{"id":44537,"date":"2016-12-27T18:37:39","date_gmt":"2016-12-27T16:37:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/?p=44537"},"modified":"2026-01-27T22:35:55","modified_gmt":"2026-01-27T20:35:55","slug":"2016-un-anno-di-conversazioni-ipse-dixit-il-meglio-delle-nostre-interviste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/news\/2016-un-anno-di-conversazioni-ipse-dixit-il-meglio-delle-nostre-interviste.html","title":{"rendered":"2016, un anno di Conversazioni: Ipse dixit, il meglio delle nostre interviste"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lo scorso&nbsp;7 febbraio le interviste di indie-eye hanno compiuto dieci anni, se consideriamo come prima intervista effettiva quella fatta con&nbsp;i <a href=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/generi\/indie\/voci-lontane-sempre-presenti-indie-eye-intervista-dustin-ohalloran-dei-devics.html\">Devics ( Dustin O&#8217;Halloran)<\/a>&nbsp;e pubblicata il 7 febbraio del 2006.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Sin dal suo varo ufficiale indie-eye ha puntato moltissimo sulla documentazione<\/strong>. Video, audio, interviste tradizionali.<br>La documentazione, pi\u00f9 di qualsiasi giudizio, \u00e8 un percorso a ritroso sulle intenzioni che hanno dato origine ad un&#8217;opera della creativit\u00e0 e dell&#8217;ingegno. Nelle parole dell&#8217;artista, ponderate, umorali, ma anche irriconoscibili, c&#8217;\u00e8 qualcosa che sfugge e che definisce un percorso, a volte in modo impietoso, pi\u00f9 di qualsiasi recensione. A venir fuori allora non \u00e8 solamente&nbsp;&nbsp;l&#8217;universo creativo dell&#8217;artista interpellato, quanto le possibilit\u00e0 che questo stesso universo reagisca e si modifichi a contatto con i veloci cambiamenti della tecnologia, del mercato, della voglia di conoscere e di approfondire, quella personale e quella del pubblico di riferimento.&nbsp;<br>Talvolta, oltre all&#8217;entusiasmo di chi non abdica e riesce ancora ad osservare&nbsp;la realt\u00e0 con il necessario stupore infantile, ci \u00e8 capitato di documentare una frizione, uno scarto, un dramma rispetto ad un contesto che &nbsp;\u00e8 diventato tragicamente inafferrabile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In quel momento abbiamo capito che documentare nel modo pi\u00f9 efficace non \u00e8 arrivare primi, non \u00e8 ingaggiare&nbsp;una gara per stabilire chi \u00e8 pi\u00f9 intelligente, non \u00e8 parlare addosso al proprio interlocutore. <strong>Documentare significa mettersi nella modalit\u00e0 dell&#8217;ascolto<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Abbiamo scelto per voi le migliori frasi, le migliori riflessioni, le migliori considerazioni fatte&nbsp;dagli artisti intervistati nel&nbsp;2016 su questi spazi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il risultato \u00e8 una lettura emozionante, sorprendentemente organica anche se costituita da frammenti che non comunicano necessariamente tra di loro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ipse dixit<\/strong>&nbsp;&#8211;&nbsp;<strong>2016<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Cesare Malfatti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Quando ho iniziato eravamo gi\u00e0 nel pieno della crisi che ha coinvolto la vendita del supporto fisico. Fin da subito volevo inventarmi qualcosa che potesse dare un valore aggiunto all\u2019opera fisica. La cosa che pi\u00f9 mi piace nel confezionare i dischi \u00e8 la possibilit\u00e0 di intestarli alle persone che richiedono l\u2019album, come se il lavoro fosse espressamente fatto per quella persona. Dal mio punto di vista, spero che questa attitudine possa portare le persone ad essere ancora pi\u00f9 soddisfatte nel ricevere il supporto fisico, oltre alla musica stessa. La mia speranza \u00e8 che l\u2019oggetto possa convincerle a spendere qualche euro per avere qualcosa di bello e non il solito CD tutto di plastica. <a href=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/coverstory\/cesare-malfatti-una-citta-esposta-lintervista.html\"><strong>Leggi L&#8217;intervista integrale.<\/strong><\/a><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Oliver Coates<br><\/strong><em>Mi piacciono tantissimi compositori, i miei ascolti si spostano in continuazione. In questo momento amo pi\u00f9 di qualunque altra cosa la poetessa Alice Oswald e il suo poema Memorial. Ascolto la sua lettura dell\u2019opera. Poi ascolto musica Mbira dallo Zimbabwe. Non sono sicuro del fatto che mi piaccia l\u2019idea occidentale del singolo genio compositivo perch\u00e9 penso che la creazione di musica sia frutto di interazioni tra complessi strati del tessuto sociale e di cooperazione<\/em>. <a href=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/news\/oliver-coates-ad-hand-signed-firenze-lintervista.html\"><strong>Leggi l&#8217;intervista integrale<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Steven Lippman<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Pu\u00f2 sembrare insensibile, ma penso che sia sempre ridicolo guardare alle celebrit\u00e0 per cercare risposte profonde sulla vita. Questo non significa che non abbiano qualcosa di valido da aggiungere su questioni di interesse collettivo, oppure che i migliori non possano essere fonte di ispirazione attraverso il loro talento, sto solo dicendo che la loro fama non assegna a quelle idee un valore ulteriore<\/em>. <a href=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/special-rec\/david-bowie\/david-bowie-reality-il-film-lintervista-a-steven-lippmann.html\"><strong>Leggi L&#8217;intervista integrale<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Tommaso Cerasuolo &#8211; Perturbazione<\/strong><br><em>Ci ho messo quindici anni a capire che quello sul palco e quello nelle canzoni non sono io, ma che \u00e8 una performance. Non \u00e8 detto poi che quella non si nutra di quello che tu sei veramente, ogni attore ti sapr\u00e0 dire che per scene particolari va a toccare certe sue corde, che solo lui sa far vibrare, anche se non \u00e8 detto che corrisponda esattamente a quello che sta inscenando. Noi con la nostra ingenuit\u00e0 e il nostro orgoglio, forse anche con un po\u2019 di presunzione, pensavamo invece di essere al centro di tutto. Ora abbiamo capito che non \u00e8 cos\u00ec. Anche Sanremo ci ha aiutato a capirlo, perch\u00e9 l\u00ec hai pi\u00f9 sottomano la sensazione di essere un ingranaggio, che sei sostituibile facilmente, eppure sei tu e puoi fare la differenza per te stesso<\/em>. <a href=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/coverstory\/perturbazione-le-storie-che-ci-raccontiamo-lintervista-per-indie-eye.html\"><strong>Leggi l&#8217;intervista integrale<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Laibach<\/strong><br><em>Federico Fellini diceva solitamente che un linguaggio differente \u00e8 una visione differente della vita. Ogni linguaggio \u00e8 la sua melodia specifica, il suo ritmo e significato. Questo \u00e8 il motivo per cui amiamo utilizzare lingue differenti all\u2019interno di contesti differenti. E questo pu\u00f2 produrre risultati molto diversi. La vita e il linguaggio sono entrambi sacri. L\u2019omicidio e il verbicidio, che \u00e8 il violento trattamento di una parola con risultati fatali per il suo significato legittimo, che \u00e8 la sua stessa vita \u2013 sono entrambi proibiti. Il massacro dell\u2019umanit\u00e0, che \u00e8 il significato del primo, \u00e8 lo stesso della risata di un uomo, che \u00e8 la fine dell\u2019altro. Sono questi i parallelismi linguistici che preferiamo<\/em>. <a href=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/coverstory\/laibach-lintervista-la-cultura-pop-sta-perdendo-significato-senso-e-sensibilita.html\"><strong>Leggi l&#8217;intervista integrale<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Esterina<\/strong><br><em>Quando posso cerco di creare personaggi che abbiano delle caratteristiche e delle peculiarit\u00e0 di persone realmente esistite ma che possano trasformarsi in topoi di vita vissuta. La malinconia che senti non \u00e8 solo la malinconia di quell\u2019episodio particolare della canzone, ma anche la malinconia di un mondo che si viene a creare quando le relazioni finiscono, quando non funzionano come vorresti, quando non iniziano<\/em>. <a href=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/coverstory\/esterina-dio-ti-salvi-tra-malinconia-e-speranza-lintervista-ad-aspettando-metarock-2016.html\"><strong>Leggi l&#8217;intervista integrale<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Sara Lov<\/strong><br><em>Penso che &nbsp;ogni tipo di arte, musica o film o altro, mi influenzi, che alzi i miei standard riguardo a cosa voglio fare. La grande arte ti ricorda quanta bellezza ci sia e si possa raggiungere, ti spinge a cercare di essere altrettanto grande. \u00c8 giusto mantenere alte le aspettative su se stessi e su ci\u00f2 che si fa.<\/em> <a href=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/coverstory\/sara-lov-some-kind-of-champion-la-foto-intervista.html\"><strong>Leggi l&#8217;intervista integrale<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Fantastic Negrito<\/strong><br><em>Noi siamo artisti, musicisti, non vogliamo fare politica. Al massimo possiamo dare il nostro punto di vista, raccontare storie senza la pretesa di riuscire a cambiare la prospettiva delle cose. In generale ritengo che la natura dell\u2019uomo sia tesa alla prevaricazione e allo sfruttamento, come se fosse qualcosa di naturalmente insito nell\u2019essere umano<\/em>. <a href=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/interviews\/fantastic-negrito-tra-le-radici-e-il-futuro-lintervista.html\"><strong>Leggi L&#8217;\u00ecntervista integrale<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Blonde Redhead (Amedeo Pace)<\/strong><br><em>La spinta \u00e8 quella della crescita, ci sono aspetti dell\u2019infanzia che creano quel senso di nostalgia per ci\u00f2 che \u00e8 stato, ma allo stesso tempo non puoi continuare a cercare di riviverle perch\u00e9 non funziona e lo stesso per quanto mi riguarda accade con la musica<\/em>. <a href=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/coverstory\/blonde-redhead-misery-is-a-butterfly-tour-lintervista-con-amedeo-pace.html\"><strong>Leggi l&#8217;intervista integrale<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Pierpaolo Capovilla &#8211; Il Teatro degli Orrori<\/strong><br><em>Per come la vedo io, Spotify e Applemusic andrebbero portati in tribunale, costretti a pagare gli autori, e fatti sparire per sempre. A causa di questa gente, internet non \u00e8 pi\u00f9 un\u2019occasione di libert\u00e0, nella quale ad esempio chi non ha soldi trova comunque il modo di ascoltare e vedere ci\u00f2 che vuole, ma il regno di un manipolo di tycoon che si sono appropriati di ci\u00f2 che non era e non \u00e8 loro. Dei ladri, per capirci. Auguro loro ogni virus possibile, e spero che i loro server s\u2019inceppino ogni giorno, ogni ora ed ogni minuto, per sempre. Prego il padreterno di affondare i loro yacht, precipitare i loro jet, distruggere le loro ville e piscine. Amen. <\/em><a href=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/coverstory\/il-teatro-degli-orrori-alla-xvii-festa-della-musica-di-chianciano-terme-lintervista.html\"><strong>Leggi l&#8217;intervista integrale<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Vintage Trouble<\/strong><br><em>Portiamo lo stesso fuoco e la stessa passione sia davanti a 1000 persone che davanti a una folla da 100000. Uno show da headliner per\u00f2 \u00e8 pi\u00f9 lungo e pu\u00f2 essere un po\u2019 pi\u00f9 intimo per sua natura. I nostri concerti come gruppo spalla sono quasi sempre stati davanti a folle enormi, dove una band deve progettare un po\u2019 di pi\u00f9 il suo show per raggiungere anche chi sta in fondo, e ha solo una piccola finestra di tempo per catturare l\u2019attenzione del pubblico. Non preferiamo un tipo di concerto rispetto all\u2019altro, entrambi hanno una loro allure. \u00c8 bello mescolare le due cose come abbiamo fatto finora. Una cosa che abbiamo fatto per cercare di creare un feeling intimo anche davanti a tanta gente \u00e8 stata mantenerci aderenti alla nostra impronta: la band \u00e8 ancora settata come se dovesse suonare in un club<\/em>. <a href=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/coverstory\/vintage-trouble-meglio-di-tinder-lintervista-e-il-live-del-27-luglio-al-carroponte.html\"><strong>Leggi l&#8217;intervista integrale<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Steven Wilson<\/strong><br><em>Quando scrivo i miei personaggi, per renderli credibili e pi\u00f9 veri, &nbsp;penso ai replicanti di Blade Runner, con le memorie dei loro creatori innestate. \u00c8 un&#8217;ottima analogia per me, perch\u00e9 innesto la mia esperienza personale, la mia storia infantile, le mie memorie nei personaggi immaginari delle mie canzoni<\/em>. <a href=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/coverstory\/steven-wilson-la-video-intervista-obihall-firenze-27-4-2016.html\"><strong>Guarda la video intervista integrale<\/strong><\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/interviste.html\"><strong>TUTTE LE INTERVISTE DI INDIE-EYE<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le migliori frasi, le migliori riflessioni, le migliori considerazioni fatte dagli artisti intervistati nel 2016<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":60788,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[36,533],"tags":[],"class_list":["post-44537","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-news","category-topnews"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44537","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=44537"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44537\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/media\/60788"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=44537"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=44537"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=44537"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}