{"id":9398,"date":"2010-10-25T07:00:24","date_gmt":"2010-10-25T05:00:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/?p=9398"},"modified":"2010-10-24T20:51:50","modified_gmt":"2010-10-24T18:51:50","slug":"zola-jesus-stridulum-ii-souterrain-transmissions-2010","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/generi\/indie\/zola-jesus-stridulum-ii-souterrain-transmissions-2010.html","title":{"rendered":"Zola Jesus &#8211; Stridulum II (Souterrain Transmissions, 2010)"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-9406 alignleft\" title=\"Zola-Jesus-Stridulum-II-480x479\" src=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-content\/uploads\/2010\/10\/Zola-Jesus-Stridulum-II-480x479-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" \/>Animale curioso <strong>Zola Jesus<\/strong>. Nell\u2019arco di un paio d\u2019anni si \u00e8 costruita una reputazione all\u2019interno dei circuiti underground, dove \u00e8 ormai la reginetta del goth-revival. Le sue composizioni a base di tastiere e drum machine si sono da subito imposte grazie a melodie dream pop cariche di pathos: brani solenni ma provvisti di un notevole appeal commerciale, fino a questo momento velato da una patina abrasiva e lo-fi. Scelta artistica consapevole o espediente necessario a mascherare le insicurezze dettate dalla giovane et\u00e0? Poco importa, perch\u00e9 con <strong>Stridulum II<\/strong> &#8211; edizione europea dell\u2019EP <em>Stridulum<\/em>, pubblicato lo scorso marzo, che comprende tre brani aggiuntivi &#8211; Nika Roza Danilova supera le proprie reticenze e si affida ad una produzione pulita e levigata. Ed \u00e8 qui che le cose si fanno davvero interessanti. Spogliate dalle distorsioni e dai riverberi, le canzoni poggiano esclusivamente sulla bellezza delle armonie strumentali e vocali, mostrando una curiosa convergenza di elementi mutuati dalla tradizione goth con altri pi\u00f9 propriamente mainstream. \u00c8 innegabile l\u2019influenza di <strong>Siouxsie<\/strong> negli episodi pi\u00f9 funerei, come <em>Trust me<\/em> o <em>Run Me Out<\/em>, mentre un candore virginale alla <strong>Jarboe<\/strong> traspare da <em>I Can\u2019t Stand<\/em>. Altrove per\u00f2 sembra proprio di ascoltare la <strong>Cindy Lauper<\/strong> pi\u00f9 malinconica e il singolo <em>Night<\/em>, nella sua ricerca di una formula sophisti-pop\/dark, rimanda pi\u00f9 agli <strong>Everything But The Girl<\/strong> di <em>Missing<\/em> che ai <strong>Portishead<\/strong>. Riferimenti anni \u201880 e \u201990, che peraltro affollano anche l\u2019immaginario visivo dell\u2019oscuro videoclip omonimo. I brani presumibilmente pi\u00f9 recenti sfoggiano invece una vocalit\u00e0 tinta di soul, che porta a paragoni davvero imprevedibili: per quanto azzardato possa sembrare, <em>Manifest Destiny<\/em> o <em>Tower<\/em> mi hanno fatto pensare ad una sorta di <strong>Cristina Aguillera<\/strong> in salsa industrial. E <em>Sea Talk<\/em> potrebbe semplicemente essere la risposta alla domanda: \u201ccosa sarebbe successo se i membri superstiti dei <strong>Joy Division<\/strong> avessero affidato una cover di <em>Atmosphere<\/em> alla <strong>Rihanna<\/strong> pi\u00f9 wave?\u201d. Una produzione accurata e una voce allenata ad un training classico &#8211; e dunque \u201cbella\u201d, secondo criteri universalmente accettabili &#8211; possono davvero fare miracoli. Zola Jesus ha ormai le carte in regola per compiere il passo definitivo verso il pop tout-court, sfidando le dive del momento sul loro stesso terreno. Probabilmente senza nemmeno dover esibire culo e tette. Un gusto notevole a livello compositivo le fornisce indubbiamente credibilit\u00e0 artistica. D\u2019altra parte, melodie a presa rapida e testi intrisi di spleen potrebbero, a ragione, renderla una beniamina per gli adolescenti depressi di tutto il mondo. Obbiettivo che si \u00e8 posto anche un gruppo di buzzurri rockettari come gli <strong>Evanescence<\/strong>, dimostrando per\u00f2 una palese e drammatica carenza di talento. Nika ha invece le potenzialit\u00e0 per piacere tanto a me quanto &#8211; ne sono certo &#8211; alla ragazzina che ancora si bagna per il vampiro sbarbatello di <em>Tuail\u00e0it<\/em>. Tutto ci\u00f2 presuppone dinamiche che al momento ho una certa difficolt\u00e0 a interpretare, ma sicuramente rivela anche grande talento. <\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.myspace.com\/zolajesus\">Zola Jesus su myspace<\/a><\/p>\n<p>[youtube]http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=vM8fEP8FOqE&amp;feature=related[\/youtube]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-9407 alignleft\" title=\"stridulum\" src=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-content\/uploads\/2010\/10\/stridulum.jpg\" alt=\"\" width=\"452\" height=\"452\" \/>Con Stridulum II &#8211; edizione europea dell\u2019EP Stridulum, pubblicato lo scorso marzo, che comprende tre brani aggiuntivi &#8211; Nika Roza Danilova supera le proprie reticenze e si affida ad una produzione pulita e levigata. Ed \u00e8 qui che le cose si fanno davvero interessanti; la recensione di Federico Fragasso&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":60788,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[198,177,208,2,36,23,120,41,112],"tags":[],"class_list":["post-9398","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-ambient","category-doom","category-gothic","category-indie","category-news","category-pop","category-recensioni","category-wave","category-weekly-rec"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9398","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9398"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9398\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/media\/60788"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9398"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9398"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/recensore\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9398"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}