venerdì, Ottobre 30, 2020

One Horse Band – I won’t pay – il video diretto da Erika Errante: Tra Escher e surrealtà quotidiana

Erika Errante torna a “colpire” e lo fa con uno dei suoi video più ispirati. “I Won’t pay”, realizzato per One Horse Band si avvale della collaborazione con Pierfrancesco del Seppia (colorist
e aiuto regia), sodale della videomaker di origini genovesi, per ricreare quella caduta in un mondo immaginale che attraversa un po’ tutta la sua videografia. Interpretato dalla ballerina e performer Diletta “Didi” Brancatelli e dallo stesso One Horse Band, musicista milanese da poco di nuovo in pista con il nuovo “Keep On Dancing” pubblicato da Area Pirata Records.
Abbiamo intervistato Erika sul making of del video e ne è venuta fuori la testimonianza accurata di un metodo di lavoro rigorosissimo che parte dal testo, ne interpreta il senso e lo traduce in un mondo immaginale che a un certo punto vive di vita propria. Tra gli aspetti più interessanti del lavoro, la relazione tra location ed innesti digitali, intesi come un vero e proprio prolungamento “aumentato” e mutante dello spazio filmato. Al solito, la Errante riesce ad essere concettuale con la massima trasparenza, mantenendo un alto livello di artigianato nel suo lavoro.

One Horse Band – I won’t Pay – Dir: Erika Errante

One Horse band – I won’t Pay – il making del video, una conversazione con Erika Errante

Erika, da dove nasce l’idea del video di “I Won’t Pay” e soprattutto ci racconti l’evoluzione dello script?

Quando ho ascoltato per la prima volta “I won’t pay” di One Horse band mi è risultato subito chiaro l’intento del musicista. Immaginiamo la fase rocambolesca di una relazione coi toni drastici e esasperati del litigio perfetto. Quello che può scaturire da un nonnulla, da uno sguardo o da un gesto quotidiano come appunto, contendersi una saliera. Per quanto scanzonato, il brano descrive bene la collisione di due caratteri non in sintonia ed era una buona occasione per provare a dare una forma ed esorcizzare il momento irrazionale in cui si scontrano, come animali infuriati, le frustrazioni di due persone provate dal loro rapporto. In un dissidio si dicono cose grosse, perfino false o non realmente pensate al solo scopo di ferire l’altro e così, dal piano concreto, la discussione trascende il surreale, l’onirico e come in questo caso, approda a costruzioni impossibili. È significativo pensare come, talvolta, fermandosi un attimo, potremmo godere della surrealtà e dell’ironia di certe affermazioni o di un certo tipo di linguaggio, ma proprio come i personaggi del video, continuiamo ad inerpicarci e suonarcele di santa ragione, incuranti delle geometrie impossibili che abbiamo costruito intorno.

Sulle location scelte. Come hai lavorato per far interagire set reale e set virtuale. C’è un’organicità molto forte, oltre ai riferimenti espliciti ad Escher. A quali altri riferimenti hai pensato?

Assieme al musicista, abbiamo cercato una location fantasma che mantenesse intatta, malgrado i segni del tempo e dell’incuria, la propria signorilità. Serviva una cornice allo stesso tempo decadente ma dignitosa, che amplificasse come un riverbero lo stato di salute della relazione sentimentale dei protagonisti ed abbiamo individuato questa splendida villa abbandonata nel vercellese. L’altro set, quello delle geometrie impossibili, è influenzato inevitabilmente dall’estetica di Escher, dai saliscendi di scale e dalle sovrapposizioni architettoniche, che sono state realizzate campionando e moltiplicando elementi fotografati nella villa stessa. Questa parte è stata pensata e girata tutta in green screen, allestendo in un altro spazio il nostro “studio mobile” e poi editata in post. I collegamenti luminosi tra i due mondi sono stati invece realizzati direttamente nella villa, con l’ausilio di alcuni “passaggi” in chroma key che abbiamo costruito appositamente per le riprese ed allestito sul posto.

Qualche informazione sugli attori coinvolti

Essendo questo video basilarmente una colluttazione, come ogni “action movie” che si rispetti, necessitava di un certo uso della fisicità nella recitazione. Dopo una scrematura di oltre 300 proposte tramite casting online, abbiamo individuato Diletta “Didi” Brancatelli, bravissima ballerina di danza contemporanea e performer, che non si è assolutamente risparmiata in fase di ripresa nell’interagire con la propria controparte. L’altro attore, con la testa di cavallo è, appunto, il musicista: One Horse Band. Giocando proprio sull’ironia paradossale e sul delirio, in una parte del video, vediamo Didì che cavalca letteralmente One Horse Band, tappandogli il muso con un cilindro di paglia da cavallerizza.

Michele Faggi
Michele Faggi
Michele Faggi è un videomaker e un Giornalista iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Toscana. Si occupa da anni di formazione e content management. È un esperto di storia del videoclip ed è un critico cinematografico regolarmente iscritto al SNCCI. Scrive anche di musica e colonne sonore. Ha pubblicato volumi su cinema e new media.

ARTICOLI SIMILI

INDIE-EYE SHOWREEL

i più visti

VIDEOCLIP

Young Fathers – In my view: Crudeltà decostruita nel nuovo video di Jack Whiteley

C'è qualcuno a cui interessa il tuo cazzo di video nell'era Internet dove tutto scorre e svanisce?

George Michael, White Light, il video diretto da Ryan Hope

George Michael, White Light, il video diretto da Ryan Hope e interpretato da Kate Moss

CD Spinz x Fosterbeats – Quit Bro: il video di Benn Veasey

L'estetica del rapper tritafemmine completamente rovesciata nel bel video di Benn Veasey per il rapper londinese CD Spinz

Nick Cave And The Bad Seeds “Jubilee Street” il video di John Hillcoat

Nick Cave and the Bad seeds, Jubilee Street il video diretto da John Hillcoat

INDIE-EYE SU YOUTUBE

TOP NEWS

IRuna – Fuori Tempo, il videoclip di Maurizio Montesi

Fuori Tempo, la contagiosa danza di IRuna per le strade di Roma nel bel video di Maurizio Montesi.

The Fall – Imperial Wax Solvent – il doppio vinile limitato esce ad ottobre

Imperial Wax Solvent è lo splendido album dei The Fall pubblicato nel 2008. Cherry Red lo ripubblica in doppio vinile, includendo la versione scartata dal mix conclusivo. Imperdibile

Iggy And The Stooges – “You think you’re bad, Man?” – Cinque live inediti. Il box da collezione

"You think you're bad, Man?" è il nuovo box da collezione con 5 cd che include cinque live inediti di Iggy and The Stooges del periodo "Raw Power"

Dj Gengis, Un’altra Brasca: il videoclip d’animazione di Racoon Studio

Racoon Studio realizza il nuovo video d'animazione per Dj Gengis

Bon Iver – AUATC, il videoclip di Aaron Anderson & Eric Timothy Carlson

Aaron Anderson & Eric Timothy Carlson, premiatissimi art director per Bon Iver, realizzano il nuovo video per AUATC a fini benefici.

ECONTENT AWARD 2015