{"id":42960,"date":"2016-04-18T02:33:00","date_gmt":"2016-04-18T00:33:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/?p=42960"},"modified":"2016-12-27T16:57:20","modified_gmt":"2016-12-27T14:57:20","slug":"laibach-lintervista-la-cultura-pop-sta-perdendo-significato-senso-e-sensibilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/coverstory\/laibach-lintervista-la-cultura-pop-sta-perdendo-significato-senso-e-sensibilita.html","title":{"rendered":"Laibach &#8211; l&#8217;intervista: la cultura pop sta perdendo significato, senso e sensibilit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>I <strong>Laibach<\/strong> festeggiano 35 anni di carriera con il loro &#8220;<strong>The Sound of Music<\/strong>&#8221; tour che ad aprile toccher\u00e0 L&#8217;Italia per due date.<br \/>\nNati nel 1980 nella citt\u00e0 industriale di Trbovlje, in Slovenia, sono la band pi\u00f9 famosa e discussa a livello internazionale, tra quelle nate in un paese comunista dell&#8217;Europa dell&#8217;Est. Il collettivo Sloveno, nato nello stesso anno in cui Tito muore, ha sempre lavorato in modo non riconciliato con i simboli del potere totalitario, tanto da arrivare ad esibirsi a Pyongyang in occasione del 70esimo anniversario della liberazione dall&#8217;occupazione giapponese della penisola coreana: diventando cos\u00ec il primo gruppo straniero ad esibirsi in Corea del Nord.<\/p>\n<p>Per le due date italiane ( 22\u00a0aprile presso il\u00a0Trieste @SSG\/ Teatro Stabile Sloveno e<br \/>\n23 aprile presso\u00a0Bologna @Locomotiv Club ) i <strong>Laibach<\/strong> presenteranno una parte del programma proposto nella loro storica esibizione di Pyongyang, oltre a pezzi tratti &#8211; e da loro reinterpretati in maniera straordinaria &#8211; dal famoso musical \u201cThe Sound of Music\u201d . Inoltre sar\u00e0 possibile ascoltare alcuni dei loro successi pi\u00f9 vecchi come \u201cNow You Will Pay\u201d e \u201cThe Great Divide\u201d, entrambi inclusi nell&#8217;album WAT uscito nel 2003 e riguardanti il tema pi\u00f9 che mai attuale dell&#8217;emigrazione e dei rifugiati in Europa.<\/p>\n<p>In occasione del loro tour li abbiamo intervistati:<\/p>\n<p><strong>Benvenuti su Indie-eye. La mia prima domanda \u00e8 relativa al vostro recente live in Corea del Nord e sul modo in cui avete usato nella vostra carriera i simboli del potere per rovesciarne il significato anche attraverso scelte pericolose. Perch\u00e9 proprio Pyongyang?<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 la citt\u00e0 pi\u00f9 alla Laibach nel mondo, oltre Washington D.C. naturalmente. Ci siamo sentiti quasi come a casa quando siamo\u00a0arrivati.<\/p>\n<p><strong>E per quanto riguarda il regime, quali segni avete trovato dentro la citt\u00e0, sia positivi che negativi?<\/strong><\/p>\n<p>Ci troviamo abbastanza a disagio nell&#8217;osservare le cose attraverso la dicotomia &#8220;bianco e nero&#8221;. Le persone dicono spesso che la bellezza \u00e8 negli occhi di chi guarda, per quanto ci riguarda l&#8217;aspetto pi\u00f9 liberatorio della bellezza \u00e8 considerare che siamo proprio noi a guardare. Questo ci consente di cercare bellezza (e anche libert\u00e0) in posti dove altri non oserebbero cercarle, incluso paesi come la Corea del Nord dove c&#8217;\u00e8 un&#8217;estetica completamente differente rispetto a quella che pu\u00f2 comprendere la percezione strettamente totalitaria dell&#8217;occidente<\/p>\n<p><strong>Si pu\u00f2 dire che questa scelta sia parte dell&#8217;approccio che sta alla base di &#8220;Spectre&#8221;, pi\u00f9 diretto e con una connessione pi\u00f9 forte con quella relazione che si instaura tra individuo e coscienza politica?<\/strong><\/p>\n<p>Non siamo interessati alla politica quotidiana, ma pi\u00f9 in termini generali. D&#8217;altro canto capiamo l&#8217;importanza dell&#8217;attivismo politico e possiamo aiutare oppure\u00a0esser fonte d&#8217;ispirazione per gli altri, affinch\u00e8 si impegnino concretamente per cambiare il mondo dall&#8217;interno, mentre noi possiamo fare lo stesso dall&#8217;esterno. Questo \u00e8 il modo in cui possiamo funzionare in termini effettivi.<\/p>\n<p><strong>Nel vostro linguaggio sia musicale che visuale, due aspetti dello stesso concetto, mescolate spesso dramma, teatro, ironia. Utilizzare le icone del potere \u00e8 il solo modo di distruggere l&#8217;ideologia del potere oppure \u00e8 solo un modo per capirla?<\/strong><\/p>\n<p>Tutta l&#8217;arte \u00e8 soggetta alla manipolazione politica (oppure, come l&#8217;hai chiamata tu, ideologia del potere) ad eccezione di quella che parla il linguaggio di questa stessa manipolazione. Laibach analizza la relazione tra l&#8217;ideologia e la cultura in una fase tarda,\u00a0presentata attraverso l&#8217;arte e alcune pratiche provocatorie sulla condizione rovesciata della coscienza alienata (che deve necessariamente trovarsi un nemico) mettendo insieme guerrieri e antagonisti nell&#8217;espressione di un solo urlo totalitario e statico.<\/p>\n<p><strong>Potete parlarci del\u00a0Neue Slowenische Kunst \u00e8 del ruolo di Laibach in questo contesto?<\/strong><\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 differenza tra il movimento storico chiamato NSK\u00a0(Neue Slowenische Kunst) e lo stato\u00a0NSK. Neue Slowenische Kunst (Laibach, Irwin, Sisters Scipion Nasica Theatre, New Collectivism, e molti altri gruppi)\u00a0\u00e8 durato solo tra il\u00a01984 e il 1992. \u00c8 stato costruito intorno ai Laibach quando la band era ufficialmente bandita in ex Yugoslavia\u00a0ed\u00a0era\u00a0quindi alla base della sua fondazione ideologica ed estetica.\u00a0Lo scopo era quello di ri-definire la relazione tra arte, cultura popolare, ideologia e politica in tutte le sfere di arte e cultura e per dare una continuit\u00e0 alla presenza dei Laibach all&#8217;interno di differenti media attraverso l&#8217;attivismo culturale. La sua organizzazione di base era fondata sul principio collettivista. Il metodo di lavoro era basato su un principio retr\u00f2 e stilisticamente il movimento era chiamato Retro-avant-garde. Tra il 1990 e il 1992, con l&#8217;emergere di nuovi riassestamenti ideologici ed economici dell&#8217;Europa (il crollo del muro di Berlino e la ri-unificazione della Germania, il declino del blocco orientale, la guerra in Yugoslavia e la nascita di nuove entit\u00e0 nazionali), NSK ha reinventato se stesso, trasformandosi da organizzazione in Stato, ma lo Stato \u00e8 concepito in modo completamente diverso dall&#8217;NSK storico. La ragione per creare uno Stato era quella di mantenere il concetto di \u00a0Utopia reale.\u00a0Neue Slowenische Kunst come movimento organizzato e coordinato, ha cessato di esistere lentamente, mentre\u00a0NSK come Stato sta adesso sviluppando il suo popolo ed \u00e8 interamente in mano ai cittadini. Laibach non interferisce nei loro contenuti\u00a0; li aiutiamo ad erigerli. Oltre i membri dello storico NSK, il diritto alla cittadinanza \u00e8 aperto alle persone di tutto il mondo, persone di differenti religioni, razze, nazionalit\u00e0, sesso e idee.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-42962\" src=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/laibach-2.jpeg\" alt=\"laibach-2\" width=\"1191\" height=\"681\" \/><\/p>\n<p><strong>E Spectre, si pu\u00f2 considerare una naturale evoluzione di tutto questo in un certo modo?<\/strong><\/p>\n<p>No, Spectre \u00e8 una naturale evoluzione di Laibach stesso. L&#8217;album affronta la politica e la formazione della coscienza politica, ma anche con la rilevanza e la dignit\u00e0 della cultura pop allo stesso tempo. L&#8217;industria d&#8217;intrattenimento dovrebbe intrattenere, ma dovrebbe anche prendersi la propria parte di responsabilit\u00e0 per la situazione politica e sociale di tutto il mondo. La maggior parte della cultura popolare e dell&#8217;industria di intrattenimento \u00e8 oggi completamente inutile, sopratutto quando ci si riferisce a questioni fondamentali come quelle della giustizia sociale e politica. La banalit\u00e0 \u00e8 il solo proclama che gli artisti rock e pop sono in grado di produrre in modo chiaro. Questo \u00e8 il motivo per cui tutta la cultura pop oggi sta\u00a0perdendo ogni significato, senso e sensibilit\u00e0<\/p>\n<p><strong>Recentemente la morte di <a href=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/david-bowie.html\">David Bowie<\/a>, un gesto radicale all&#8217;interno del mercato globale, ha fatto emergere una serie di questioni sulla menzogna, sulla verit\u00e0, sulla comunicazione e sull&#8217;ambiguit\u00e0 del significato, aspetti che l&#8217;artista britannico\u00a0ha affrontato lungo la sua intera carriera. Mi sono sempre immaginato che Laibach avesse imparato\u00a0qualcosa dalla sua lezione, penso al modo in cui siete stati descritti dalla stampa rispetto al vostro credo politico, individuato di volta in volta vicino al Nazismo o al Comunismo. Che cosa ne pensate? Bowie \u00e8 stato in qualche modo importante per voi, come maestro di intelligente elusivit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>Bowie \u00e8 stato molto importante e abbiamo imparato molto da lui. La sua morte, che praticamente \u00e8 avvenuta il giorno stesso in cui \u00e8 uscito il suo ultimo album, ha offerto una sostanza e una lettura completamente differente alle canzoni contenute in <a href=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/coverstory\/david-bowie-blackstar-oh-se-potessi-rinascere-unaltra-volta.html\">Blackstar<\/a>, e si \u00e8 probabilmente trattato dell&#8217;atto performativo pi\u00f9 radicale tra quelli che un artista pu\u00f2 produrre sul proprio letto di morte.\u00a0 Johann Sebastian Bach ha compiuto un atto simile, quando scriveva il suo manifesto &#8220;Die Kunst der Fuge&#8221;, proprio mentre stava morendo.<\/p>\n<p><strong>Il linguaggio, quello parlato, \u00e8 una parte importante della vostra musica. Che tipo di scelte e idee vi connettono ad una lingua\u00a0specifica, come il Tedesco e l&#8217;Italiano, giusto per fare un esempio?<\/strong><\/p>\n<p>Federico Fellini diceva solitamente che un linguaggio differente \u00e8 una visione differente della vita. Ogni linguaggio \u00e8 la sua melodia specifica, il suo ritmo e significato. Questo \u00e8 il motivo per cui amiamo utilizzare\u00a0lingue\u00a0differenti all&#8217;interno di contesti differenti. E questo pu\u00f2 produrre risultati molto diversi. La vita e il linguaggio sono entrambi sacri. L&#8217;omicidio e il verbicidio, che \u00e8 il violento trattamento di una parola con risultati fatali per il suo significato legittimo, che \u00e8 la sua stessa vita &#8211; sono entrambi proibiti. Il massacro dell&#8217;umanit\u00e0, che \u00e8 il significato del primo, \u00e8 lo stesso della risata di un uomo, che \u00e8 la fine dell&#8217;altro. Sono questi i parallelismi linguistici che preferiamo.<\/p>\n<p><strong>Avete sempre costruito strumenti e usato vecchi oggetti di consumo per costruire nuovi territori&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>Eravamo soliti farlo, ma adesso gli strumenti e i programmi per computer ci stanno costruendo. Forse nel futuro riprenderemo a costruirli di nuovo, ma prima dobbiamo trasformare noi stessi da schiavi del computer in padroni.<\/p>\n<p><strong>Tecnica e pratica sono\u00a0ancora un aspetto importante per i vostri live set di oggi?<\/strong><\/p>\n<p>Certamente. Ma talvolta \u00e8 un segno di debolezza e impotenza.<\/p>\n<p><strong>Era in qualche modo una poetica del relitto? Ed \u00e8 ancora possibile, con le nuove tecnologie che hanno distrutto ogni forma di contatto fisico, dove il tocco \u00e8 simulato attraverso uno spazio liquido?<\/strong><\/p>\n<p>In &#8220;Blade Runner&#8221;, il film, il relitto \u00e8 l&#8217;unico stato della mente dove pu\u00f2 esistere la poesia, sebbene il tocco potesse essere solo simulato.<\/p>\n<p><strong>Recentemente i neo-ricostruiti\u00a0Einsturzende Neubauten hanno portato sul palco &#8220;<a href=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/coverstory\/einsturzende-neubauten-a-firenze-per-una-delle-tre-tappe-italiane-ecco-lament-live.html\">lament<\/a>&#8220;, \u00a0uno show sulla prima guerra mondiale, dove la materialit\u00e0 \u00e8 ancora presente. Sentite una connessione con loro, in senso attitudinale intendo?<\/strong><\/p>\n<p>Ci sentiamo molto connessi; loro distruggono nuovi palazzi e noi costruiamo quelli vecchi, rendendoli pi\u00f9 belli, migliori e pi\u00f9 vecchi.<\/p>\n<p><strong>Quali band e musica ascoltate oggi?<\/strong><\/p>\n<p>Questo non possiamo dirtelo. Non ci crederesti!<\/p>\n<p><strong>Potete dirci qualcosa sul vostro rapporto con i &#8220;visuals&#8221;, parte importante della vostra produzione. Mi interessava in particolare la produzione di videoclip, e cosa \u00e8 cambiato durante questi anni anche pensando ai registi con cui avete collaborato.<\/strong><\/p>\n<p>La parte visuale \u00e8 sempre stata molto importante per noi, talvolta anche pi\u00f9 della musica, anche se crediamo che ogni sostanza che concorre a creare Laibach sia ugualmente importante.\u00a0In relazione ai video, amiamo lavorare con persone differenti sopratutto se possono contribuire a qualcosa che ancora non abbiamo, e che avremmo dovuto avere.<\/p>\n<p><strong>A questo proposito ero interessato\u00a0alla collaborazione con\u00a0Morten Traavik\u00a0per il video di\u00a0Whistleblowrs. \u00c8 un lavoro stupefacente e Traavik sembra davvero un artista borderline, e con il termine intendo il fatto che sia in grado di attraversare il confine di diversi contesti, penso a\u00a0&#8220;Miss Landmine&#8221;.\u00a0Come ha escogitato l&#8217;idea del video?<\/strong><\/p>\n<p>Traavik ci ha contattato per mostrarci il suo lavoro, che ci \u00e8 piaciuto moltissimo, per questo gli abbiamo poi chiesto di realizzare<a href=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/news\/laibach-the-whistleblowers-il-video-di-morten-traavik.html\"> il video\u00a0per\u00a0Whistleblowers<\/a>. Ha progettato un&#8217;idea iniziale che poi abbiamo sviluppato insieme per il risultato finale. Il video di\u00a0Whistleblowers \u00e8 un&#8217;ode alla bellezza e al potere della mente che esiste in ogni sistema sociale e politico. E la giovent\u00f9 nel video rappresenta la speranza per il nostro futuro.<\/p>\n<p><strong>The Whistleblowers, il video ufficiale<\/strong><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/player.vimeo.com\/video\/88059181\" width=\"640\" height=\"360\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p><strong>Come saranno i due live in Italia? Cosa dobbiamo aspettarci?<\/strong><\/p>\n<p>Dovete aspettarvi molto, ma meno\u00a0si fa, pi\u00f9 si ottiene. In questo tour eseguiremo il programma\u00a0the \u2018Sound of Music\u2019 , che abbiamo gi\u00e0 presentato nei nostri show a\u00a0Pyongyang, \u00a0pi\u00f9 alcuni brani dal nostro repertorio, quelli che si riferiscono alla crisi dei rifugiati in Europa.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.laibach.org\/\">Laibach in rete<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I Laibach arrivano in Italia per due date il 22 e il 23 aprile, rispettivamente a Trieste e a Bologna. Nati nel 1980 nella citt\u00e0 industriale di Trbovlje, in Slovenia, si sono recentemente esibiti a Pyongyang portando la loro re-interpretazione di &#8220;The Sound of Music&#8221;, il noto musical di  Richard Rodgers e  Oscar Hammerstein. In occasione delle due date italiane li abbiamo intervistati<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":60788,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[510,521],"tags":[],"class_list":["post-42960","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-coverstory","category-interviews"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42960","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=42960"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42960\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/media\/60788"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=42960"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=42960"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=42960"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}