{"id":19482,"date":"2012-06-07T01:11:23","date_gmt":"2012-06-06T23:11:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/?p=19482"},"modified":"2015-03-02T15:40:30","modified_gmt":"2015-03-02T13:40:30","slug":"father-murphy-anyway-your-children-will-deny-it-aagoo-2012","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/generi\/experimental\/father-murphy-anyway-your-children-will-deny-it-aagoo-2012.html","title":{"rendered":"Father Murphy &#8211; Anyway, your Children will deny it (Aagoo, 2012)"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>&#8230;And He Told Us To Turn To The Sun<\/em><\/strong><em>, <\/em>fondamentale tassello della neopsichedelia italica, risale al 2008. Gli aveva fatto seguito, nel 2010, l\u2019EP <strong><em>No Room For The Weak<\/em><\/strong>.\u00a0 Adesso, Padre Murphy \u00e8 tornato per destabilizzare le nostre percezioni e donare ai suoi fedeli brandelli di (ir)realt\u00e0. Con <strong><em>Anyway, your Children will deny it<\/em><\/strong>, Il trio trevigiano &#8211; formato da Federico Zanatta, Chiara Lee e Vittorio Demarin &#8211; mette ulteriormente a fuoco il proprio approccio alla materia sonora. L\u2019esperienza maturata all\u2019estero, con una copiosa attivit\u00e0 live e varie collaborazioni, permette ai Father Murphy di spingersi in direzioni diverse senza scadere nell\u2019autocompiacimento, n\u00e9 tantomeno risultare derivativi. Il loro magma emozionale si abbevera a numerosi affluenti del grande e impetuoso fiume delle musiche difformi.<\/p>\n<p>I testi sacri, dai quali il reverendo attinge materiale per le proprie prediche, sono molteplici. Non \u00e8 cosa facile orientarsi in una selva di sensazioni cos\u00ec aggrovigliate fra loro. Mentre ci facciamo trascinare alla deriva da questi otto deraglianti baccanali, possiamo cogliere la sacralit\u00e0 apocalyptic folk<em> <\/em>dei <strong>Current 93<\/strong>, la malinconia slabbrata e fuori fuoco dei <strong>Supreme dicks<\/strong>, la monolitica ieraticit\u00e0 degli <strong>Swans<\/strong>, l\u2019umore plumbeo e roccioso di certo krautrock: a fare da collante, un sentimento panico di stupore interiore e continua illuminazione.<\/p>\n<p>La sbilenca <em>How we ended up with feelings of guilt<\/em> si fa corpo e sangue in tamburi di guerra. L\u2019ambient per sale di tortura di <em>His face showed no distortions<\/em> \u00e8 seguita dagli strumenti suonati a mo\u2019 di martello pneumatico, che distruggono il silenzio per sempre, di <em>It is iunny, it is restful both came quickly<\/em>. Ci si fa poi cullare dalla malinconia di <em>Diggin\u2019 the bottom of the hollow<\/em>, dolce e deviato esorcismo. <em>In praise of our doubts<\/em>, con archi e percussioni marziali intrisi di acido, pare frutto del connubio fra <strong>Richard Wagner<\/strong> e i conterranei <strong>Amon Duul<\/strong>.\u00a0 <em>Their consciusness<\/em> inizia caricando a testa bassa, per poi sfociare in un fosco cerimoniale. La solitudine cosmica di <em>In the flood with the flood <\/em>s\u2019innalza maestosa sulle liquide note di un organo da chiesa, ornate da canto apocalittico, pulsazioni metalliche e bisbigli. <em>Don\u2019t let yourself be hurt this time<\/em>, infine, \u00e8 una filastrocca malsana, alla quale il timbro deformato degli strumenti impedisce, anche al centesimo ascolto, di divenire familiare alle nostre orecchie.<\/p>\n<p>Questi giovanotti sono pronti a scuotervi i nervi con un viaggio mentale nutrito di gioia e terrore in parti uguali. E\u2019 il comandante che vi parla dalla cabina di comando: mettetevi comodi, rilassatevi e non dimenticate di NON allacciarvi le cinture.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con Anyway, your Children will deny it, Il trio trevigiano &#8211; formato da Federico Zanatta, Chiara Lee e Vittorio Demarin &#8211; mette ulteriormente a fuoco il proprio approccio alla materia sonora, la recensione dell&#8217;ultimo Father Murphy a cura di Jacopo Golisano&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":65,"featured_media":60788,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[19,207,497,36,291,87,120,118,519,44],"tags":[],"class_list":["post-19482","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-experimental","category-industrial","category-kraut","category-news","category-noise","category-psychedelia","category-recensioni","category-recnews","category-reviews","category-roots"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19482","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/users\/65"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19482"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19482\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/media\/60788"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19482"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19482"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19482"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}