Indie-eye – VIDEOCLIP – Storia e Critica dei Video Musicali

Ad un costo contenuto la casa giapponese si rivolge ai professionisti, ai videomaker e ai sound designer con Zoom F8, dispositivo che consente di registrare suoni ad alta qualità. Vi presentiamo il prodotto con alcuni esempi pratici, tra cui quello dell'artista, performer e sound designer Alessandro Librio attraverso un video prodotto da MelQart che racconta la sua installazione "Music for the Queen" 

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Zoom è un marchio che negli ultimi anni ha imposto il suo nome per i recorder portatili di qualità, utilizzati in svariati contesti tra cui la registrazione di contenuti audio per spettacoli teatrali, interviste, session live.

Buona parte dei video pubblicati sul canale youtube di indie-eye sono stati realizzati per la parte audio con l’utilizzo di Zoom h4n e con la recente adozione di Zoom h6 (per esempio, il documentario 2014 dedicato alla Festa della Musica di Chianciano Terme) che nell’ambito degli “handy recorder” per usi professionali rappresenta un notevole salto qualitativo, inclusa la possibilità di cambiare capsule e tipologia di microfono, rispetto alla dotazione fissa “on board” che determina le caratteristiche dei modelli di serie H precedenti.

Recentissimamente Zoom ha presentato un nuovo dispositivo, un “field recorder” multitraccia chiamato Zoom F8 e che per prestazioni e costo si colloca diversi gradini sopra rispetto ai modelli della serie H.

Se già Zoom H6 si rivolge ad un’utenza più esigente, sopratutto in ambito video, dove la necessità di cambiare dispositivo microfonico viene garantita da una dotazione bundle e da una serie di prodotti aggiuntivi che consentono di superare le caratteristiche ambientali dei cardioidi di serie, F8 punta direttamente all’utenza professionale, proponendo caratteristiche di altissima qualità, ma mantenendo contenuti gli ingombri e i costi.

Prima di entrare nel vivo delle principali caratteristiche tecniche di Zoom F8 vi invitiamo a guardare questo breve video che racconta in modo efficace il funzionamento del dispositivo attraverso il progetto “Music for the Queen” di Alessandro Librio, artista proteiforme tra sound design, arti visive, teatro con una propensione all’improvvisazione che l’ha portato a collaborare con nomi del calibro di Patti Smith, Michael Moore, David Murray, Wim Wenders, Barre Phillips, Mike Cooper, Giancarlo Schiaffini, Michael Vatcher, Alvin Curran, e molti altri. Dal 18 al 20 settembre 2015, Librio ha allestito “Music for the Queen” a Roma presso Villa Borghese, installazione sonora vivente per api, musicisti e performers praticamente inserita in un grande contesto botanico come quello della mostra-mercato florovivaistica “La conserva della Neve” che ha già tredici anni di vita alle spalle.

Al tema della salvaguardia dell’ecosistema Librio applica una prassi performativa interessantissima, diventando letteralmente co-autore della natura nella produzione di suoni, come racconta Giusi Diana, curatrice e storica dell’arte. Come si vede in questo video, l’arte di Librio ha trovato un supporto tecnologico importante proprio nel nuovo Zoom F8

Le caratteristiche tecniche principali di Zoom F8

Le tracce e il supporto audio di Zoom F8

Zoom F8 si presenta con 8 tracce indipendenti e 2 tracce stereo mix. Il supporto audio è  a 24bit/192k. È dotato di 4+4 preamplificatori collegati a prese XLR e TRS Combo, con un noise floor sotto i -127dBu fino a +75dB. Ogni ingresso è dotato di phantom power indipendente +24/+48 V

Zoom F8, il mixer on board e quello bluetooth

F8 è dotato di un Mixer on board che consente di controllare tutto il dispositivo, ingessi, uscite e controlli inclusi. Ma è anche possibile servirsi di una funzionalità bluetooth sfruttabile mediante uso di un app dedicata, compatibile con smartphone e tablet iOS, quindi con la compatibilità esclusiva per dispositivi Apple.

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Zoom F8, memorizzazione dei dati

Il dispositivo è dotato di doppio slot SD con una capacità di memorizzazione dei dati che raggiunge i 512Gb per ogni slot. Zoom F8 consente anche il salvataggio automatico e periodico di dati in background, ovvero nel corso di una qualsiasi sessione di registrazione. Questo consente di stare relativamente al sicuro nel caso di imprevisti, mancanza improvvisa di alimentazione, supporti corrotti e via dicendo. Oltre a questa possibilità, una analoga di “backup” è prevista grazie alla possibilità di utilizzare le tracce 5-8 come backup mentre si registra su quelle 1-4. Una versione avanzato di quello che giù H6 consente, ovvero una registrazione di backup a -12db di gain, in quel caso pensata per evitare problemi di clipping o distorsioni con una copia di sicurezza

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Zoom F8, l’alimentazione

Il dispositivo si serve di un battery pack esterno ma può sfruttare anche un alimentatore 12v oppure le classiche pile stilo che in questo caso salgono ad otto contro le quattro di Zoom H6

Zoom F8, trasferimento e organizzazione dati

Il dispositivo è dotato anche della classica porta micro USB come nei modelli della serie H, che consente un facile collegamento a qualsiasi computer per il trasferimento dei file. Una delle caratteristiche più utili per i filmaker è rappresentata dalla presenza di un editor per metadati che consente di dare un nome e memorizzare scene, takes e scrivere quindi intere note aggiuntive per ogni sessione, in modo da rispettare in forma più precisa eventuali piani di lavorazione durante la realizzazione di cortometraggi o lungometraggi.

Zoom F8, quanto costa?

Il costo di Zoom F8 si aggira intorno ai 1.100 euro. È possibile farsi un giro attraverso i numerosi rivenditori specializzati che rappresentano il marchio Zoom in Italia

 

Stefano Bardetti

Stefano Bardetti

Stefano Bardetti, classe 1974, ascolta musica dai tempi appena precedenti al traumatico passaggio da Vinile a CD; non ha mai assimilato il colpo e per questo ne paga le conseguenze.