{"id":50846,"date":"2019-07-12T14:29:53","date_gmt":"2019-07-12T12:29:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/?p=50846"},"modified":"2019-07-26T17:12:18","modified_gmt":"2019-07-26T15:12:18","slug":"digitalism-al-nextech-festival-di-firenze-clubbing-fing-loud-tra-corpo-e-digitale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/coverstory\/digitalism-al-nextech-festival-di-firenze-clubbing-fing-loud-tra-corpo-e-digitale.html","title":{"rendered":"Digitalism al Nextech Festival di Firenze: clubbing f***ing loud, tra corpo e digitale"},"content":{"rendered":"<p>Sono passati quasi tre lustri dai primi singoli pubblicati per la <strong>Kitsun\u00e9 Music<\/strong>, eppure i <strong>Digitalism<\/strong>, prolifici per le&nbsp; fulminee produzioni di singoli, ma assolutamente misurati nella pubblicazione di album, continuano a forzare con grande creativit\u00e0 i confini tra club culture e un minimalismo che attinge senza soluzione di continuit\u00e0 dalla cultura sonora degli anni settanta, come da quella dell&#8217;elettronica anni novanta che gi\u00e0 mescolava abilmente le carte.<\/p>\n<p>Una miscela di krautrock, house music, noise, combinata con una spiccata tendenza dancefloor che in prima istanza assimila la lezione della francese Ed Banger, per poi spostare progressivamente l&#8217;estetica &#8220;nu rave&#8221; verso sonorit\u00e0 clubbing pi\u00f9 ossessive e stratificate .<\/p>\n<p><strong><em>Mirage<\/em><\/strong>, il terzo album del duo tedesco pubblicato nel 2016 per la Magnetism Recording Co. viveva di queste e altre contaminazioni, ma non \u00e8 l&#8217;ultima sorpresa ideata da <strong>Jens Moelle<\/strong> e <strong>Ismail \u201cIsi\u201d Tuefekci<\/strong>.<\/p>\n<p>Gli ultimi quattro anni hanno infatti saldato definitivamente la prolifica pubblicazione di singoli ed EP con l&#8217;attitudine visual che circonda i loro set, ma anche la loro concezione sonora, a partire dai titoli, veri e propri readymade che per brevit\u00e0 e impatto richiamano sempre un&#8217;immagine o la definizione di un oggetto come simbolo per qualcosa di pi\u00f9 ampio.<\/p>\n<p>&#8220;Letteralmente&#8221; dentro l&#8217;immagine, il duo ha sempre dichiarato la vicinanza assoluta con il mondo delle colonne sonore e quello del cinema, strumento fondamentale per produrre una musica il cui unico scopo sembra quello di suscitare emozioni.<\/p>\n<p><strong>(e)motion pictures<\/strong> che come dicevamo, abitano perfettamente le piattaforme di condivisione, allineando l&#8217;uscita di qualsiasi singolo con quella di un video pubblicato su Youtube.<\/p>\n<p>Negli ultimi due anni hanno collaborato a stretto contatto con il fotografo, documentarista e visual artist norvegese <strong>Espen Kopreitan Jensvold<\/strong>, che ha realizzato i bellissimi video per <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=PsIYVtrlITs\">Glow<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=Kd-IlvBFLtY\">Automation<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=2TXmhnXggxw\">Holograms<\/a>, penetrazioni del mondo analogico\/digitale, attraverso progressive finestre e ri-mediazioni che sintetizzano la storia della softwarizzazione per la produzione di immagini, tanto da far convivere l&#8217;interfaccia obsoleta di una consolle anni ottanta, la cultura 8bit e il rilancio dei meme. Riorganizzazione di quella &#8220;<em>rapida obsolescenza dei contenuti<\/em>&#8221; di cui Parla <strong>Piero Deggiovanni<\/strong> nel suo bel saggio pubblicato per il catalogo dell&#8217;edizione 2019 di <strong><a href=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/covercinema\/asolo-art-film-festival-2019-online-il-programma-del-piu-importante-festival-sul-film-darte.html\">Asolo Art Film Festival<\/a><\/strong> diretto da <strong>Cosimo Terlizzi<\/strong>.<\/p>\n<p>Tra gli ultimi video pubblicati dal duo, &#8220;infinity&#8221;, elegia sub-bass che recupera i suoni di un certo french-touch, la cui controparte visuale \u00e8 diretta e realizzata dagli stessi Digitalism per uno dei singoli pubblicati con il prefisso &#8220;Chapter&#8221;.<br \/>\nTra lettering, schermate di errore, loghi e strategie di marketing visuale, emerge un bizzarro lyrics video che incorpora relitti di tecnologia e intuizioni antiche in una nuova cornice visuale, interrogandosi sulla nostra posizione identitaria nel maelstrom digitale, tra corpi ed ologrammi.<\/p>\n<p>Nello spazio qualcuno pu\u00f2 ancora sentirci urlare?<\/p>\n<p>&#8220;<strong>can&#8217;t you hear what we got to say?<\/strong>&#8221;<\/p>\n<h1>Digitalism &#8211; Infinity &#8211; Dir: Digitalism &#8211; (EP Chapter 1)<\/h1>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/XtkF8w1bF0Q\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<h2>Digitalism al Nextech Festival il prossimo 20 settembre 2019<\/h2>\n<p>Introdotti dal set del fiorentino Teo Naddi, co-fondatore di Oltrarno Recordings, etichetta che produce lavori club e sperimentali, tra Berlino e la citt\u00e0 natale, i Digitalis saranno ospiti della prossima edizione di Nextech Festival in programma dal 19 al 21 settembre presso La Compagnia \/ Club 21 \/ Fortezza Da Basso.<br \/>\nDigitalis saranno al Club 21 il 20 Settembre, per un concerto imperdibile.<\/p>\n<p>Nextech festival \u00e8 una produzione Musicus Concentus e Atomic Event, realizzata con il supporto dell&#8217;Estate Fiorentina 2019.<\/p>\n<p>Prevendite: Ticketone, Boxoffice, Ticketnation<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Immensi Digitalism al Nextech di Firenze il prossimo 20 settembre presso il Club 21. Un concerto da non perdere, vi spieghiamo i motivi<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":60788,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[510,520,533,523],"tags":[],"class_list":["post-50846","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-coverstory","category-eventi","category-topnews","category-videoclip"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50846","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=50846"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50846\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/media\/60788"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=50846"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=50846"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=50846"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}