Indie-eye – VIDEOCLIP – Storia e Critica dei Video Musicali

Mitski e Zia Anger collaborano da molto tempo. I videoritratti della seconda incontrano l'urgenza fisica e la ferocia performativa dell'artista nippo-americana. Esempio rarissimo, sopratutto in Italia, di collaborazione proficua tra due diverse prospettive sul corpo e la rappresentazione. 

Di

Zia Anger torna a lavorare con Mitski e contribuisce a sviluppare il personale discorso performativo dell’artista nippo-americana oltre ai videoritratti al femminile che l’hanno resa nota (i video per Angel Olsen e Zola Jesus, giusto per citare alcune musiciste con cui ha collaborato).
Più diretto e meno legato alle stratificazioni temporali a cui sottopone i suoi set, “Geyser” si avvicina maggiomente al ritratto di “Siphon” che alle elaborazioni di “hi-five”.
Il video è ancora più fisico di your best american girl, rispetto al quale perde il contrasto tra artificio e realtà, postura still life e autorappresentazione del corpo. Rimane quest’ultima, mantenento estrema prossimità alla straordinaria ferocia di Mitski Miyawaki. I video di Zia Anger in questo senso, sono come un lento e progressivo smantellamento del set; oltre la retorica del metalinguaggio, filmano (o sarebbe meglio dire filmavano) i relitti, gli scarti e i vuoti fenomenologici che si verificano tra tempo del set e presenza del corpo. In tempi più recenti il set scompare e rimane la persistenza del ritratto. Nel caso di Mitski  è il  segno, del tutto assente in Italia, di una collaborazione viva tra una videomaker e una musicista. Entrambe si mettono in gioco ed entrambe contribuiscono alla creazione di un’immagine che eccede le logiche promozionali ferme agli anni ottanta. Mitski, in fuga dall’inquadratura, qualsiasi essa sia.

La pagina di Zia Anger su indie-eye

Mitski – Geyser – il video di Zia Anger

 

Michele Faggi

Michele Faggi

Michele Faggi è un videomaker e un Giornalista iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Toscana. Si occupa da anni di formazione e content management. È un esperto di storia del videoclip ed è un critico cinematografico regolarmente iscritto al SNCCI. Scrive anche di musica e colonne sonore. Ha pubblicato volumi su cinema e new media.