giovedì, Ottobre 1, 2020

lessico improvvisato / manifesto teo/eretico sulla multimediocrità

testo e immagini / mariopischeddainmovement

mariopischedda youtube
mariopischeddainmovement
petitfilm

per quanto riguarda l’improvvisato e l’improvvisazione io sono per l’estemporaneità totale per il blitz antieroico, per lo scaracollo, per l’indisponenza per chi classifica e decide, ci sono anche gli outsiders, per fortuna, quelli che fanno a meno del sistema, delle gerarchie, delle classificazioni, del prima e del dopo, del primo e del secondo o del terzo, io sono per la purezza e la bellezza, purity & beauty, sono per il zig zag, per la sorpresa, per l’inesplorato, per il sorprendermi anzitutto più che sorprendere, l’altro viene in seconda battuta, prima di tutto devo superare il mio esame, deve piacere a me, devo piacere a me, un autismo sfrenato, un autismo come scelta di vita, come isolamento dal mondo, io mi decido da solo, ho deciso questo, anche a costo dello strafalcione, del non piacere, il decidersi è fondamentale, etica ingenua ed elementare, decidersi, decidere da sè, non farsi decidere da altri, c’è troppa gente che decide per noi, io mi sono stancato e ho deciso di fare a meno del sistema, delle ipocrisie, dei compromessi, la mia ricerca è pura, acqua sorgiva, la multimediocrità mi permette questo, sublime accanto al trash, ma emotività a mille, nulla di artefatto, nulla di accademico, nulla di decorativo, niente di ruffiano, di truffaldino, di leccaculismo, teorizzare la contraddizione, l’errore, l’improprio, l’impreciso, il fuori fuoco, l’indeterminato, qualsiasi cosa che non sia scontata, riscaldata, emula, clonata, la multimediocrità è un munchgrido contro l’opportunismo di sinistra, contro gli arrivisti dell’ultima ora, contro la noia dei rampantini piccolo borghesi eternamente frustrati ipocondriaci col mal di pancia perenne e le involuzioni ideologicoverbali, contro tutti e tutto, arte come scienza della libertà estrema, free climbing, tuffo all’indietro, capovolgimento di discorsi, di sequenze scontate, anonimato e povertà, ascetismo, ascesi, be frugal, ho fatto pubblico anche un patto : non voglio essere notizia nè ora nè mai di corriere della sera e di repubblica, non perchè abbia nulla contro di loro, ma giusto per decidere la mia totale autonomia, anche se in perfetta solitudine, non voglio essere cooptato da nessuno e tantomeno da chi ha il potere o economico o mediatico, ho una propensione per chi perde, per chi è in minoranza, per chi ha torto a ragione, per chi non si sente mai, ho un’insofferenza epidermica per i soloncini figli di papà con le strade spianate e con i paginoni di nulla quotidiani, ho un’insofferenza per le carriere facilitate, per le conoscenze, le amicizie particolari, insomma per tutto ciò che sa di compromesso, di favore, urlo questo nelle mie opere, in ogni circostanza quando mi è possibile, essere zanzare moleste, fastidiose, almeno questo, disturbare il silenzio della maggioranza silenziosa con qualche piccola puntura, non essere d’accordo mai con loro, insorgere sempre, multimediocrità è insorgenza contro il jazz di maniera prezzemolato, contro il multimediale prezzemolo e noioso ed infine per la sardegna contro l’etnico fasullo e consumistico, insomma insomma mi rivendico di essere multimediocre con orgoglio e contro tutta l’omologazione radicalchic dico ribadisco affermo grido stonando cacofonicamente: multimediocre è bello, anzi bellissimo!

back:rubberredtubes

tubi-rossi.jpg

chi confonde multimediocrità con tecno-nerditudine, considerata l’alta multimediocrità di questa osservazione, viene cooptato a pieno titolo nel nostro movimento…che inizia a prendere una certa consistenza non soltanto teorica ma anche pratica, le adesioni aumentano….noi non escludiamo, ma includiamo!

greatness and loneliness mario pischedda

greatness and loneliness / mario pischedda.

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