{"id":54522,"date":"2021-08-29T16:34:24","date_gmt":"2021-08-29T14:34:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/?p=54522"},"modified":"2021-10-21T23:51:32","modified_gmt":"2021-10-21T21:51:32","slug":"giuseppe-lanno-i-could-not-love-you-enough-il-videoclip-per-sondre-lerche-in-concorso-ad-asolo-art-film-festival-2021-intervista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/coverstory\/giuseppe-lanno-i-could-not-love-you-enough-il-videoclip-per-sondre-lerche-in-concorso-ad-asolo-art-film-festival-2021-intervista.html","title":{"rendered":"Giuseppe Lanno, I could not love you enough. Il videoclip per Sondre Lerche in concorso ad Asolo Art Film Festival 2021: intervista"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Giuseppe Lanno<\/strong> \u00e8 un regista palermitano con base a Bologna. Negli ultimi anni ha realizzato numerosi videoclip, oltre a cimentarsi con il documentario. Entrambi gli ambiti gli hanno consentito di contaminare il linguaggio dei video musicale con intuizioni che provengono dal cinema sperimentale, dalla video arte, da un&#8217;attenzione specifica agli spazi architettonici e alla composizione dell&#8217;inquadratura, che a sua volta fa tesoro dell&#8217;esperienza con il cinema del reale per spingersi in territori pi\u00f9 interiori. Al centro una galleria di straordinarie figure femminili, raccontante fuori dagli stereotipi di genere e affrontate con grande intensit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Suoi i video per artisti come Beatrice Antolini, Carmelo Pipitone, Alfio Antico,  <a href=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/news\/da-simona-norato-a-diana-i-videoclip-di-giuseppe-lanno-lintervista.html\">Simona Norato, Giovanni Succi, Diana<\/a>, suo quello per il progetto <a href=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/coverstory\/lanno-la-materia-oscura-il-brano-e-il-videoclip-di-giuseppe-lanno-esclusiva-indie-eye.html\">La Materia Oscura<\/a>, di cui \u00e8 anche titolare come musicista, suo il <a href=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/coverstory\/cesare-basile-in-un-documentario-in-progress-di-giuseppe-lanno-il-muro-era-caduto-da-poco.html\">documentario in progress per Cesare Basile<\/a>, ma anche il video pi\u00f9 intenso tra quelli che costituiscono la videografia della talentuosa Cristallo, al Secolo Francesca Pizzo, intitolato <a href=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/podcast\/cristallo-da-cosa-ce-a-casa-di-vetro-lintervista-via-podcast.html\">Casa Di Vetro<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno dei suoi video pi\u00f9 recenti, realizzato per un veterano del pop europeo come Sondre Lerche si intitola &#8220;<strong>I Could not love you enough<\/strong>&#8221; ed  \u00e8 una vera sorpresa, per qualit\u00e0 e forza ed \u00e8 in concorso insieme ad altre 19 opere ad Asolo Art Film Festival 2021, nella sezione Film D&#8217;Arte \/ Video Musicali, curata da <strong>Michele Faggi<\/strong> per il Festival diretto da <strong>Thomas Torelli<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;<em>Il video \u00e8 stato girato interamente in Lettonia, a R\u012bga<\/em> &#8211; ci ha detto Giuseppe &#8211;  <em>Essendo stato girato in pandemia il video nasce dal quotidiano di chi lo gira e della protagonista nella condivisione dello stesso spazio e dello stesso tempo. I mezzi, quasi del tutto assenti, sono limitati alla videocamera, l&#8217;improvvisazione dei set a seconda della luce di quel determinato giorno. L&#8217;idea \u00e8 stata concepita dopo numerosi e ossessivi ascolti, con uno &#8220;studio&#8221; del brano, come \u00e8 nella mia personale prassi. Una volta discussa con Sondre Lerche, l&#8217;idea \u00e8 stata nella nostra vita, nella nostra casa, nelle nostre passeggiate per giorni. Dei momenti di normalit\u00e0 sono stati trasformati in materiale, non sempre in modo consapevole. Una volta trovato il ritmo nel montaggio finale, il video \u00e8 stato messo nelle mani di Dario Baldini che ha contribuito con la sua color, realizzata a distanza<\/em>&#8220;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dopo il videoclip, l&#8217;intervista completa a Giuseppe Lanno<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Sondre Lerche - I could not love you enough (videoclip)\" width=\"696\" height=\"392\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/mEKI8jvuj7s?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Puoi raccontarci la tua collaborazione con Melqart Production. Come \u00e9 nata e come si \u00e9 articolata.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"http:\/\/www.melqartpro.com\/\">Melqart Production<\/a> \u00e8 una realt\u00e0 siciliana con cui ho cominciato il mio lavoro in maniera professionale. Ancora oggi collaboro e porto il nome pur non vivendo in Sicilia, come fossi una succursale con l\u2019idea di promuoverne l\u2019espansione. <strong>Francesco Murana<\/strong>, il fondatore, \u00e8 la persona con cui mi sono formato e che continua il lavoro di Melqart con un occhio speciale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Come si \u00e9 delineata la collaborazione con Sondre Lerche?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono un fan di <strong>Sondre Lerche<\/strong> dai tempi in cui vidi una commedia dal titolo <strong>Dan in real life<\/strong> (2007, regia di Peter Hedges) in cui lui figurava come compositore della colonna sonora. Nel tempo ho ascoltato tutti i suoi dischi apprezzando la vena pop a mio parere molto sofisticata. Con l\u2019avvento dei social \u00e8 diventato pi\u00f9 semplice anche mettersi in contatto con i propri beniamini. Su Instagram ho scritto a Sondre, prima solo per chiacchiere normali e poi per proporgli un videoclip. Avendo anche del tempo per dedicarmi a dei progetti personali, essendo in piena seconda ondata, gli ho proposto un\u2019idea con script e moodboard e lui mi ha dato via libera. Ci siamo un po\u2019 confrontati su un primo montaggio e poi abbiamo concluso col montaggio definitivo insieme al suo manager. Sondre \u00e8 una persona dai modi davvero gentili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Come hai lavorato allo sviluppo della sceneggiatura?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La quotidianit\u00e0, l\u2019intimit\u00e0, sono argomenti per me di costante riflessione. Credo che ci si dovrebbe confrontare con grande attenzione con le proprie idolatrie giornaliere, con le proprie esagerazioni allo stesso modo in cui ci si dedica al proprio sentimento, alla propria capacit\u00e0 emotiva. Da qui l\u2019idea di mostrare il quotidiano di un occhio che guarda e che reagisce. Vede l\u2019idillio e vede la violenza o forse pensa di vedere. A volte una parola pu\u00f2 sembrare uno strangolamento, un rifiuto come una morte. Di base credo che una relazione umana possa aprire uno sguardo, illudere dei sensi, raccontare.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/31302B70-1AAF-4F59-9827-319BC254B18E-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-54526\"\/><figcaption>Rita Tura, interprete del video di Giuseppe Lanno in uno scatto realizzato sul set<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><strong>Puoi raccontarci qualcosa sulla location del video?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La location esterna \u00e8 la Lettonia. Ci sono dentro delle vere passeggiate nei pressi dell\u2019appartamento, ci sono boschi, il mar Baltico, il centro di Riga, i quartieri con i palazzoni sovietici. E\u2019 un paese con una bassa densit\u00e0 demografica, \u00e8 possibile camminare incontrando poche persone e questo consente anche di riprendere con molta calma. La location interna \u00e8 l\u2019appartamento, la casa. Il luogo in cui penso di pi\u00f9 e decido di pi\u00f9. La vita in casa \u00e8 oggetto di grande interesse per me.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dettagli sul casting e sulla protagonista principale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La protagonista era per me gi\u00e0 implicita nella creazione del video. Conosco Rita da otto anni e con le sue fattezze, i suoi modi, per me rappresenta la visione e la trasfigurazione di quel sentimento che metto in mostra nel video. Abbiamo ironizzato con i coltelli, le arrabbiature, le pose vere e quelle false, il nascondersi e il mostrarsi. Avendo gi\u00e0 una quotidianit\u00e0 \u00e8 stato (non sempre) semplice esagerare alcuni aspetti della vita quotidiana, i dolori possibili. Lei porta con s\u00e9 il fascino di un pianeta lontano che pu\u00f2 essere avvicinato. Una volta approdati sul pianeta si scopre sempre di pi\u00f9 dove accamparsi e dove il territorio diventa ostile. Si vedono le proprie paure nella persona che si guarda. Ho gi\u00e0 lavorato con Rita e pur non essendo lei un\u2019attrice professionista, \u00e8 molto attenta ai messaggi di una scena, ai cromatismi, all\u2019estetica. E\u2019 stata importante nel costruire anche alcune visioni, pur fidandosi di me.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>I tuoi video sviluppano una poetica del quotidiano che si trasforma in altro. Trovi l&#8217;astratto in una sospensione spazio temporale senza forzare mai la cornice, ma esaltandone la forza espressiva. Puoi raccontarci come si verifica questo nel video di \u201cI could not love you enough\u201d?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non so quanto sia facile rispondere a questa domanda, perch\u00e9 \u00e8 ci\u00f2 che tu hai letto nel mio percorso visivo. E diventa difficile rispondere perch\u00e9 \u00e8 vero, esiste questa sospensione. Penso che la quotidianit\u00e0 sia un luogo con un tempo tutto suo, uno spazio con leggi fisiche particolari. Credo che la forza di gravit\u00e0 agisca diversamente e quindi tutto ha risposte da verificare nuovamente. Lo straordinario ha leggi pi\u00f9 semplici molto spesso, essendo unico, paradossalmente lo viviamo con il criterio della sorpresa che per me \u00e8 pi\u00f9 ovvio. Un uragano \u00e8 un evento talmente forte che \u00e8 pi\u00f9 semplice farne racconto. Questo vale per me. Nella quotidianit\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 complicato astrarre e mi piace farlo, provarci. Sono molto legato all\u2019ambito quotidiano della vita.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/65E4B9AE-89E6-4F66-9954-6A0C48977140-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-54527\"\/><figcaption> Rita Tura, interprete del video di Giuseppe Lanno in uno scatto realizzato sul set <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L&#8217;attenzione al mondo femminile \u00e9 una costante dei tuoi video\u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Credo sia un modo, se vuoi banale, prima di tutto di entrare in contatto con il me al femminile. Non so se ho un\u2019attenzione particolare. Le mie storie di amicizia, di lavoro, di famiglia, sono pi\u00f9 legate alle donne che agli uomini. Forse questo mi ha reso pi\u00f9 sensibile ad alcuni argomenti e ha creato una tendenza a riflettermi sulle donne. Provo un dispiacere profondo e anche tanto imbarazzo quando mi rendo conto di come i retaggi culturali ci influenzino nel nostro modo di interagire con le donne. Forse il punto \u00e8 che cerco di avere attenzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il colore mi sembra che sia una dimensione fondamentale nel video, attraverso la mutazione di texture e dominanti racconti quella del sentimento amoroso. Puoi soffermarti su questo aspetto e raccontarci il contributo del colorist Dario Baldini Macchia?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dario Baldini, detto Macchia, \u00e8 mio fratello. Siamo cresciuti insieme ai tempi dell\u2019universit\u00e0. Abbiamo messo mano alle prime camere, ai primi software, creando video ironici. Poi realizzare video \u00e8 diventato il nostro lavoro. Ci siamo sempre confrontati anche nei momenti di lontananza, vivendo in posti diversi. Negli ultimi anni Dario si \u00e8 dedicato all\u2019attivit\u00e0 di colorist oltre che DOP, a mio parere con grande sensibilit\u00e0. Per me \u00e8 difficile restringere il suo contributo a quello di colorist perch\u00e9 con lui discuto le immagini ancora prima che esistano. Ma in questo caso specifico lui ha visto il materiale gi\u00e0 montato e ha lavorato su qualcosa di gi\u00e0 costruito. Abbiamo lavorato a distanza nel pieno delle ondate covid. In generale mi piace molto lavorare sulle texture e sui fondali, lo faccio nei miei ritratti che sono seriali e molto codificati, questo si estende poi a questo video in modo molto forte. Mi interessa che ci siano sensazioni legate ai colori perch\u00e9 spesso succede molto poco nei miei video (per me nel senso migliore della cosa) e preferisco sottolineare con questo altro livello piuttosto che inserire altri elementi gestuali o narrativi. Dario ha potenziato i colori e le texture gi\u00e0 presenti, ha manipolato le immagini in modo che il colore corrispondesse a ci\u00f2 che volevo dire in quel frame. Ha saputo dare rilievo alle mie intenzioni. Ha detto, col suo linguaggio, il suo punto di vista. Mi ha fatto delle proposte, ci siamo allineati subito. Inoltre il mio materiale, in questo caso, era spesso molto istintivo ed estemporaneo. Dario ha donato coesione e ha contribuito al racconto.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/7A549069-193B-4D08-BB0F-D96240158FAD-040AC5C1-1250-4361-8FBE-A2D5760C5E62-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-54528\"\/><figcaption>  Rita Tura, interprete del video di Giuseppe Lanno in uno scatto realizzato sul set  <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Due parole sullo stato dell&#8217;arte del videoclip per te, come autore e come spettatore e un&#8217;impressione a caldo sull&#8217;inserimento nella sezione videoclip curata da Michele Faggi per Asolo Art Film Festival 2021<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019arte del videoclip, come in generale quella del cinema, ha la qualit\u00e0 intrinseca di poter essere realizzata secondo l\u2019unica discriminante davvero importante: l\u2019idea. Vedo videoclip molto complessi, ma assolutamente irrilevanti e videoclip semplici ed efficaci. Qualche giorno fa, in albergo, con indole masochista ho deciso di guardare l\u2019intera Top 20 di MTV con i relativi videoclip. Alla fine ho provato grande imbarazzo per molte delle cose viste. Gli unici degni di nota (non certo dei capolavori) erano Industry Baby (Lil Nas X, Jack Harlow) e NDA (Billie Eilish). E stiamo parlando dei video che dovrebbero corredare le canzoni pi\u00f9 ascoltate al mondo. In questo senso ammiro molto Billie Eilish che ha idee molto precise sui suoi video, ha un suo immaginario e lo porta avanti dirigendo con grande intuito tutto quello che produce anche in termini visivi. Credo che il videoclip sia troppo spesso qualcosa di unicamente promozionale, che pur essendo realizzato bene, non sia necessario. Se un videoclip non aggiunge niente al significato della canzone (fosse anche un\u2019estensione estetica) \u00e8 qualcosa che non ha senso di esistere. A volte siamo pagati per fare cose di cui il mondo non ha bisogno, ne sono certo. Sono abbastanza fortunato da poter dire che questo mi succede raramente. Sono molto felice di far parte di questa selezione perch\u00e9 ha preso in considerazione un lavoro molto personale che risponde a criteri intimi e questo mi d\u00e0 la sensazione che ci sia grande sensibilit\u00e0 da parte del Festival. Mi inorgoglisce che un lavoro cos\u00ec spontaneo sia intercettato, mi rende speranzoso.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/DC51BDB9-9580-4479-806B-E6CA5F13345A-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-54529\"\/><figcaption>  Rita Tura, interprete del video di Giuseppe Lanno in uno scatto realizzato sul set  <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Giuseppe Lanno, Biografia artistica<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Giuseppe Lanno nasce a Palermo nel 1989. Nel 2008 si trasferisce a Bologna, citta\u0300 in cui studia cinema presso il DAMS. Successivamente, nel 2012, si trasferisce a Los Angeles dove si specializza in sceneggiatura presso il Film Connection Institute. Dal 2013 inizia a lavorare attivamente su progetti video di vario genere, sia personali che su commissione, instaurando pero\u0300 un intenso rapporto con il mondo della musica come regista di videoclip e documentari. Con uno di questi (AUDIOGHOST68\u2019) apre nel 2016 l\u2019edizione di Artecinema al Teatro San Carlo di Napoli. Collabora con artisti di rilievo nazionale (Iosonouncane, Dimartno, La rappresentante di lista, Cesare Basile, etc.) e grandi teatri italiani (Teatro Massimo di Palermo, Teatro Arena del Sole, Teatro Manzoni, Angelica Teatro San Leonardo, etc), lavorando spesso a eventi culturali di natura isttuzionale e indipendente. In ambito fotografico realizza shooting per artisti per la loro promozione, reportage di eventi, spettacoli teatrali e musicali oltre ai propri progetti personali di ritrattistica. Vive e lavora attualmente a Bologna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Filmografia selezionata videoclip<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Canarie &#8211; <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=WlHz50-vD68&amp;t=1s&amp;ab_channel=PortoRecords\">Mettimi un dito in bocca<\/a>  <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cristallo &#8211; <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=7irj6nukYPU\">Casa di vetro<\/a> <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lanno &#8211; <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=ryfcaoBtAHA&amp;t=63s\">La materia oscura<\/a> <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alfio Antico &#8211; <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=vZhxmyPkBPQ\">Pancali cucina<\/a> <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Diana &#8211; <a href=\"https:\/\/youtu.be\/06l-lU9VAj8\">Ottanta<\/a> <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Simona Norato &#8211; <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=tfTjegxC0hg&amp;t=189s&amp;ab_channel=SIMONANORATO\">Onde Di Brave figlie<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Carmelo Pipitone &#8211; <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=eVjpVKKK01Y\">Le mani di rodolfo<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Beatrici Antolini &#8211; <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=1ydvWDKPrUE&amp;t=232s&amp;ab_channel=BeatriceAntolini\">I&#8217;m the pilot<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Simona Norato &#8211; <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=FmjesXLewSI&amp;ab_channel=SIMONANORATOSIMONANORATO\">scegli me trai bisonti <\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giuseppe Lanno \u00e8 uno dei registi di videoclip pi\u00f9 sensibili del panorama italiano. Lo abbiamo seguito sempre con molto interesse per la sua capacit\u00e0 di allargare la cornice del video musicale verso altri mondi di sensibilit\u00e0 quasi cinematografica. Nel video realizzato per un fuoriclasse del pop europeo come Sondre Lerche mette ancora al centro una figura femminile, con la sensibilit\u00e0 che caratterizza tutti i suoi lavori. &#8220;I could not love you enough&#8221; \u00e8 in concorso ad Asolo Art Film Festival 2021 nella sezione Videoclip curata da Michele Faggi. L&#8217;intervista al regista:<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":60788,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[510,1090,521],"tags":[2148,2381],"class_list":["post-54522","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-coverstory","category-giuseppelanno","category-interviews","tag-asolo-art-film-festival-2021","tag-giuseppe-lanno"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/54522","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=54522"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/54522\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/media\/60788"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=54522"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=54522"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=54522"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}