{"id":15581,"date":"2011-11-24T03:02:23","date_gmt":"2011-11-24T01:02:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/?p=15581"},"modified":"2015-09-15T12:46:53","modified_gmt":"2015-09-15T10:46:53","slug":"rocket-from-the-tombs-barfly-fire-records-2011","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/news\/rocket-from-the-tombs-barfly-fire-records-2011.html","title":{"rendered":"Rocket From The Tombs \u2013 Barfly: la recensione"},"content":{"rendered":"<p>Allora, qui bisogna essere onesti, giacch\u00e9 non si tratta di recensire il solito gruppo emergente (a cui si pu\u00f2 dare una \u201cspintarella d&#8217;incoraggiamento\u201d, anche se quello che si ascolta non \u00e8 propriamente entusiasmante); qui si scrive di un pezzo di storia del rock underground. I <strong>Rocket From The Tombs<\/strong> sono il classico gruppo di culto: nati a Cleveland nel 1974, sono esistiti nemmeno un anno, incendiando i palchi del Midwest con il loro furioso mix di art rock e proto punk garagistico, per poi sciogliersi senza pubblicare nulla. David Thomas e Peter Laughner (R.I.P.) andarono poi a formare i <strong>Pere Ubu<\/strong>, Cheetah Chrome i <strong>Dead Boys<\/strong>: due delle migliori bands di met\u00e0 anni 70, tanto per essere chiari. Nel 2002 Thomas pubblica <strong>The Day The Earth Met The Rocket From The Tombs<\/strong> con lo scopo di mettere un po&#8217; di ordine nella produzione passata della band; da qui a decidere di riunirsi per registrare materiale nuovo il passo \u00e8 breve. Esce cos\u00ec oggi <strong>Barfly<\/strong>, che vede in formazione, oltre a Thomas e Chrome, il batterista dei <strong>Pere Ubu<\/strong> Steve Mehlam, il bassista originario <strong>Craig Bell<\/strong>, e nientepopodimenoche <strong>Richard Lloyd<\/strong>, storico chitarrista dei Television (in sostituzione del defunto Laughner). Trattasi di vero e proprio supergruppo: era lecito, quindi, aspettarsi un lavoro all&#8217;altezza dei nomi citati. Con estrema delusione bisogna constatare che ci\u00f2 non \u00e8: il primo vero disco dei RFTT \u00e8 un disco di garage rock-proto punk appena discreto, non certo un capolavoro. Le polveri sono bagnate, \u00e8 triste ammetterlo: <em>I Sell Soul<\/em> in apertura ci aveva ingannato, con la sua andatura scassona e il suo piglio rockarolla; la stortissima e commovente ballata ubriaca che risponde al nome di <em>Romeo &amp; Juliet<\/em> ci aveva risollevato dopo 2-3 episodi abbastanza anonimi; <em>Good Times Never Roll<\/em>, prelibato boogie rock lascivo e malandrino giungeva troppo tardi, dopo il mezzo pasticcio hard r&#8217;n&#8217;b di <em>Sister Love Train<\/em> (e della sua versione pi\u00f9 veloce <em>Love Train Express<\/em>). Nel finale le stoogesiane ed oscure <em>Six And Two<\/em> e <em>Maelstrom<\/em> miglioravano un pochino la media e con essa il giudizio generale sul lavoro, ma forse era davvero lecito aspettarsi qualcosina in pi\u00f9.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Denis Prinzio ci parla del nuovo materiale dei Rocket From The Tombs, pubblicato da Fire Records&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":60788,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[581,56,36,120,118,519,43],"tags":[],"class_list":["post-15581","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-firerecords","category-garage","category-news","category-recensioni","category-recnews","category-reviews","category-rock"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15581","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15581"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15581\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/media\/60788"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15581"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15581"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15581"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}