{"id":43042,"date":"2016-05-02T14:36:05","date_gmt":"2016-05-02T12:36:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/?p=43042"},"modified":"2022-09-15T15:22:09","modified_gmt":"2022-09-15T13:22:09","slug":"esterina-dio-ti-salvi-tra-malinconia-e-speranza-lintervista-ad-aspettando-metarock-2016","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/coverstory\/esterina-dio-ti-salvi-tra-malinconia-e-speranza-lintervista-ad-aspettando-metarock-2016.html","title":{"rendered":"Esterina &#8211; Dio ti salvi, tra malinconia e speranza: l&#8217;intervista ad &#8220;Aspettando Metarock&#8221; 2016"},"content":{"rendered":"<p>[ <strong>Indie-eye REC, il portale musica di indie-eye network attivo dal 2005 sta per diventare Indie-eye DOC, il primo portale interamente dedicato ai videoclip ad affacciarsi in Italia, stay tuned e <a href=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/ienews\/indie-eye-musica-diventa-doc-indie-eye-it-primo-portale-italiano-interamente-dedicato-ai-videoclip.html\">leggi le imminenti novit\u00e0 da questa parte<\/a><\/strong>]<\/p>\n<p>30 aprile, terza e ultima serata di Aspettando Metarock a Pisa. Serata uggiosa e sfortunata che purtroppo si \u00e8 risolta in un annullamento dei concerti previsti a causa del maltempo: Fiori di Hiroshima, Esterina ed <a href=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/ienews\/etruschi-from-lakota-dalla-messa-cattolica-al-rock-lintervista-ad-aspettando-metarock.html\">Etruschi From Lakota<\/a>. Prima della tempesta abbiamo intervistato <strong>Fabio Angeli<\/strong>, voce degli <strong>Esterina<\/strong> gruppo versiliese giunto al quarto album e gi\u00e0 ospiti di indie-eye ai tempi di &#8220;<a href=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/generi\/indie\/esterina-piu-di-duemila-le-visite-su-youtube.html\">Diferoedibotte<\/a>&#8221; con un video live prodotto e realizzato da <strong>Michele Faggi<\/strong>.&nbsp;Vi lasciamo al colloquio con Fabio che ci racconta la storia di Esterina e dell\u2019ultimo album <strong>Dio ti salvi<\/strong>, uscito il 16 novembre 2015 per l\u2019etichetta <strong>Le Arti Malandrine<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>In Falsetto di Montale Esterina \u00e8 il simbolo della vita che si realizza, della vita libera dall&#8217;angoscia. Esterina \u00e8 creatura che non percepisce la minaccia del tempo e della vita, e per questo \u00e8 spensierata e felice. Voi avete scelto il suo nome. Quanto questo personaggio letterario ha ispirato la vostra vita di musicisti?<\/strong><br \/>\nSi, un po\u2019 quella Esterina ci ha ispirati, ma non c\u2019\u00e8 solo questo. La bella vita dei vent\u2019anni che Esterina incarna la vediamo come una vita felice ma breve che \u00e8 fuggita e che \u00e8 difficile da mantenere nei nostri tempi, e per ricordarla abbiamo deciso di bloccarla nel suo nome. Esterina \u00e8 un esempio per noi. Esterina per\u00f2 non \u00e8 un nome puramente identitario, la suggestione di Montale ci piaceva moltissimo per il nome di un gruppo rock. Diciamo che quel nome ha a che fare anche con le nostre origini: noi veniamo da un piccolo paese della campagna toscana a ridosso della Versilia, e in queste zone le donne sole (vedove o zitelle) erano chiamate Esterine. Questo ci ha appassionato molto perch\u00e9 la scelta del nome ha creato un legame forte con le nostre origini. Dopo abbiamo scoperto che <strong>Carlo Lizzani<\/strong> aveva fatto un film dal titolo <strong>Esterina<\/strong> che narrava la storia di questa contadina della provincia piemontese che lasciava tutto per andare alla scoperta della vita cittadina. Noi ci siamo rivisti molto in questo personaggio: cresciuti in un paese della provincia guardavamo alla citt\u00e0 con gli stessi occhi speranzosi di Esterina.<\/p>\n<figure id=\"attachment_43043\" aria-describedby=\"caption-attachment-43043\" style=\"width: 640px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-43043\" src=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/esterina-lizzani.png\" alt=\"&quot;Esterina&quot; - Carlo Lizzani - 1959\" width=\"640\" height=\"480\"><figcaption id=\"caption-attachment-43043\" class=\"wp-caption-text\">&#8220;Esterina&#8221; &#8211; Carlo Lizzani &#8211; 1959<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Come avete lavorato per la realizzazione di Dio ti salvi? Quali sono state le vostre ricerche musicali?<\/strong><br \/>\nI nostri ascolti sono veramente i pi\u00f9 disparati, ognuno ha i suoi gusti. Per quanto riguarda me negli ultimi anni ho ascoltato molto il cantautorato americano femminile: <a href=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/news\/in-film-sound-una-conversazione-con-shannon-wright.html\">Shannon Wright<\/a>&nbsp;(<a href=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/news\/in-film-sound-una-conversazione-con-shannon-wright.html\">leggi l&#8217;intervista su indie-eye<\/a>)&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/generi\/indie\/lisa-germano-live-sintetika-6-05-2007.html\">Lisa Germano<\/a>, Cat Power, oppure artisti come <a href=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/generi\/indie\/iron-wine-dreaming-again.html\">Iron &amp; Wine<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/news\/nick-cave-and-the-bad-seeds-push-the-sky-away-bad-seed-ltd-2013.html\">Nick Cave<\/a>. Poi ascolto moltissimo tanta musica strumentale. Un gruppo che mi ha segnato durante il periodo della realizzazione di <em>Dio ti salvi<\/em> sono i <a href=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/generi\/indie\/bon-iver-for-emma-forever-ago.html\">Bon Iver di Justin Vernon<\/a>, a mio giudizio un artista tra i migliori degli ultimi anni, soprattutto nei suoi <a href=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/generi\/pop\/boniver-bon-iver.html\">ultimi due album<\/a>.<\/p>\n<p><strong><em>Sovrapporre<\/em> \u00e8 un pezzo di grande dolcezza e malinconia. A chi \u00e8 rivolto? Che argomenti affrontano i testi di <em>Dio ti salvi<\/em>?<\/strong><br \/>\nQuesto pezzo \u00e8 dedicato a una persona in particolare che vive in un io generico, ma cerco di andare oltre i riferimenti personali e voglio che le mie canzoni parlino in maniera universale. Quando posso cerco di creare personaggi che abbiano delle caratteristiche e delle peculiarit\u00e0 di persone realmente esistite ma che possano trasformarsi in topoi di vita vissuta. La malinconia che senti non \u00e8 solo la malinconia di quell\u2019episodio particolare della canzone, ma anche la malinconia di un mondo che si viene a creare quando le relazioni finiscono, quando non funzionano come vorresti, quando non iniziano. Questi sono anche gli argomenti di <em>Dio ti salvi<\/em>, si parla di sofferenza femminile. Anche un pezzo come <em>Mutande<\/em>, ha la sua coerenza nell\u2019album, lo vedo come una B side delle altre canzoni. Nelle nostre canzoni per\u00f2 non c\u2019\u00e8 solo malinconia, cerco anche di far trapelare sempre una piccola speranza, sebbene nascosta.<\/p>\n<p><strong>Esterina &#8211; Puta &#8211; il video live di Diego Granzetti e Daniele Fenudi<\/strong><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/x3M9IwL_QXs\" width=\"640\" height=\"360\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p><strong>La cultura e il folklore linguistico della costa tirrenica per certi versi ha influenzato i testi dei vostri lavori. Da <em>di Fero e di botte<\/em> a <em>Dio ti salvi<\/em> come sono cambiati questi riferimenti?<\/strong><br \/>\nLa nostra intenzione non \u00e8 propriamente folk anche se alcuni riferimenti sono evidenti: ad esempio \u201c<em>quell\u2019estate la tu zia<\/em>\u201d, la frase che apre l\u2019ultimo album \u00e8 decisamente vernacolare. In <em>Dio ti salvi<\/em> abbiamo cercato di limitare questi riferimenti, non tanto per ripulire la lingua ma perch\u00e9 non \u00e8 nostra intenzione scrivere testi di quel tipo, non facciamo musica folk. Nella chiusura di <em>Dio ti salvi<\/em> per\u00f2 abbiamo inserito un pezzo che ha una cadenza che si usa nel canto della Befana, una musica di paese, ma si tratta di una piccolezza. Le parole pi\u00f9 vernacolari le teniamo anche per ricordarci da dove veniamo.<\/p>\n<p><strong>Devo dire che musicalmente ho ritrovato molto gli ultimi Radiohead in Dio ti salvi. Posso avere una conferma?<\/strong><br \/>\nI Radiohead sono un gruppo che amo molto, sono una band che ispira molti musicisti, quindi si, possibile. Loro sono inarrivabili per\u00f2 guardiamo spesso a loro per prendere ispirazione, soprattutto per il modo in cui uniscono musica mainstream a ricerche pi\u00f9 raffinate.<\/p>\n<p><strong>Quali sono i pezzi del vostro repertorio che live rendono meglio e fanno scatenare il pubblico?<\/strong><br \/>\nDomanda difficile! <em>Diciamo Salutarti<\/em> sicuramente, un pezzo spinto che parla di morte e che eseguiamo con due chitarre elettriche, poi <em>Come vuoi che sia<\/em>, <em>Un amore eterno<\/em>. Considera che poi noi tutto il nostro repertorio lo eseguiamo anche acustico nel set chiamato \u201c<strong>Senza corente<\/strong>\u201d e quindi rielaboriamo continuamente il nostro materiale. \u00c8 quindi difficile dire quali pezzi tirino di pi\u00f9.<\/p>\n<p><strong>Prossimi live?<\/strong><br \/>\nSuoneremo il 6 maggio in duo io e Massimiliano (formazione che non abbiamo mai fatto prima) al <strong>CRO di Viareggio<\/strong>, metteremo anche un po\u2019 di elettronica\u2026 Con la formazione standard suoneremo a <strong>Salerno il 4 giugno<\/strong>, a <strong>Napoli il 5,<\/strong> poi torneremo a <strong>Cuneo il 14 luglio<\/strong> per il Nuvolari Festival e poi a Pisa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli Esterina, ospiti della recente manifestazione pisana &#8220;Aspettando Metarock&#8221; hanno combattuto con le bizze del meteo, ma ci hanno rilasciato una bella intervista dove parlano del loro modo di fare musica e del bellissimo &#8220;Dio ti salvi&#8221;, il loro ultimo lavoro<\/p>\n","protected":false},"author":86,"featured_media":60788,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[510,521,533],"tags":[],"class_list":["post-43042","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-coverstory","category-interviews","category-topnews"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43042","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/users\/86"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=43042"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43042\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/media\/60788"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=43042"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=43042"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=43042"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}