{"id":50692,"date":"2019-06-10T13:08:52","date_gmt":"2019-06-10T11:08:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/?p=50692"},"modified":"2026-01-27T16:13:12","modified_gmt":"2026-01-27T14:13:12","slug":"the-cure-a-firenze-rocks-disintegration-ha-compiuto-30-anni-le-anticipazioni-del-live-fiorentino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/coverstory\/the-cure-a-firenze-rocks-disintegration-ha-compiuto-30-anni-le-anticipazioni-del-live-fiorentino.html","title":{"rendered":"The Cure a Firenze Rocks: Disintegration ha compiuto 30 anni, le anticipazioni del live fiorentino"},"content":{"rendered":"<h1>The Cure e il tour celebrativo per i 30 anni di Disintegration<\/h1>\n<p>Il tour celebrativo dedicato ai 30 anni di <strong>Disintegration<\/strong> ha gi\u00e0 preso il via con il mese scorso. L&#8217;album dei <strong>The Cure<\/strong> che segnava il ritorno a sonorit\u00e0 pi\u00f9 cupe dopo la sbornia pop di The Head on the Door e Kiss Me Kiss Me Kiss Me, usciva il 1 maggio 1989 su <strong>Fiction Records<\/strong>. Una lavorazione tormentata, segnata anche dai rapporti tesissimi con Lol Tolhurst e dall&#8217;isolamento in parte forzato in cui Smith si trov\u00f2 a lavorare durante le sessioni di registrazione. Il disco \u00e8 vicino solo in parte alle atmosfere di lavori seminali come Pornography e Faith; pop e psych infatti sono ancora presenti, ma declinati in una forma del tutto atipica. La combinazione tra sonorit\u00e0 oscure e contemplative con l&#8217;architettura della canzone popolare britannica crea una frizione spesso perturbante. I tre momenti maggiormente pop sono &#8220;Lullaby&#8221;, &#8220;Pictures of you&#8221; e &#8220;Lovesong&#8221;, ma una volta di pi\u00f9 \u00e8 la scrittura di Robert Smith a fare la differenza, con la capacit\u00e0 di trasformare tre hit single in qualcosa di pi\u00f9 complesso, in grado di contaminare pi\u00f9 generi e di disattendere le aspettative di pubblico e critica. &#8220;<strong>Lullaby<\/strong>&#8221; per esempio ha la semplicit\u00e0 di una pop song, ma collide con la qualit\u00e0 ambigua della fiaba e della filastrocca per bambini, riferendosi ai sogni oscuri dell&#8217;inconscio, al confine tra sogno e incubo, alla &#8220;concretezza&#8221; del mondo immaginale.<\/p>\n<p>Il videoclip \u00e8 diretto dal fedele <strong>Tim Pope<\/strong>, oltre a raccontare l&#8217;aracnofobia di Smith, \u00e8 il tentativo di Pope stesso di rendere con immagini simboliche e di ascendenza espressionista, l&#8217;idea della passata dipendenza da droghe di Smith. Nella semplicit\u00e0 quasi favolistica del setting, che privilegia insetti e immaginario provenienti dal mondo infantile, come era gi\u00e0 capitato nella clip di The Caterpillar, viene definito quel crinale in cui il gioco diventa improvvisamente una terribile minaccia.<\/p>\n<p>Il video, montato da Peter Goddard e vincitore ai Brit Awards del 1990, \u00e8 anche un esempio fulgido di come si articolano i relitti del linguaggio &#8220;pop&#8221; all&#8217;interno di un disco cupo e magnetico come &#8220;Disintegration&#8221;<\/p>\n<h2>The cure &#8211; Lullaby &#8211; Dir: Tim Pope (1990)<\/h2>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/ijxk-fgcg7c\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<h2>The Cure in Toscana, trent&#8217;anni prima del Firenze Rocks<\/h2>\n<p>Nel 1989 <strong>The Cure<\/strong> arrivarono anche in Toscana a promuovere &#8220;Disintegration&#8221; ad un mese di distanza dalla sua pubblicazione. Non toccarono il capoluogo ma si esibirono nella vicina <strong>Prato il 6 giugno 1989 presso Lo Stadio Comunale Lungobisenzio<\/strong>; quattro giorni fa ricorrevano 30 anni esatti da quello show. Chi scrive lo ricorda benissimo e fu uno splendido e tesissimo show, purtroppo con un&#8217;affluenza scarsa.<\/p>\n<p>La setlist fu la seguente:&nbsp;&nbsp;Plainsong \/ Pictures Of You \/ Closedown \/ Kyoto Song \/ A Night Like This \/ Just Like Heaven \/ Last Dance \/ Fascination Street \/ Cold \/ Charlotte Sometimes \/ The Walk \/ A Forest \/ In Between Days \/ The Same Deep Water As You \/ Prayers For Rain \/ Disintegration<br \/>\nEncore 1: Lullaby \/ Close To Me \/ Let&#8217;s Go To Bed \/ Why Can&#8217;t I Be You<br \/>\nEncore 2: A Strange Day \/ Three Imaginary Boys \/ Boys Don&#8217;t Cry \/ Faith<\/p>\n<h2>The Cure al Firenze Rocks 2019 &#8211; cosa ci aspetta? Anticipazioni sulla setlist<\/h2>\n<p>Le prime date celebrative per il trentennio dalla pubblicazione di &#8220;<strong>Disintegration<\/strong>&#8221; sono partite lo scorso due maggio, e la setlist dei live allestiti durante il mese si \u00e8 rigorosamente assestata sull&#8217;intera esecuzione dell&#8217;album, con l&#8217;aggiunta di alcune b-sides durante gli encore, mai eseguite dal vivo. Tra queste la band di Smith ha eseguito \u2018<strong>Out of Mind<\/strong>\u2019, \u2018<strong>Delirious Night<\/strong>\u2019, \u2018<strong>No Heart<\/strong>\u2019, \u2018<strong>Fear of Ghosts<\/strong>\u2019, \u2018<strong>Esten<\/strong>\u2019, \u2018<strong>Babble<\/strong>\u2019 e la cover di Wendy Waldman \u2018<strong>Pirate Ships<\/strong>\u2019.<br \/>\nLe date pi\u00f9 recenti dei The Cure allestite i primi di giugno hanno invece arricchito la scaletta fino a circa 26 brani, lasciando ben sperare anche per la data fiorentina del 16 giugno che chiuder\u00e0 il Firenze Rocks. Durante il concerto di due giorni fa al Malahide Castle &amp; Gardens in Irlanda e quello di ieri al Megaland di Landgraaf in Olanda, \u00e8 stata proposta una scaletta espansa, che include una buona parte dei brani di Disintegration, ma anche moltissimi altri brani dall&#8217;ampio repertorio dei The Cure, per un totale di ben 28 brani, encore inclusi.<br \/>\nTra questi, &#8220;<strong>From the Edge of the Deep Green Sea<\/strong>&#8221; e &#8220;<strong>High<\/strong>&#8220;, tratti da Wish, l&#8217;album pi\u00f9 &#8220;psych&#8221; dei The Cure, classici come &#8220;<strong>Primary<\/strong>&#8220;, &#8220;<strong>One Hundred Years<\/strong>&#8220;, &#8220;<strong>A Forest<\/strong>&#8220;, &#8220;<strong>The caterpillar<\/strong>&#8220;, &#8220;<strong>Boys Don&#8217;t Cry<\/strong>&#8221; e &#8220;<strong>Why can&#8217;t i be you?<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<h2>The Cure al Firenze Rocks, la line-up<\/h2>\n<p><strong>Robert Smith<\/strong> ha &#8220;condotto&#8221; sui palchi per le celebrazioni di Disintegration una band che ripropone l&#8217;alchimia dello show allestito ad Hyde Park per il quarantennale della band e andato in scena il 7 luglio del 2018.<\/p>\n<p>Il concerto del quarantennale, intitolato &#8220;The Cure 1978-2018&#8221; vedeva la partecipazione di una serie di band di supporto del calbiro di&nbsp;Interpol, Goldfrapp, Editors, Ride, Slowdive, The Twilight Sad. Da quel concerto Tim Pope ha ricavato un film che supera le due ore. L&#8217;ultimo lavoro del regista che pi\u00f9 ha collaborato con la band di Robert Smith per la produzione di videoclip, sar\u00e0 nelle sale di tutto il mondo a partire dal prossimo 11 luglio.&nbsp;<\/p>\n<p>La band a Hyde Park e quella sullo schermo \u00e8 la solita che Smith sta portando in tour in questi mesi per la celebrazione di &#8220;Disintegration&#8221;<\/p>\n<p>Insieme a lui quindi ci saranno <strong>Simon Gallup<\/strong>, <strong>Jason Cooper<\/strong>, <strong>Roger O\u2019Donnell<\/strong> e <strong>Reeves Gabrels<\/strong>, gi\u00e0 chitarrista dei <strong>Tin Machine<\/strong> e sodale collaboratore di <strong>David Bowie<\/strong>.<\/p>\n<p>A <strong>Firenze Rocks<\/strong>, delle band collaterali che hanno partecipato al grande concerto di Hyde Park ci saranno solamente gli <strong>Editors<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n<p>Ricordandosi del successo ottenuto durante gli show del 2011, quando Smith e compagni portarono sul palco e per intero tre album fondamentali della loro discografia (Three immaginary Boys, Seventeen Seconds e Faith), il musicista inglese ha dichiarato a pi\u00f9 riprese quanto fosse interessato a ritrovare l&#8217;energia di quei live, riproponendo una formula simile che in questo caso ruota intorno a &#8220;Disintegration&#8221;.<\/p>\n<h2>The Cure al Firenze Rocks, la setlist possibile ricostruita su spotify<\/h2>\n<p>Come abbiamo anticipato, la setlist del concerto dei The Cure potrebbe riservare alcune sorprese rispetto alla recentissima celebrazione del trentennale dalla pubblicazione di &#8220;Disintegration&#8221; allestita durante il mese di maggio. Le prime date di giugno risentono ovviamente di quella scaletta, ma si sono sorprendentemente allargate fino a 28 brani. Nella speranza che anche a Firenze accada la magia, questa \u00e8 una possibile setlist che abbiamo ricavato da quelle dei concerti andati in scena i primi giorni del mese di giugno e l&#8217;abbiamo ricombinata su spotify<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/open.spotify.com\/embed\/playlist\/3fNBj6Rkn7uZvelcHE58rt\" width=\"300\" height=\"380\" frameborder=\"0\"><\/iframe><\/p>\n<h2>The Cure al Firenze Rocks, informazioni utili<\/h2>\n<p>La biglietteria del festival ricordiamo che si trova al piazzale delle Cascine \u00e8 seguir\u00e0 i seguenti orari durante tutta la manifestazione a partire dal prossimo 13 giugno.<\/p>\n<p>Dalle 10:00 \u00e8 prevista l&#8217;apertura Cassa per il ritiro delle buste Ticketmaster e TicketOne, mentre dalle 11:00 apertura Cassa Vendita Biglietti.<br \/>\nOre 14:00 apertura Cassa Accrediti per la stampa.<\/p>\n<p>16 giugno \u2013 The Cure headliner<br \/>\nApertura cancelli \u2013 14:00<br \/>\nSiberia \u2013 15:30<br \/>\nBalthazar \u2013 16:30<br \/>\nEditors \u2013 17:30<br \/>\nSum 41 \u2013 19:00<br \/>\nThe Cure \u2013 21:00<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>The Cure arrivano a Firenze Rocks sulla scia dei concerti celebrativi per il trentennale di &#8220;Disintegration&#8221; andati in scena a partire dal due maggio scorso. I recenti concerti di giugno hanno ulteriormente allargato la prospettiva con una scaletta che si allarga a 28 brani. Nella speranza che si ripeta la magia anche a Firenze, vi proponiamo una setlist possibile ricombinata su spotify e vi raccontiamo alcune anticipazioni sul concerto del 16 giugno a Firenze, ricordando il concerto di Prato del 6 giugno 1989.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":60788,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[510,520,533],"tags":[],"class_list":["post-50692","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-coverstory","category-eventi","category-topnews"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50692","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=50692"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50692\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/media\/60788"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=50692"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=50692"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=50692"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}