{"id":11580,"date":"2011-04-14T17:57:45","date_gmt":"2011-04-14T15:57:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/?p=11580"},"modified":"2015-03-02T15:48:11","modified_gmt":"2015-03-02T13:48:11","slug":"filo-q-il-bordo-del-buio-micropop-2011","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/generi\/indie\/filo-q-il-bordo-del-buio-micropop-2011.html","title":{"rendered":"Filo Q \u2013 Il bordo del buio (Micropop, 2011)"},"content":{"rendered":"<p><strong>Filo Q<\/strong> ama fare le cose in grande. Non gli bastava dare alla luce un bel disco, cos\u00ec si \u00e8 rivolto a grandi nomi: dopo <strong>Paolo Benvegn\u00f9,<\/strong> il quale ha messo mano al precedente album (<strong>Le propriet\u00e0 elastiche del vetro<\/strong>), troviamo qui <strong>Max Morales<\/strong> ed il suo pianoforte, <strong>Giorgio Pona<\/strong> con i suoi rumorismi ed infine, <strong>Pharoa Russell<\/strong> gi\u00e0 al lavoro con <strong>Noisettes<\/strong> ed <strong>Emiliana Torrini<\/strong>. Nomi, questi, che appartengono a background musicali diversi, e non c\u2019\u00e8 da meravigliarsi. Filo Q \u00e8 un vero cantautore, autore dei testi e delle melodie, ma non si limita soltanto a questo aspetto. Il fatto che abbia voluto chiamare in suo aiuto artisti cos\u00ec apparentemente diversi, la dice lunga sul suo modus operandi: Filippo Quaglia (questo il suo vero nome) \u00e8 anche un arrangiatore capace di remix come quelli concessi a <strong>Meganoidi<\/strong>, <strong>Ex-Otago<\/strong> e <strong>Boosta<\/strong>, per citarne alcuni. Si tratta di un cantautore del XXI secolo, armato di chitarra e campionatore, e la cui musica ricorda alcune delle produzioni di record label come la <strong>Circle Into Square <\/strong>e la<strong> Fake Four, Inc.<\/strong>, entrambe situate a Portland (Oregon). Ecco, se in Italia, difficilmente si possono trovare analogie con altri artisti, a livello mondiale, la politica sonora di Filo Q non \u00e8 certamente una novit\u00e0. Nessun tentativo di sminuirlo questo, anzi, \u00e8 proprio collocandolo in un genere gi\u00e0 consolidato (altrove) che il suo lavoro trova un senso ed una funzionalit\u00e0 ben precisa. <strong>Il bordo del buio<\/strong> \u00e8 \u2013 come dicevamo \u2013 un bel disco, con liriche mai banali ed una strumentazione variegata: Filo Q, da solo, partecipa suonando drum machine, xilofono, mellotron e synth (senza dimenticare la chitarra). Il bordo del buio si apre con la poetica <em>Di giorno gli incubi hanno sonno<\/em>, un\u2019introduzione al suo mondo meditativo che mantiene \u2013 anche negli episodi successivi \u2013 le buone aspettative di questa traccia. <em>La memoria<\/em>, il secondo pezzo, apre a suoni inaspettati, ed ecco che l\u2019ascoltatore rimane quasi rapito dal ritmo agitato su cui volano parole che compongono una metrica impertinente (\u201c<em>mangiare legno e costruire altari\/ pu\u00f2 essere un hobby che fa male al cuore\/ come quando dicevi serio che volevi portare a ballare tutte le zanzare\/ e insegnarli il tuo nome<\/em>\u201d). Ci sono momenti in cui Filo Q ricorda l\u2019ultimo <strong>Damien Jurado<\/strong> (<em>Bombardano Parigi<\/em>) o il <strong>Sufjan Stevens<\/strong> \u201ctrompettiste\u201d (<em>Causeffetti<\/em>), altri, dove \u00e8 semplicemente se stesso (o il figlio della tradizione cantautorale genovese). A proposito della summenzionata Bombardano Parigi, da notare l\u2019utilizzo dello straordinario theremin, lo strumento elettronico, inventato nel 1919 dal fisico <strong>Lev Sergeevi\u010d Termen<\/strong>, capace di dare un tocco tragico alla satira post-bellica della traccia in questione, con quel suono a met\u00e0 fra la nota acuta di un violino ed una disperata voce umana (femminile). Altra piccola curiosit\u00e0: se vi piacciono le produzioni sospese tra hip-hop, elettronica e musica acustica della Fake Four, Inc., non potrete fare a meno di apprezzare uno dei tanti progetti paralleli del nostro cantautore genovese, gli imminenti <strong>Magellano<\/strong>, un \u201ccollettivo nato tra gli stretti vicoli di Genova\u201d (cos\u00ec amano definirsi), dove Filo Q apporta il suo contributo vocale e come arrangiatore. Da tenere sott\u2019occhio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Filo Q ama fare le cose in grande. 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