Mull Historical Society – City Awakenings (Xtra Mile Recordings, 2012)

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Colin MacIntyre è in giro da un bel po’ di tempo ormai – più o meno una decina d’anni abbondanti – e con il suo monicker Mull Historical Society ha sfornato già tre album.  City Awakenings segna il suo ritorno, lavoro ispirato alle tre città a lui più care, ovvero la natia Glasgow, Londra e New York. MacIntyre è songwriter di razza che conosce alla perfezione l’arte di scrivere una buona pop song: il nostro ne dà ulteriore conferma in queste 10 tracce, marchiate a fuoco da un sound a metà strada tra il brit pop anni ’90, il powerpop (che è sempre evergreen) ed una certa sensibilità melodica propria delle bands anglosassoni emerse nel corso degli anni zero (Coldplay, Elbow). Potrà a tratti suonare nostalgico, ma City Awakenings è un lavoro che cresce alla distanza, ascolto dopo ascolto, e vi ritroverete ben presto a canticchiare i refrain di The Lights (non a caso scelto come primo singolo) e di Can You Let Her Know, mix riuscitissimo tra la verve powerpop del primo Elvis Costello e la briosità dei Supergrass. La prima metà del disco è un susseguirsi di destro-sinistro uno più zuccheroso dell’altro, dalle briose Must You Make Eyes At Me Now e Must Get You Low alla più meditata e malinconica Fold Out City. Nella seconda parte tale incisività si perde un pochino, anche se il merito dell’album è quello di mantenere sempre una certa atmosfera vitale e positiva, sino alla penultima canzone, This Is Not My Heart, melodia dritta che sale inesorabile, una delle cose più belle in ambito “pop” ascoltate sinora quest’anno.

Denis Prinzio
Denis Prinzio
Denis Prinzio è bassista di numerose band underground ora in congedo temporaneo, scribacchino di cose musicali per sincera passione, la sua missione è scoprire artisti che lo facciano star bene.

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