Nel video di Valentine’s Day la presenza fisica e (im)palpabile di Bowie è immersa in un setting industriale, forse i locali di un’ex prigione o di una fabbrica abbandonata, suona la sua Steinberger rosso fuoco, che ci eravamo dimenticati dal tour di Never Let Me Down (quella era nera) e guarda dritto verso di noi con un’illuminazione tanto scultorea e precisa quanto irreale. Diretto dai fotografi Indrani & Markus Klinko, con i quali Bowie aveva già collaborato per l’artwork di Heaten, il video esplicita in un modo tagliente gli occhi di diverso colore di Bowie e concilia la sua natura aliena con una commovente messa in scena dei propri anni.





