Polar for the Masses – Silence (Black Nutria, 2011)

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Suoni sporchi e ritmi marziali, come neve sporcata dalla marcia di una truppa sovietica e tramutata in ghiaccio insidioso. Così suonano i Polar for the Masses, band vicentina al loro terzo disco con questo Silence, edito ancora da Black Nutria. 8 lunghe tracce accompagnano questo viaggio spigoloso, fatto di linee di basso distorto immutate alla Joy Division e da chitarre tremolanti, distorte quanto basta. Tutto è al suo posto e niente è lasciato al caso. E se è vero che repetita iuvant, bisogna solo giovare di questa insistenza melodica e strutturale propria delle canzoni, così rinnovata che sembra dare un’influenza dance al tutto (The Last Man e Sailing Away confermano quest’ambizione/tendenza al ballabile). Non mancano le incursioni in campi appropriati ma apparentemente estranei, come il pop rock di Rust, inzuppata di Weezer, e la cavalcata finale Guilty, a stelle e strisce come i Foo Fighters di Everlong. Menzione speciale al batterista Jordan Grea, così contenuto e marziale da non parere umano. In conclusione, Silence si rivela un ottimo episodio dal quale emergono qualità non indifferenti, considerando che la sintesi non è dono di tutti.

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Elia Billero
Elia Billero
Elia Billero vive vicino Pisa, è laureato in Scienze Politiche (indirizzo Comunicazione Media e Giornalismo), scrive di dischi e concerti per Indie-eye e gestisce altri siti.

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