{"id":43749,"date":"2016-07-21T11:41:18","date_gmt":"2016-07-21T09:41:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/?p=43749"},"modified":"2016-12-27T16:54:03","modified_gmt":"2016-12-27T14:54:03","slug":"il-teatro-degli-orrori-alla-xvii-festa-della-musica-di-chianciano-terme-lintervista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/coverstory\/il-teatro-degli-orrori-alla-xvii-festa-della-musica-di-chianciano-terme-lintervista.html","title":{"rendered":"Il teatro degli orrori alla XVII Festa della Musica di Chianciano Terme: l&#8217;intervista"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;album omonimo de<strong> Il teatro degli orrori<\/strong>, il quarto, arrivava a tre anni di distanza da Il mondo nuovo per raccontare la decadenza del paese che coinvolge istituzioni e prima ancora persone. Un lavoro diversamente feroce rispetto ai capitoli precedenti, pi\u00f9 sottile e allusivo, ma con la stessa intensit\u00e0 artaudiana a fare da tessuto connettivo. Sarebbe sufficiente ascoltare un brano come <em>Slint<\/em> per comprendere l&#8217;evoluzione di un suono, riferimenti espliciti a parte, diventato pi\u00f9 narrativo, ma senza dover rinunciare alla forza dirompente che ha sempre caratterizzato la musica di Pierpaolo Capovilla e Soci.<br \/>\nConvinti che il miglior luogo per godersi la musica de &#8220;Il teatro&#8221; sia il palco, abbiamo fatto alcune domande a Capovilla prima della sua esibizione del 22 luglio con <strong>Il teatro degli orrori<\/strong> nella suggestiva cornice del Parco Fucoli per l&#8217;edizione 2016 de <strong>La Festa della Musica di Chianciano Terme<\/strong>, un evento da non perdere ad ingresso totalmente gratuito e organizzato dal <strong>Collettivo Fabrica<\/strong> insieme ad <strong>Arci Caccia<\/strong>. Ecco cosa ci ha raccontato<\/p>\n<p><strong>Ciao a tutta la band e benvenuti su Indie-Eye. Inizierei l\u2019intervista chiedendovi qualcosa sul concerto che terrete il 22 luglio alla Festa della Musica di Chianciano Terme: cosa dobbiamo aspettarci dal live? La scaletta verter\u00e0 pi\u00f9 sull\u2019ultimo disco o ci sar\u00e0 molto spazio anche per i brani precedenti?<\/strong><\/p>\n<p>PPC: La scaletta del concerto sar\u00e0 dedicata principalmente al nuovo disco, ma non mancheranno i nostri cavalli di battaglia.<\/p>\n<p><strong>Negli anni il vostro pubblico si \u00e8 molto ampliato, ricordo per esempio di avervi visto live all\u2019interno del Magnolia nel 2007-2008, mentre ora riempite l\u2019Alcatraz o locali simili. Come vi spiegate questo aumento di interesse negli anni, che non \u00e8 scontato per chi fa musica non propriamente pop?<br \/>\n<\/strong><br \/>\nPPC:Riempiamo l&#8217;Alcatraz? Magari! Credo che la spiegazione stia nella qualit\u00e0 e nella bont\u00e0 della nostra proposta. Il teatro degli Orrori quando sale sul palco fa sul serio.<\/p>\n<p><strong>Cosa pensate invece di chi partendo dal mondo indipendente guarda molto al pop, come accade a molti cantautori?<\/strong><\/p>\n<p>PPC: Quali &#8220;cantautori&#8221;? Non ci sono cantautori in Italia. Non pi\u00f9, e non ancora.<br \/>\nCi sono alcune rare e lodevoli eccezioni. Meno male.<\/p>\n<p><strong>Come vi ponete davanti alla crisi del mercato discografico e alla crescita dello streaming? Spotify \u00e8 il male oppure no?<br \/>\n<\/strong><br \/>\nPPC: Per come la vedo io, Spotify e Applemusic andrebbero portati in tribunale, costretti a pagare gli autori, e fatti sparire per sempre. A causa di questa gente, internet non \u00e8 pi\u00f9 un&#8217;occasione di libert\u00e0, nella quale ad esempio chi non ha soldi trova comunque il modo di ascoltare e vedere ci\u00f2 che vuole, ma il regno di un manipolo di tycoon che si sono appropriati di ci\u00f2 che non era e non \u00e8 loro. Dei ladri, per capirci. Auguro loro ogni virus possibile, e spero che i loro server s&#8217;inceppino ogni giorno, ogni ora ed ogni minuto, per sempre. Prego il padreterno di affondare i loro yacht, precipitare i loro jet, distruggere le loro ville e piscine. Amen.<\/p>\n<p><strong>A proposito dell\u2019ultimo album, perch\u00e9 avete scelto di non dargli titolo, o meglio di intitolarlo con il nome della band? Mi sembra una scelta particolare, soprattutto perch\u00e9 \u00e8 il vostro quarto disco e solitamente il disco omonimo \u00e8 tra i primi di una band\u2026<\/strong><\/p>\n<p>PPC: Abbiamo risposto a questa domanda in centinaia di interviste, fin dall&#8217;uscita dell&#8217;album. Mi sorprende ti sia sfuggita. Te lo dico con un sorriso, &#8230; ma sai che palle dover rispondere alla stessa domanda per la centesima volta, con il disco uscito ormai un anno fa&#8230; Per altro ne scrivemmo nello stesso comunicato stampa del CD.<br \/>\nMa va bene. Giusto per cambiare risposta: il disco non ha un titolo perch\u00e9 quando lo abbiamo cercato non l&#8217;abbiamo trovato. Tutto qui. E non \u00e8 una bugia, anzi.<\/p>\n<p><strong>Mi ha molto colpito l\u2019omaggio agli Slint, a cui avete intitolato una canzone. Cos\u2019ha rappresentato per voi quella band? \u00c8 una passione che condividete tutti?<\/strong><\/p>\n<p>PPC: Gli Slint sono fra i nostri gruppi preferiti di sempre. Ci hanno insegnato che si pu\u00f2 fare rock nel segno della poesia.<\/p>\n<p><strong>Ci sono altre band o solisti a cui intitolereste una canzone?<br \/>\n<\/strong><br \/>\nPPC:Non credo, ma non si sa mai. Forse NO MEANS NO. Mi ha sempre affascinato questo nome, senza parlare della potenza del gruppo. Un vero punto di riferimento. Mi piacerebbe tanto suonare una cover, ma in italiano, del loro pezzo &#8220;Dad&#8221;. La conosci? Parla di un padre violento, una storia terribile, ma come tante. Credo avrebbe un effetto devastante oggi in Italia.<\/p>\n<p><strong>Il vostro suono \u00e8 cambiato negli anni, con inserti elettronici e di synth che hanno guadagnato importanza su una base che rimane comunque rock e noise. Cosa vi ha spinto a sperimentare in quella direzione?<br \/>\n<\/strong><br \/>\nPPC: Ci ha spinti la voglia di cambiare, e di non fossilizzarci in un suono gi\u00e0 suonato e in un sentiero gi\u00e0 percorso.<\/p>\n<p><strong>Le esperienze esterne al gruppo che pi\u00f9 o meno tutti avete fatto, come solisti, produttori o musicisti in altri progetti, hanno avuto un ruolo nell\u2019evoluzione musicale de Il Teatro Degli Orrori? O sono invece serviti per fare cose che non c\u2019entravano con la band?<br \/>\n<\/strong><br \/>\nPPC:Come \u00e8 ovvio e naturale, le esperienze artistiche esterne al gruppo contribuiscono alla crescita culturale, umana e politica di ognuno di noi, e quindi anche della band. Non \u00e8 che quando non suono con Il teatro degli Orrori mi dimentico di esso e quindi di chi sono, della mia storia, del mio progetto artistico. Il Teatro degli Orrori \u00e8 parte del nostro vissuto collettivo e individuale da pi\u00f9 di dieci anni, impossibile sbarazzarsene e pensare ad altro.<\/p>\n<p><strong>State lavorando a un nuovo disco? O per ora pensate solo ai concerti?<br \/>\n<\/strong><br \/>\nPPC:Per il momento pensiamo ai live. Ma ameremmo registrare qualcosa di nuovo appena possibile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il teatro degli orrori headliner della giornata del 22 luglio alla Festa Della Musica di Chianciano terme, un evento da non perdere ad ingresso totalmente gratuito. Fabio Pozzi ha intervistato Pierpaolo Capovilla prima dell&#8217;esibizione a Chianciano<\/p>\n","protected":false},"author":29,"featured_media":60788,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[510,628,521],"tags":[],"class_list":["post-43749","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-coverstory","category-fdm2016","category-interviews"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43749","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/users\/29"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=43749"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43749\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/media\/60788"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=43749"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=43749"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=43749"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}