venerdì, Agosto 14, 2020
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Milenasong: Seven Sisters

milenasong - seven sistersMilena Sabrina vive a Berlino ma ha una storia personale dalla geografia complessa. Figlia di una coppia metà slovena metà norvegese, passa l’infanzia tra la Germania e Oslo, poi è la volta dell’Inghilterra e quindi di Berlino. Qui Milena comincia a registrare le prime tracce su un quattro piste fino ad arrivare alla prima pubblicazione a nome Milenasong: un 10” dal significativo titolo Can’t Tape Forever (2006). Nelle sue molte peregrinazioni Milena conosce varie suggestioni, dal folklore scandinavo alla wave inglese le cui influenze si ritrovano puntualmente in Seven Sisters, primo album di lunga durata pubblicato dalla berlinese Monika Enterprise e registrato in compagnia di Bernd Jestram dei Tarwater. Le dodici tracce che compongono Seven Sisters sono improntate ad un cantautorato inquieto e malinconico dove alla splendida voce di Milena fanno da contraltare arrangiamenti scarni (a dispetto della pletora di strumenti utilizzati) a base di oscuri arpeggi di chitarra, drones, pianoforti e un moderato ricorso ai loop debitore nei confronti di Matt Elliott. Le sonorità che ne scaturiscono richiamano alla mente le ballate di Vashti Bunyan, le melodie di Cat Power, le ninne nanne folk di Cocorosie e le atmosfere cupe di This Mortal Coil.
Niente di nuovo sotto il sole, si direbbe, eppure le composizioni di Milenasong hanno qualcosa che le rende del tutto particolari; la sua voce, soprattutto, ammalia in virtù di un’inquietudine soggiogante. Spesso la malinconia ha qualcosa di consolatorio, di appagante, non è il caso di Milenasong: lo spleen evocato non ha nulla di compiaciuto, al contrario ha una punta di contestatario che ricorda da vicino le interpretazioni di Jean Smith.
Un ottimo esordio e un nome da ricordare. Profilo myspace con alcuni pre-ascolti da questa parte; distribuisce in Italia Widerecords.

Gigi Mutarelli
Gigi Mutarelli
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