mercoledì, Gennaio 27, 2021

Holy Ghost! – Do It, again! (Dfa, 2011)

Gli Holy Ghost! tornano dopo il successo del fortunato EP Static on the Wire (2010) confezionando un album spensierato e onirico, una perfetta colonna sonora della primavera che incalza fuori dalle nostre finestre. Alex Frankel e Nick Millhiser si incontrano alle elementari instaurando da subito una connessione che li  porterà a giocare con la musica anche negli anni a venire. Dal loro amore per l’hip-hop e le sperimentazioni elettroniche nasce il primo progetto Automato, che riesce a farsi notare all’interno del circuito dei principali DJ newyorkesi, nonostante la giovane età del duo. L’hip-hop viene abbandonato presto, con le pressioni della DFA ad adottare un approccio più dance e disco, verso quel sound che di li a poco sarebbe diventato il marchio di fabbrica degli Holy Ghost. Sulla scia dei Cut/Copy, il duo newyorkese attinge alle atmosfere synth pop e new wave, prediligendo però brani più diretti e meno prolissi, in grado di giocare su suoni che riaffiorano direttamente dal disco-pop anni ’90 per fondersi con la club music più recente. I diversi timbri di synth di cui si avvalgono (pad, deep phasers, pulse waves, square filters, gated synths solo per citarne alcuni) contribuiscono a costruire melodie delicate e sognanti, incalzate dalla parte vocale, pulita e vergine, che rimanda al synthpop di pilastri quali Pet Shop Boys Human League. Si passa da influenze new wave in brani come Say my Name a incursioni elettroniche più marcate come in It’s not Over, dove il duo strizza l’occhio al suono dei primi Depeche Mode. Sulla stessa lunghezza d’onda si presenta la più rilassata Some Children, ottima chiusura dell’album, mentre punta di diamante è la title track, Do it Again, in cui l’atmosfera sognante direttamente importata dal sound degli anni ‘80 è coadiuvata dal massiccio uso di synth e cori remixati. Anche se alcuni brani suonano strascicati e poco brillanti (Slow Motion) nel complesso gli Holy Ghost! regalano agli appassionati di synth-pop un’esperienza gradevole, solare e vivace.

Holy Ghost! su myspace

Fabiana Giovanetti
Giovane senza patria, Fabiana si definisce una scribacchina in erba, ancora acerba ma con armadi pieni di sogni scarabocchiati su post-it colorati. Vive in Inghilterra e ci lavora, frequentando l'ambiente discografico

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