{"id":56687,"date":"2022-12-10T14:12:15","date_gmt":"2022-12-10T12:12:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/?p=56687"},"modified":"2022-12-16T21:30:46","modified_gmt":"2022-12-16T19:30:46","slug":"suzanne-vega-e-il-video-di-last-train-from-mariupol","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/coverstory\/suzanne-vega-e-il-video-di-last-train-from-mariupol.html","title":{"rendered":"Suzanne Vega e il video di Last Train From Mariupol"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell&#8217;ambito del suo ampio tour insieme al chitarrista Gerry Leonard, <strong>Suzanne Vega<\/strong> ha sentito sin da subito l&#8217;urgenza di sostenere il popolo ucraino. Il 10 marzo scorso partecipa al concerto di beneficenza newyorchese allestito per il paese dell&#8217;Europa orientale, suonando <em>Rock in This Pocket (Song of David)<\/em> e <em>Song of Sand<\/em>. Scelte molto precise, se si considera che il primo brano \u00e8 ispirato alla storia biblica di Davide e Golia, raccontata dalla prospettiva del primo e che la seconda canzone \u00e8 una dolente e poetica descrizione della guerra come strumento delle autocrazie. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell&#8217;ambito dell&#8217;ampio tour che ha celebrato i quarant&#8217;anni di carriera della musicista newyorchese, &#8220;<strong>Last train from Mariupol<\/strong>&#8221; \u00e8 comparsa alla fine di settembre nella setlist, per rimanerci fino alle ultime date. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Scritta durante il mese di giugno come risposta agli orrori perpetrati dalla Russia in terra Ucraina ed eseguita in duo con la sola chitarra di <strong>Gerry Leonard,<\/strong> \u00e8 stata registrata ad ottima qualit\u00e0 audio durante una delle date statunitensi del tour.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>The Line of Best Fit<\/strong>, il magazine indipendente con la direzione editoriale di Paul Bridgewater, ha chiesto a Suzanne se ci fosse una controparte video della stessa qualit\u00e0. La Vega ha risposto di no, ma ha preparato una clip istantanea nella forma del video-ritratto intimo, filmato nella camera d&#8217;albergo parigina dove alloggiava per le tre date fissate alla Cit\u00e9 de la musique. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella <a href=\"https:\/\/www.thelineofbestfit.com\/features\/interviews\/suzanne-vega-picks-own-career-highlights\">lunga intervista della rivista londinese<\/a>, viene ripercorsa la genesi di alcuni dei brani pi\u00f9 significativi tra quelli scritti in quarant&#8217;anni da Vega. La selezione include anche <strong>Last train from Mariupol<\/strong>, definita come una filastrocca per bambini sia per i testi che per la struttura armonica. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;<em>La canzone<\/em> &#8211; dice Suzanne &#8211; <em>\u00e8 scaturita dalle immagini che arrivavano dai media, soprattutto all&#8217;inizio della guerra, durante il mese di Febbraio, quando una massa di persone nel panico cercava di mettersi in salvo sui treni<\/em>&#8220;.  La scelta di Mariupol, dice Suzanne, \u00e8 per la musicalit\u00e0 del nome, che ha sentito dal resoconto di un reporter: &#8220;<em>Un bellissimo nome. Anche la citt\u00e0 lo \u00e8. Meritava una canzone<\/em>&#8220;. <br>Anche l&#8217;immagine dell&#8217;assenza di Dio proviene da un racconto giornalistico, suggestione che Vega trasforma con il suo consueto metodo poetico, nella presenza di Dio stesso sul treno che lascia la propria terra insieme al popolo. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il video si pu\u00f2 vedere sul profilo ufficiale Youtube di The Line of Best fit: <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=2YYhJ9QykAY\">Suzanne Vega &#8211; Last Train from Mariupol<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Last train from Mariupol \u00e8 il nuovo inedito di Suzanne Vega registrato dal vivo e trasformato in un instant videoclip nella forma dell&#8217;autoritratto<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":60788,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[510,523],"tags":[4320,4319,4121],"class_list":["post-56687","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-coverstory","category-videoclip","tag-last-train-from-mariupol","tag-suzanne-vega","tag-ucraina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56687","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=56687"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56687\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/media\/60788"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=56687"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=56687"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=56687"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}