{"id":3060,"date":"2008-09-12T12:33:16","date_gmt":"2008-09-12T10:33:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/?p=3060"},"modified":"2015-03-02T15:57:02","modified_gmt":"2015-03-02T13:57:02","slug":"the-walkmen-you-me-gigantic-2008","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/generi\/indie\/the-walkmen-you-me-gigantic-2008.html","title":{"rendered":"The Walkmen &#8211; You &#038; me &#8211; (Gigantic &#8211; 2008)"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-3061 alignleft\" title=\"youme\" src=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-content\/uploads\/2008\/09\/youme.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" \/>Si sa che da New York arrivano spesso le novit\u00e0 pi\u00f9 entusiasmanti. Meno consueto \u00e8 invece che una band che si \u00e8 espressa sempre a buoni livelli sia capace, al quinto album, di un tale scatto in avanti. \u201cYou &amp; Me\u201d \u00e8 una sorpresa. Dove ci\u00f2 che sorprende non \u00e8 tanto la qualit\u00e0 della proposta musicale dei <a href=\"http:\/\/www.myspace.com\/thewalkmen\">Walkmen<\/a> \u2013 gi\u00e0 dimostrata ampiamente nelle precedenti prove, quanto piuttosto la continuit\u00e0 di un album che non ha un momento di cedimento dalla prima all\u2019ultima canzone (e ce ne sono ben quattordici). Rispetto al passato The Walkmen si rivolgono oggi con pi\u00f9 fiducia alla tradizione di un suono folk-rock che qui si fa epidermico e urgente, sognante e inquieto, senza per\u00f2 rinunciare alla consueta propensione ad arrangiamenti spigolosi e stratificati anche quando si presentano sotto le rassicuranti (e mentite) spoglie della ballata classica. La chitarra di Paul Maroon \u00e8 nervosa anche quando si lascia andare ad arpeggi dal morbido suono vintage, il basso di Peter Bauer tondo e incalzante costruisce trame sul drumming solido di Matt Barrick, mentre spesso \u00e8 all\u2019organo di Walter Martin che spetta il compito di ricondurre il tutto a un\u2019unit\u00e0 su cui la voce di Hamilton Leithauser (incontenibile dal vivo) ha buon gioco nell\u2019inserirsi finalmente con padronanza assoluta. \u201cIn The New Year\u201d in questo senso \u00e8 forse l\u2019esempio migliore e riuscito (oltre che una delle canzoni pi\u00f9 belle ascoltate quest\u2019anno); l\u2019espressivit\u00e0 e la potenza vocale di Hamilton, mai sopra le righe, \u00e8 molto bene messa in evidenza in un brano come \u201cNew Country\u201d dove le linee melodiche del cantato si intrecciano alla perfezione sul solo incalzare dell\u2019arpeggio di chitarra; brani come \u201cOn The Water\u201d e \u201cI Lost You\u201d mettono in evidenza la suggestione per paesaggi sonori desertici e morriconiani affini a quelli dei Calla (band con cui hanno condiviso uno split oltre che, qui, la produzione di Chris Zane), mentre ad arricchire il gi\u00e0 composito spettro sonoro dei Walkmen brani come \u201cRed Moon\u201d e \u201cCanadian Girl\u201d segnalano una componente soul che impone Leithauser come un improbabile quanto felice ibrido tra Otis Redding e Thom Yorke. Oltre al missaggio del gi\u00e0 citato Chris Zane, si nota anche la produzione di John Agnello, \u2018mostro sacro\u2019 degli anni \u201990 gi\u00e0 al mixer per band come Dinosaur Jr., Jawbox e Sonic Youth (tra le altre). Pubblica <a href=\"http:\/\/www.giganticmusic.com\/\">Gigantic<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-3063 alignleft\" title=\"youmeth\" src=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-content\/uploads\/2008\/09\/youmeth.jpg\" alt=\"\" width=\"60\" height=\"60\" \/>You &#038; Me il nuovo album di The Walkmen pubblicato da Gigantic<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":60788,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[6,2,23,120,519],"tags":[],"class_list":["post-3060","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-folk","category-indie","category-pop","category-recensioni","category-reviews"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3060","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3060"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3060\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/media\/60788"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3060"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3060"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3060"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}