venerdì, Febbraio 23, 2024

Sofia Bonicalzi

Sofia Bonicalzi è nata a Milano nel 1987. Laureatasi in filosofia nel 2009 è da sempre grande appassionata di cinema e di letteratura. Dal 2010, in seguito alla partecipazione a workshop e seminari, collabora con alcune testate on line.
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Cannes 64 – Concorso – The Tree of Life di Terrence Malick (Usa, 2011)

Il caos e la forma, la legge della natura e la legge della grazia, l’esplosione della vita e il mistero della morte in un fiume visivo e sonoro, che moltiplica immagini e suggestioni, lasciandoci ammaliati e ancora storditi; Malick esaspera e tende fino all’estremo il suo senso estetico ed estatico di una natura epica e in perenne trasformazione, in cui tuttavia non cessano di vivere e di pulsare piccole e grandi vicissitudini private. The Tree of Life in concorso a Cannes 2011, la recensione di Sofia Bonicalzi...

Michael di Markus Schleinzer – Cannes 64 – Concorso

La banalità del male ha il volto di un impiegato solerte e puntuale nel primo film di Markus Schleinzer, approdato alla regia dopo essersi fatto le ossa con le lezioni di violenza domestica di Michael Haneke

Cannes 64 – Concorso – The Artist di Michel Hazanavicius (Francia, 2011)

Omaggio affettuoso ai maestri del cinema che fu, The artist di Michael Hazanavicius, presentato in concorso al Festival di Cannes

Le gamin au vélo di Jean-Pierre e Luc Dardenne – Cannes 64 – Concorso

Come scriveva Truffaut, non esistono bambini cattivi ma soltanto figli di cattivi genitori; Le gamin au vèlo di Jean Pierre e Luc Dardenne in concorso a Cannes 64

Footnote (Hearat Shulayim) di Joseph Cedar – Cannes 64 – Concorso –

Joseph Cedar realizza una commedia ricca di intelligenza e di pungente ironia, che non risparmia il burocratismo e l’ottusità delle ingessate istituzioni istraeliane; Footnote, in concorso a Cannes 64

Miss Bala di Gerardo Naranjo – Cannes 64

Il messicano Gerardo Naranjo dipinge con maestria l'odissea di una giovane donna travolta dal corso degli eventi, pedina imbelle del gioco al massacro che infuoca la regione e vittima degli abusi dei potenti di turno

Arirang di Kim Ki Duk – Cannes 64

canto disperato che rompe il silenzio dell’esilio volontario di Kim-Ki Duk, pronto a mettersi dolorosamente a nudo in una sorta di autobiografia artistica e spirituale, che sembra gettare uno spiraglio di luce sugli ultimi tre anni di vita del maestro del cinema Coreano; la recensione di Arirang da Cannes 64

Cannes 64 – Restless di Gus Van Sant (Usa, 2011)

E' l'impalpabile confine fra la vita e la morte che Gus Van Sant attraversa di continuo, nel malinconico e autunnale Restless, che inaugura la sezione Un Certain Regard del 64 festival del cinema di Cannes, la recensione di Sofia Bonicalzi...

Sofia Bonicalzi

Sofia Bonicalzi è nata a Milano nel 1987. Laureatasi in filosofia nel 2009 è da sempre grande appassionata di cinema e di letteratura. Dal 2010, in seguito alla partecipazione a workshop e seminari, collabora con alcune testate on line.
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