Tavor Serenase invece come è nata? Perché avete scelto quel brano? Mi ha colpito in particolare la parte in cui si riprende Romagna Mia, portandola dalla balera a una discoteca odierna…
Inizialmente mi è stato chiesto per una compilation, una cosa che capita abbastanza spesso. Non ricordo esattamente se mi avevano chiesto quello specifico pezzo o se ho mi hanno detto di decidere da solo, fatto sta che era il pezzo che avrei voluto rifare, perché è il più hardcore che c’è su quel disco. Mi piaceva pensarlo suonato alla mia maniera, tutto bello quadrato e con un gran tiro. La parte centrale che hai citato nasce dal fatto che fare Romagna mia non era interessante; ho pensato che quell’inserto rappresentasse la normalità, che fosse la normalità a metà anni ’80, che le ragazze in Emilia andassero alla balera. Adesso le ragazze fanno più a serate di tipo tunz-tunz e mi è venuta questa idea.

Come primo singolo hai scelto Il convento sodomita. Perché hai scelto quel brano? E puoi dirci qualcosa sul video che lo accompagna?
C’erano varie idee per il potenziale singolo; poi la scelta è diventata obbligata quando Francesco Brunotti ci ha detto “fermi tutti, ho un’idea per il video” e ci siamo dovuti adeguare. A me è andata bene la scelta perché è l’anti-singolo, se avessi voluto qualcosa di più simile a un singolo avrei scelto Valium Tavor Serenase, che però non è rappresentativa del disco. Anche Il convento sodomita non è rappresentativo, è la frangia più estrema del disco. Qualche mese avevo promesso con un comunicato stampa che questo sarebbe stato un disco estremo, quindi anche per questo mi è andata bene iniziare con questo pezzo. Alla fine è un po’ come se fossero tutti i pezzi del disco suonati assieme. (continua alla pagina successiva…)

Fabio Pozzi
Fabio Pozzi
Fabio Pozzi, classe 1984, sopravvive alla Brianza velenosa rifugiandosi nella musica. Già che c'è inizia pure a scrivere di concerti e dischi, dapprima in solitaria nella blogosfera, poi approdando a Indie-Eye e su un paio di altri siti.

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