Indie-eye – Cinema – Rivista di Critica Cinematografica

Antigone di Sophie Deraspe, la recensione

Il video unboxing di Let Her out e tutti i dettagli su The Heretics,...

  • Mouaness, nel suo racconto sulla prima guerra del Libano, riflette attentamente sui modi in cui, anche in tempi di conflitti e crisi, la vita continua, soffocante e spezzata, meschina e sciocca.

  • Strappare e rimettere insieme i moduli stilistici di ieri e di oggi per ripercorrere in chiave nostalgica, non senza ironia, la parabola di un genere poco frequentato nel presente. Motherless Brooklyn vive di quelle atmosfere doppie e seducenti, di quegli incontenibili umori urbani tra l’ammorbante e l’attraente, di quelle emblematiche silhouette in controluce che tanta parte hanno avuto nella zona di incidenza del noir, ma ne riporta in superficie il fascino intramontato per mezzo di una regia ispirata che attraversa tanti, se non tutti, i riferimenti possibili.

  • Stay Still, già presentato in anteprima mondiale al Filmfest München, è il debutto nel lungometraggio per Elisa Mishto, regista residente a Berlino, ma nata a Reggio Emilia. Stillstehen sarà presentato alla Festa del Cinema di Roma il prossimo 23 ottobre nella sezione Panorama Italiano di Alice Nella Città. La nostra recensione in anteprima

  • Mangold conferma la capacità di saper stare più di ogni altro dentro Hollywood, industria e stile, seminandovi più di ogni altro i motivi della propria specificità, quando non la cifra di una precisa alterità autoriale. La recensione in anteprima di Le Mans ‘66

  • Lou von Salomé, recupero di un profilo vivo e vivido. Donna e studiosa, Donna e scrittrice, Donna e psicologa. Cordula Kablitz-Post, documentarista ritrattista all’esordio nel lungometraggio di finzione, ispessisce le fila della narrazione di un sé libero dai vincoli di ogni altrui idea giudicante e, insieme, profondamente libero proprio perché costruito sulla relazione con l’altro

  • La riscrittura della mattanza mansoniana è qualcosa di più di un gioco combinatorio, perché re-immagina la resistenza di due narrazioni contrapposte attraverso la definizione della Storia “oltre i limiti esterni” di qualità empirica. Su “C’era Una Volta a…Hollywood”

  • Un Ozon militante, quindi? Un film a metà strada tra affabulazione e rigore documentario? L’impressione è che la volontà di “raccontare tutto” appesantisca e faccia perdere di vista alcuni aspetti capaci di sopravvivere alla nuda cronaca. ‘Grazie a Dio’ il nuovo film di Ozon dal 17 ottobre in sala.

Al Cinema ››

Festival Cinematografici: news - report - approfondimenti - recensioni - interviste ››

UNBOXING VIDEO: BLU RAY - LIMITED EDITION - VINYLS - BOX DA COLLEZIONE ››

News ››