venerdì, Gennaio 27, 2023

Scintilla di Lory Muratti: la vita è un romanzo

Lory Muratti si è celato per venti anni dietro lo pseudonimo “Tibe”. Pochi mesi fa, all’età di trentasei anni, ha deciso di gettare via il velo di mistero che l’ha accompagnato dall’inizio della carriera artistica, e raccontare la sua vera storia. Figlio del mercante d’arte Andrea Muratti e della ballerina Helen Bresson, è stato adottato alla nascita dalla famiglia Tiberio, a causa della scomparsa prematura della mamma. Tibe ha iniziato la sua carriera dando vita a tre progetti dal forte sapore new wave, Ilaria si fa tesa, Sirenetta H, e i Plastìk. Poi all’inizio del nuovo millennio collabora con Garbo. Partecipa alla produzione dell’album “Blu”, cui regala anche due pezzi. Da qui una lunga serie di altre collaborazioni. Krisma, Marlene Kuntz, Leo Abrahams, Emidio Clementi, Lorne Lanning. A ciò affianca una vita parallela da dj, sia in Italia che all’estero. Realizza video installazioni e si occupa della sonorizzazione di molti eventi. Poi scrive. Romanzi. Nel 2005 va per la prima volta in stampa con “Valido per due”. Nel 2007 pubblica il secondo romanzo, “Hotel Lamemoria”. Entrambi editi da Mondadori. Quattro anni dopo ritorna in libreria con “Primavera Influenza”. Subito dopo partecipa alla Biennale di Venezia con una installazione sonora.

Scintilla è la rivelazione. Il momento in cui Tibe ritorna ad essere Lory Muratti. E’ un album musicale ed è un libro. Scintilla libro è edito da Feltrinelli. Scintilla è la firma misteriosa di una ragazza altrettanto misteriosa che Lory insegue per mezzo mondo. Londra, il deserto del Nevada, New York. E San Francisco. Il romanzo si sviluppa in nove capitoli. E nove sono anche le tracce di Scintilla album. Un lavoro che con le sue sonorità new wave ci riporta dritti dritti agli inizi degli anni ’90. Alla ricerca di Scintilla. Lory Muratti è solo. Sta per iniziare il peregrinaggio musicale alla ricerca della sua sfuggente musa. Ha riacquistato finalmente la prima identità, ma il suo letto è improvvisamente vuoto. “Gli amici a cui scrivo / sono in giro / per il mondo / il mio letto è vuoto / le mie scarpe piene di sabbia / prima di mai saprò cosa ho sbagliato”. E’ interessante notare come il primo pezzo (o il primo capitolo, se si preferisce) dell’album si intitoli Io mento. L’ascoltatore è subito spiazzato. Lory ha mentito finora, prima di rivelarsi, o mentirà nel raccontare la sua riscoperta? Sta davvero inseguendo qualcuno? Una risposta parziale a queste domande arriverà solo nel pezzo che anticipa la chiusura dell’album, Il sogno spezzato, in cui Lory dichiara: “Vera è solo l’estensione infinita dove tutti i giudizi si dissolvono / nessuna luce è eterna quando viene corrotta”. Scintilla è un album dai toni scuri. Lory affronta un viaggio solitario nelle “città dei grandi errori”, descrivendo un mondo slabbrato, in cui tutte le certezze si sgretolano. “Il sogno americano è infranto” e regna l’incertezza. Fuori ma anche dentro. Lo stesso Lory non ha più una direzione chiara. Nel brano Angeli, che poi è il singolo di lancio dell’album, sono appunto gli angeli che si accordano per dare un senso alla vita di Lory. Testi visionari, fortemente evocativi, si immergono nell’incredibile eclettismo musicale di Lory Muratti. Si passa da un genere all’altro con incredibile facilità. Melodie gotiche aprono l’album e catapultano immediatamente l’ascoltatore nel mondo dell’artista, che si scopre solo. Poi le tracce acquistano vigore, sostenute anche da ritornelli ammiccanti. Nella mia stanza e Angeli propongono alcune sequenze molto orecchiabili. Tristi, quasi disperate, ma musicalmente coinvolgenti. Al punto che viene voglia di cantarle. 70 ellissi sembra quasi l’estratto di un musical. L’attitudine è rock. L’intento è cantautoriale.

Scintilla è un progetto coraggioso e innovativo. Letteratura e musica si incrociano, mantenendo però una chiara separazione di genere. Si percepisce forte l’esigenza di scrivere, che si tratti di musica o di letteratura. E infatti Scintilla ha preso forma sia in un libro che in un album. Il libro ha preceduto l’album, ma l’album sembra essere il completamento della narrazione. Le parole non sono bastate per raccontare Scintilla. Lory Muratti doveva anche suonarla. E cantarla. Musica di ottimo livello e intuizioni artistiche davvero interessanti.

Fausto Corvino
Fausto Corvino
Fausto Corvino nasce a Caserta, nel 1989, di primavera, nel secondo pomeriggio. Vive a Roma da 6 anni, quasi 7. Aggiorna con frequenza la lista dei luoghi preferiti. Scrive tanto, cose molto diverse tra loro. Spesso si meraviglia. E questo lo rassicura.

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