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Your Film Festival – tutti i 50 semifinalisti commentati, aspettando Venezia 69

Your Film Festival è il primo concorso di cortometraggi promosso da Youtube in collaborazione con la compagnia aerea Emirates, la Biennale di Venezia e la Scott Free Productions, la casa di produzione di Ridley Scott. Ogni autore è stato invitato a presentare un video di 15 minuti, a tema e genere liberi, caricandolo sul social network. Il concorso, iniziato il 2 Febbario scorso e giunto ormai alle ultime battute, premierà il vincitore con una sovvenzione di 500.000 dollari per la realizzazione di un progetto cinematografico prodotto proprio dal regista di Blade Runner e da Michael Fassbender (Hunger, Shame, Bastardi Senza Gloria).

Dopo la selezione di una rosa di 50 semifinalisti, sarà la community di Youtube a votare i dieci finalisti che avranno la possibilità di veder proiettata la propria opera alla 69°Mostra del Cinema di Venezia, dove verrà eletto il vincitore da un’apposita giuria.

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Storm di Cesar Cabral (Brasile)

 

Raggruppando i lavori in categorie ideali, possiamo partire dai cortometraggi animati che si distinguono  per originalità e carattere: l’americano Stop.Watch.love di Brad Herbert  si svolge all’interno di un plastico ferroviario animato (che però, nella cartellonistica, porta, quasi segretamente, i segni disfunzionali del mondo reale) in cui un ragazzino riesce a fermare il tempo grazie ad uno strano orologio da polso. La sua scoperta, dopo un primo euforico entusiasmo, avrà sviluppi ed esiti inattesi. Un delizioso cartoon in computer grafica che unisce Ai Confini Della Realtà e Toy Story; l’israeliano On My Doorstep di Anat Costi, dai bei disegni che sembrano realizzati ad acquerello, descrive la vita di una donna prigioniera della paura per l’altro da sé, che tenta di affrontare e superare indossando una sorta di paralume a mo’ di collare Elisabetta. Molto triste, quasi angoscioso, affogato in una disperazione beffarda. Il Neozelandese Dr Grordbort presents: The Deadliest Game di James Cunningham, ispirato all’omonimo personaggio di Greg Broadmore protagonista di un videogioco, è un divertente siparietto steampunk dove attori in carne ed ossa si muovono in un mondo in computer grafica che sta tra Il Garage Ermetico di Moebius, Jules Verne ed i Monty Python (“Eat me? It wouldn’t dare… I’m British!”). Una caccia grossa al mostro alieno su Venere ma come si trattasse della giungla indiana nei primi del ‘900. Per ultimo Storm di Cesar Cabral (Brasile) in cui un marinaio perso in una tempesta, tenta di riportare la barca in rotta per ritrovarsi con la propria amata. Ma le cose non vanno come dovrebbero e misteriosamente, la foto di lei che tiene con se, appare via via sempre più distante. Splendida metafora in stop motion, amara, commovente e di grande impatto visivo. (continua a leggere nella pagina successiva…)

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