{"id":34343,"date":"2014-08-09T11:37:37","date_gmt":"2014-08-09T09:37:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/?p=34343"},"modified":"2014-08-16T18:50:24","modified_gmt":"2014-08-16T16:50:24","slug":"emma-tricca-relic-la-recensione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/coverstory\/emma-tricca-relic-la-recensione.html","title":{"rendered":"Emma Tricca &#8211; Relic: la recensione"},"content":{"rendered":"<p>La prima cosa da evitare parlando di <strong>Emma Tricca<\/strong> \u00e8 quella di ricorrere alla stra-abusata retorica dei cervelli in fuga, buona forse in altre occasioni ma non certo in questa. Emma \u00e8 nata in Italia per poi trasferirsi altrove, questo \u00e8 vero, ma il suo viaggio era qualcosa di naturale per lei e lo si capisce ascoltando la sua musica, che ha radici soprattutto tra Inghilterra e Stati Uniti, punti di approdo del suo vagare artistico. Non cerchiamo quindi storie strappa-lacrime che non le e ci appartengono e parliamo di musica, di ottima musica, fatta da un\u2019italiana che \u00e8 pi\u00f9 che altro cittadina del mondo.<br \/>\n<strong>Relic<\/strong> \u00e8 il secondo album di Emma, a distanza di ben quattro anni dall\u2019esordio, <strong>Minor White<\/strong>, che fu ben accolto da critica e pubblico grazie alla sua semplice, quasi disadorna, bellezza, esaltata dalla voce cristallina della sua autrice. La formula si ripete anche in questa occasione e funziona ancora. Emma ha infatti una padronanza assoluta dei propri mezzi, una grande conoscenza dell\u2019epopea country folk in cui la sua musica va ad innestarsi e, cosa molto importante se non imprescindibile, sa scrivere belle canzoni con apparente facilit\u00e0, traendo ispirazione dalla tradizione nord-americana e britannica e dal meglio del songwriting e del canto degli anni 60-70, da <strong>Joni Mitchell<\/strong> a <strong>Sandy Denny<\/strong>.<br \/>\nIn <strong>Relic<\/strong> ci sono dieci brani, tutti di ottima qualit\u00e0, frutto di una grazia innata e in grado di farci dimenticare per una trentina di minuti dei dolori terreni, cullati dalla voce di Emma e dai pochi strumenti (una chitarra e qualche effetto solitamente) che la accompagnano. Difficile scegliere i momenti migliori tra tanta bellezza, ma ci proviamo comunque citando <em>Sunday Reverie<\/em>, piccolo carillon di una dolcezza disarmante,<em> November At My Door<\/em>, dove la vocalit\u00e0 cristallina della Tricca raggiunge i suoi picchi tecnici ed interpretativi, <em>The Painter<\/em>, il brano pi\u00f9 elaborato con belle parti di piano a guadagnare visibilit\u00e0 e a dare sprazzi di classe, e <em>Drunken Conclusions<\/em>, sbornia melanconica che anticipa la delicata chiusura con <em>Golden Chimes (Relic)<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Emma Tricca, cittadina del mondo nata in Italia, torna con Relic, una collezione di dieci perle folk, memori del meglio degli anni Sessanta e Settanta, rese ancor pi\u00f9 preziose dalla sua voce cristallina<\/p>\n","protected":false},"author":29,"featured_media":60788,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[510,519],"tags":[],"class_list":["post-34343","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-coverstory","category-reviews"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34343","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/users\/29"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34343"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34343\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/media\/60788"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34343"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34343"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34343"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}