Indie-eye – VIDEOCLIP – Testata Giornalistica di Musica & Immagini

Massimo Fantoni, grande chitarrista, produttore, arrangiatore, alchimista di suoni "mai sentiti", inaugura "Archivio Clip", la nuova serie di documentazione video proposta da indie-eye, dove non conta il formato ma l'aura. Guarda la clip live! 

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Non ci interessa il formato nè la definizione, ma l’aura.
Archivio Clip” è una nuova serie proposta da Indie-eye e nasce con l’intenzione di raccogliere una documentazione eterogenea, ma vivissima. Video lontani nel tempo, memorie con cui dialogare nuovamente, provenienti da vecchi supporti amatoriali, VHS, Video 8, super 8, archivi professionali oppure improvvisati. Chiunque sia in possesso di materiale interessante, che ancora conserva un’aura di creatività, possibilmente “mai visto”, può contattarci all’indirizzo cs@indie-eye.it per specificare il materiale in suo possesso; noi vi daremo un canale e una casa dove abitare.

Il primo numero di “Archivio Clip” è dedicato ad un grande chitarrista e produttore italiano, Massimo Fantoni (Massimo Fantoni su Wikipedia) . Senza il suo talento, il suo gusto per i suoni e per gli arrangiamenti alcuni dischi di Andrea Chimenti, Paolo Benvegnù, Marco Parente, Giancarlo Onorato, Alessandro Fiori, non sarebbero stati gli stessi. Tra le sue collaborazioni, oltre a quelle già citate, vanno ricordate quelle con Giovanni Lindo Ferretti, Enrico Fink, Monica Demuru, Letizia Renzini, Virginiana Miller, Irene Grandi, Lele Marchitelli e la band del Pippo Chennedy Show, Cristina Donà, Yo Yo Mundi, Pasquale Minieri, Teresa De Sio.
Tra i suoi dischi più belli, oltre ai due realizzati insieme agli Otto’P’Notri, ci sono “Piccoli Fragilissimi Film” di Paolo Benvegnù e “Vietato Morire” di Andrea Chimenti, ai quali ha collaborato massivamente alla scrittura e agli arrangiamenti.
Barra a Dritto!” è un CD pubblicato nel febbraio del 1998 dal Consorzio Produttori Indipendenti per la collana Taccuini. Firmato da Massimo Fantoni insieme al contrabbassista Francesco Tomei, è uno straordinario disco strumentale che non sfigurerebbe accanto ad alcuni dei migliori episodi del post-rock americano. Influenzato dal Jazz così come dalle sperimentazioni di Robert Fripp, Bill Laswell, Allan Holdsworth, è un lavoro originalissimo per creatività, soluzioni e tecnica, sfortunatamente fuori catalogo.

La registrazione live è stata realizzata durante l’estate dello stesso anno, durante un concerto allestito presso “Le Murate” di Firenze,  per promuovere l’album, ed è una VHS d’archivio a bassissima definizione, che inaugura la serie di clip di documentazione video chiamata ” Archivio Clip” proposta da indie-eye e raccolta attraverso le fonti più svariate: amatoriali, a bassissima definizione, professionali, semi professionali.

Più del formato ci interessa l’aura.

Line up live:
Massimo Fantoni: chitarra elettrica.
Francesco Tomei: contrabbasso, stick.
Massimo Carrozzo: clarinetto.

Dalle Note del CD “Barra a Dritto!”

“…E capita anche che i due musicisti decidano di intraprendere questo viaggio in maniera abbastanza sconsiderata, senza un preciso punto di partenza, se non quello delle conoscenze musicali da loro acquisite nei loro piccoli porti e il desiderio di navigare verso acque finora non completamente esplorate, calme o tempestose che siano. Questo Ë successo, una volta imbarcati i viveri e gli attrezzi necessari siamo salpati da uno studio di registrazione aretino nell’afoso agosto del 1997 e nonostante le prime piccole difficoltý ognuno dei due ha preso via via confidenza con la plancia di comando ed ha saputo apportare la propria esperienza e conoscenza dei venti. I nostri attrezzi sono costituiti essenzialmente da una chitarra elettrica per Massimo Fantoni, che può produrre sonorità elettriche, acustiche o virtuali, mentre per Francesco Tomei uno stick ed un contrabbasso sfregato, pizzicato e talvolta picchiato. La nave era investita dai venti più diversi, a momenti impetuosi che attraverso gli oblò e i boccaporti producevano sonorità dure, spigolose e irregolari, venti sinuosi e ammalianti, e altri calmi e tranquilli, quasi riposanti. Ed era incredibile constatare come ognuno di questi venti, pur nella sua totale diversità degli altri, riusciva, in qualche modo a noi sconosciuto, a imprimere alla nave un movimento sempre più spedito senza farle perdere la rotta neanche per un minuto. Hanno partecipato ad alcuni momenti della navigazione anche due nostri amici, uno molto esperto di spostamenti d’aria all’interno di clarinetti e l’altro più specializzato in sfregamenti di corde applicate ad una viola. Abbiamo invece deciso di lasciare in porto qualsiasi tipo di rullo di tamburi, visto che gli ingranaggi della nave ci sembrano oliati a tal punto da non aver bisogno di un ulteriore incitamento. Il nostro veloce viaggio è cosÏ appena cominciato e le rotte che fino ad ora abbiamo esplorato ci interessano molto; tanto che l’unica intenzione possibile in questo momento non può essere altro che: BARRA A DRITTO!”

Massimo Fantoni e Francesco Tomei