Alcuni dischi nascono per celebrare una collaborazione artistica, altri per conservare una memoria. In Unity (WIELORYB Remix & Tribute), il nuovo lavoro del duo transatlantico DEATĦ B¥ LØVE, appartiene chiaramente alla seconda categoria: un omaggio al musicista e produttore polacco Wieloryb, scomparso recentemente e considerato una delle figure più singolari della scena industrial dell’Europa orientale.
Il progetto ruota attorno a una delle ultime collaborazioni realizzate da Paweł Kmiecik prima della sua morte. Il musicista aveva infatti completato un remix di In Unity, brano originariamente pubblicato da DEATĦ B¥ LØVE, lasciando dietro di sé una delle ultime testimonianze della propria attività creativa.
La pubblicazione raccoglie due differenti versioni del pezzo, entrambe profondamente legate al lavoro dell’artista polacco. Particolarmente significativo è il fatto che il videoclip di In Unity (WIELORYB vs. PSYCHOTRIBE Tribute Remix) sia stato realizzato dallo stesso Kmiecik prima della scomparsa, trasformandosi inevitabilmente in una sorta di ultimo gesto artistico e creativo.
Dietro DEATĦ B¥ LØVE si trovano la cantante e performer Inga Habiba e il produttore statunitense Peter Guellard, duo distribuito tra Pittsburgh e la Polonia che negli ultimi anni ha costruito un linguaggio personale all’incrocio tra darkwave, industrial, trip-hop e suggestioni musicali mediorientali.
Il loro album di debutto 444, pubblicato recentemente dalla storica etichetta statunitense Distortion Productions, aveva già mostrato una particolare attenzione verso temi come identità, trauma e trasformazione spirituale, inserendosi in quella parte della scena dark contemporanea meno interessata alla nostalgia post-industriale e più orientata alla contaminazione culturale e sonora.
In questo contesto la collaborazione con Wieloryb appare tutt’altro che casuale. Attivo dalla metà degli anni Novanta, Paweł Kmiecik aveva costruito il proprio percorso artistico all’interno della tradizione industrial polacca sviluppando un approccio radicale e spesso volutamente distante dalle estetiche più codificate dell’EBM e dell’industrial dance occidentale.
La Polonia ha infatti rappresentato per decenni uno dei laboratori più interessanti dell’industrial europeo, grazie a una scena cresciuta all’interno delle trasformazioni sociali e politiche del post-comunismo e caratterizzata da un rapporto particolarmente intenso con memoria storica, spiritualità e sperimentazione sonora. In questo contesto Wieloryb aveva occupato una posizione autonoma e riconoscibile, costruendo una poetica fondata su rumore, ritualità e ricerca timbrica.
Peter Guellard, autore anche dell’intervento sul remix attraverso il progetto PSYCHOTRIBE, ha definito Kmiecik un artista capace di mantenere una visione creativa completamente indipendente dalle dinamiche del mercato e dalle mode interne alla scena industrial contemporanea.
La scelta di destinare tutti i proventi della pubblicazione al sostegno della famiglia del musicista aggiunge inevitabilmente una dimensione ulteriore al progetto, che si configura meno come operazione discografica e più come gesto comunitario all’interno di una scena storicamente costruita sulle reti di collaborazione e mutuo sostegno tra artisti.
In un panorama musicale sempre più dominato dalla velocità della produzione digitale e dalla frammentazione delle comunità artistiche, In Unity (WIELORYB Remix & Tribute) finisce così per raccontare soprattutto un’altra cosa: la persistenza di legami umani e creativi capaci di sopravvivere anche oltre la conclusione di un percorso individuale.





