Indie-eye – VIDEOCLIP – Storia e Critica dei Video Musicali

Ottobre 22nd, 2007
Sunset Rubdown: Random Spirit Lover

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Sunset RubdowTorna l’iperattivo Spencer Krug. Già l’anno scorso, dopo l’ottimo “Shut Up, I’m Dreaming” (Absolutely Kosher), si era capito che i Sunset Rubdown erano destinati a essere qualcosa di più di un semplice side project dei Wolf Parade. Poi, tanto per complicare la situazione ed animare la già vulcanica scena di Montreal, furono gli Swans e ancora i Frog Eyes, tutti progetti che vedono in Spencer Krug un protagonista indiscusso. Come se non bastasse oggi i Sunset Rubdown si propongono in una rinnovata formazione a quattro e con questo nuovo “Random Spirit Lover” si accasano presso la più potente e mai abbastanza lodata Jagjaguwar. Che vi sia il rischio di ripetersi in questo proliferare di progetti e iper-produzione di album è un dato oggettivo; fortunatamente Spencer Krug aggira abilmente il problema in virtù di una creatività fuori dal comune e di uno stile assolutamente personale. Certo, sul piano squisitamente melodico, le sue parti vocali restano sempre e piacevolmente indebitate nei confronti di David Bowie, tuttavia gli arrangiamenti e i suoni scelti per questo nuovo album sorprendono e spiazzano ancora una volta. Le atmosfere sognanti di “Shut Up, I’m Dreaming” lasciano ora il posto a brani dal piglio più rock, a tratti addirittura progressivo. Si ascolti per esempio la marcia di “Up On Your Leopard, Up On The End Of Your Feral Days” o “The Taming of the Hands That Came Back To Life”, brani dall’incedere epico e magniloquente, oppure gli intrecci di tastiere e chitarre di “Colt Stands Up, Grows Horns”. A tratti si ha l’impressione di trovarsi di fronte a una vera e propria opera rock in versione lo-fi, una sorta di “The Man Who Sold The World” in versione indie-rock. Progetto certamente ambizioso ma riuscito solo in parte. Se infatti le melodie disegnate dalla voce di Spencer continuano a incantare, è vero però che a momenti affiora un po’ di stanchezza nell’ascolto di un lavoro così pomposo e carico di cambi, deviazioni, lunghe parti strumentali. “Random Spirit Lover”, registrato tra l’altro in compagnia di Jace Lacek di The Besnard Lakes, farà contenti soprattutto i numerosi estimatori di Spencer Krug e i nostalgici di Wolf Parade che, peraltro, non dovranno aspettare ancora molto: l’irrefrenabile canadese ha già annunciato la pubblicazione del nuovo album per il 2008.

 

Gigi Mutarelli

Gigi Mutarelli

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