Indie-eye – VIDEOCLIP – Storia e Critica dei Video Musicali

Gennaio 28th, 2012
Marco Parente ne il Diavolaccio, vinci due biglietti gratis con indie-eye.it

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Marco Parente porta nuovamente in scena la sua “Moderna Operina in forma di flusso” intitolata “Il Diavolaccio” sabato 4 e domenica 5 Febbraio presso la prestigiosa e storica cornice del Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino (Firenze). Indie-eye.it lancia un contest che mette in palio due biglietti per la serata del 5 Febbraio; per vincerli è necessario seguire strettamente il regolamento pubblicato in calce a questa news e rispondere ad una semplicissima domanda; i vincitori saranno estratti a sorte entro il 3 Febbraio alle 24:00, ultimo giorno possibile per partecipare al contest.

Stra/lunato, stra/mpalato, stra/nito, il diavolaccio di questa “moderna operina” sfugge alle de/finizioni consuete e precipita nel nostro mondo attraverso lo show di Marco Parente: quello che sembra(va) un palco da concerto si rivela una scatola magica, da cui esce la musica, ma anche fiabe russe e un racconto di Kafka lavorati in sequenze narrative e figurazioni sonore, performate dalla danza e raccontate in musica… perché “Il Diavolaccio” è una performance musicale integrata di danza, figuratività, messinscene e bizzarri personaggi poetici come l’Omino Patologico – oggetto/insetto kafkiano a cinque zampe, calzate…

info e prenotazioni: Tel. & fax 055 440852 | info@teatrodellalimonaia.it

BIGLIETTI:
€ 13 intero, € 11 ridotto
RIDUZIONI:
soci Coop, Arci, Coin, Scuola di Teatro Intercity, Carta Feltrinelli

Prevendite c/o Circuito Box Office

TEATRO DELLA LIMONAIA | via Gramsci,426 Sesto Fiorentino(FIRENZE) | www.teatrodellalimonaia.it

Indie-eye Network mette in palio due (2) biglietti per la data del 5 Febbraio del Diavolcaccio performance di Marco Parente in scena al testro della Limonaia il 4 e il 5 Febbraio.

Per partecipare è necessario:

– essere iscritti alla pagina fan principale di Indie-eye su Facebook ( http://www.facebook.com/indieeye ) oppure essere tra i follower della pagina Google+ di indie-eye
– Inviare una mail all’indirizzo contest@indie-eye.it con le seguenti informazioni:
a) il titolo della mail deve essere: “Il Diavolaccio – contest
b) il corpo della mail deve contenere, in ordine, a) il vostro nome e cognome, b) il link del vostro profilo Facebook o del profilo Google+, c) la risposta alla seguente (e semplicissima) domanda:
1) Qual’è il nome dell’arrangiatore d’archi inglese che compare in un brano dell’ultimo lavoro di Marco Parente ‘La riproduzione dei fiori’?

N.B.: Le mail che non soddisferanno una sola di queste condizioni, non saranno ritenute valide.
I Vincitori saranno ESTRATTI A SORTE tra tutte le mail che perverranno alla casella contest@indie-eye.it dal 28 gennaio 2012 al 3 Febbraio 2012 alle ore 24:00. I vincitori saranno contattati privatamente a contest concluso.
Marco Parente è uno dei songwriter più brillanti e inafferrabili del panorama contemporaneo italiano. Attivo dal 1997, ha pubblicato sei dischi di studio, un live e un doppio DVD che hanno messo in evidenza volontà di rompere gli schemi, coerenza alla propria visione stilistica in perenne mutamento e accurata ricerca sonora e testuale. Senza dimenticare l’innata predisposizione al confronto – basta ricordare collaborazioni con Stefano Bollani, Carmen Consoli, La Crus, Cristina Donà, Paolo Benvegnù, Manuel Agnelli, affermati poeti internazionali quali Lawrence Ferlinghetti, Ed Sanders, Anne Waldman, John Giorno, Alejandro Jodorowsky – e l’apprezzamento ricevuto da un mostro sacro come l’ex-Talking Heads David Byrne che lo premia inserendolo nella playlist della sua personale web-radio. Il suo ultimo lavoro ‘La riproduzione dei fiori’ è uscito a Marzo 2011 per la struttura indipendente Woland e ha ricevuto numerose recensioni lusinghiere sulla bellezza e sulla qualità raggiunte. Con queste undici canzoni allo stato puro Parente rimette tutto in discussione e spiazza ancora una volta, con l’invito a viver bene, relegando il dolore a una moda fuori moda e mostra una rinnovata abilità nel giocare con le parole e nel mettere insieme liriche di grande forza comunicativa, tra flussi di coscienza e storie reali.