lunedì, Gennaio 18, 2021

Beatrice Martini

beatrice.jpgScrivere sull’imminente Cd di Beatrice Martini è come aprirsi all’invito di scrutare la realtà acustica e sonora attraverso uno squarcio seducente che potremmo equivocare per qualcosa di oscuro e terrificante a causa delle nostre abitudini percettive. E’ comprensibile e forse facile spaventarsi di fronte ad un’esperienza che uscendo dai margini consueti della rappresentazione e mimesi, si immerge nella ricerca dei passaggi che generano quell’occhio o quell’orecchio, a metà tra visibile e invisibile, nella linea che divide il rumore dal baratro del silenzio o del suono non percosso. Il repertorio che le mani di Beatrice esplorano è quello di un mondo ri-generato da tre compositori contemporanei, il cui corpus centrale è decentrato a favore di The Crown of Ariadne, la splendida suite per arpa e percussioni scritta nel 1979 da Raymond Murray Schafer e commissionata dalla Toronto Symphony orchestra per un esecuzione della performer canadese Judy Loman. Il concetto di soundscape, parte dell’impegno teorico di Schafer, non ha niente a che vedere con l’appropriazione globale del termine risucchiato da certa elettronica sicura della propria intelligenza (Idm, non a caso); ai paesaggi sonori schizofonici e narcolettici di un suono sempre uguale a se stesso, saturo ed eSSoterico, privo dello supore infantile, schiavo delle fantasticherie dell’interiorità, nemico di ogni differenza, la performance di Beatrice Martini sostituisce una modalità davvero terrifica e liberatoria, suona contemporaneamente percussioni e arpa, ri-suona con l’ambiente e probabilmente con la sua postura-corpo, cassa di risonanza, soggetto di movimento che mi immagino scalzo e in-fusione con gli oggetti del suono, come nei video di alcune sue performance visibili attraverso il profilo myspace ufficiale. I brani sono stati registrati a Firenze nell’agosto del 2006 con il supporto fonico di Marco Governa; il cd uscirà presto per la this is it, forever e oltre alla suite di Schafer include élégie pour la mort d’un berger di Bernard Andrès e la bellissima Légende scritta da Henriette Renié nel 1901. Ascolto consigliatissimo.

Michele Faggi
Michele Faggi è un videomaker e un Giornalista iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Toscana. Si occupa da anni di formazione e content management. È un esperto di storia del videoclip ed è un critico cinematografico regolarmente iscritto al SNCCI. Scrive anche di musica e colonne sonore. Ha pubblicato volumi su cinema e new media.
Articolo precedenteLe nebbie nordiche dei Katrienne
Articolo successivoelectric xmas

ARTICOLI SIMILI

INDIE-EYE SHOWREEL

i più visti

VIDEOCLIP

Protomartyr e lo splendido video di Worm In Heaven diretto da Trevor Naud

Isolamento e desiderio di morte nel nuovo, splendido video di Trevor Naud realizzato per i Protomartyr con una Photomic Nikon F. 700 scatti 35mm acquisiti e ricombinati a partire dagli errori di scansione. Lo spazio onirico che intrappola il sognatore stesso

Andrea Zanza Zingoni – Dirigibili e Rivoluzioni: il videoclip in anteprima

Andrea Zanza Zingoni, musicista toscano attivo sin dai primi anni novanta, dopo progetti come Hyenas, RitmeniaZoo e i più recenti NoN, produce la sua prima avventura solista. "Dormire Sonni Tranquilli", con distribuzione Audioglobe, è anticipato dal videoclip di "Dirigibili e Rivoluzioni". Lo presentiamo in anteprima su Indie-eye Videoclip, in attesa di poter parlare approfonditamente dell'album con un Podcast esclusivo. L'album sarà presentato il prossimo 7 giugno alle ore 18:30 a Firenze, con uno showcase presso la libreria "Il libraccio"

Fadi – Cardine, il videoclip realizzato da Crooner Films

Crooner Films, già attivi per Coma_Cose, Flowmotion e altri artisti, realizzano il video di Cardine, singolo d'esordio per l'artista italo-nigeriano FADI, pubblicato da Picicca Dischi / Sony Music

INDIE-EYE SU YOUTUBE

TOP NEWS

The Fall – Imperial Wax Solvent – il doppio vinile limitato esce ad ottobre

Imperial Wax Solvent è lo splendido album dei The Fall pubblicato nel 2008. Cherry Red lo ripubblica in doppio vinile, includendo la versione scartata dal mix conclusivo. Imperdibile

ECONTENT AWARD 2015