Nasce “VariAzione”, il nuovo concorso per cortometraggi promosso da Women in Film, Television & Media Italia Iscrizioni aperte dal 12 gennaio al 31 luglio 2026. La premiazione si terrà a novembre 2026
TO THE VICTORY!, il nuovo lungometraggio del rinomato regista ucraino Valentyn Vasyanovych, ha vinto il Platform Award al Toronto International Film Festival (TIFF)
Il cinema di Valentyn Vasyanovych riflette sin dagli esordi sul dispositivo temporale con una modalità filosofica dove il presente smette di essere centrale se non come ponte tra il già stato e il non-ancora, in una tensione continua tra attesa e compimento che responsabilizza il ruolo attivo dello spettatore. La testimonianza archeologica di ciò che ancora deve compiersi torna ad essere il motore narrativo del nuovo "To the Victory!" film interamente concepito a partire dal sabotaggio e dall’impossibilità stessa di una narrazione compiuta e amaramente declinato con i toni di una commedia tragica
Bernhard Wenger costruisce con Peacock una riflessione lucida sulla performatività sociale e sul corpo come campo di resistenza. Ambientato in una Vienna levigata e anti-emotiva, il film trasforma animali, gesti e posture in un bestiario morale della contemporaneità, dove la zoologia interiore diventa contro-discorso organico al controllo domotico. In occasione della candidatura agli Oscar 2026 come miglior film straniero per l’Austria, Wenger racconta a Michele Faggi la difficile costruzione di uno sguardo empatico dentro la società della simulazione, con una lunga intervista per indie-eye
Mademoiselle, vergine in nero, forza distruttiva contro-natura, soggetto di un desiderio vacante. Sul primo dei due film francesi girati da Tony Richardson tra il 65 e il 66, entrambi interpretati da Jeanne Moreau
Turchina è il nuovo lavoro dell'illustratrice e fumettista toscana Elena Triolo, pubblicato da Bao Publishing. Dedicato a Giovanna Ragionieri, la "vera" Fata dai Capelli Turchini, è un viaggio personale nel contesto e nella vita della persona che ispirò Collodi, per uno dei personaggi de "Le avventure di Pinocchio". Martedi 13, presso la Biblioteca Ragionieri di Sesto Fiorentino, Elena presenterà il suo lavoro. Tutti i dettagli
Nato dalla fervida fantasia di Osamu Tezuka come riscrittura di "Astro Boy", "Atom Cat" viene pubblicato nella seconda metà degli anni ottanta dal geniale fumettista giapponese. Al centro un gattino recuperato e implementato con i super poteri di un Mecha Robot. Ma nella veste dell'intrattenimento a fumetti per bambini, Tezuka è capace di graffiare e sollecitare riflessioni su umano, post-umano, natura e tecnologia. Il volume sarà disponibile in tutte le librerie grazie a J-Pop Manga, dal prossimo 24 maggio. La recensione in anteprima
Igort è interessato ai dettagli, agli oggetti, agli strumenti del lavoro, ai vestiti, agli elementi della vita quotidiana. Nature morte il cui processo di decomposizione non è quello biologico, ma un'aberrazione al lavoro. La recensione dello splendido "Diario di un'invasione", secondo volume dei Quaderni Ucraini pubblicato da Oblomov Edizioni
Keeping Two è uno dei graphic novel più belli degli ultimi anni. Jordan Crane ci ha lavorato per quattro lustri, regalandoci un viaggio interiore nella paura e nel desiderio d'amare. Il volume è pubblicato in Italia da Oblomov
Quaderni Ucraini è lo splendido reportage di Igort originariamente pubblicato nel 2010 e ristampato recentemente da Oblomov Edizioni. Lavoro storiografico e poetico, racconta le origini del conflitto con le immagini vive del racconto testimoniale
L'imbroglio di Carta è il bel volume di Andrea Falaschi dedicato ai manifesti del cinema in un ampio arco temporale che va dal 2010 al 1951. Un viaggio a ritroso che supera le funzionalità del catalogo per raccontare una storia visuale e sensoriale. La recensione del volume e un video per farvelo vedere da vicino.
Il volume scritto da Davide Bagnaresi sull'infanzia di Federico Fellini, oltre ad essere un documento importante legato alla fase formativa del futuro regista e mai raccontata con necessario rigore storico, è anche un ritratto straordinario di una rimini che non esiste più. La recensione di "Fellini - Biografia dell'infanzia" pubblicato da Edizioni Sabinae
Emeraldas è apparentemente la controparte femminile di Capitan Harlock, ma nel lavoro di Leiji Matsumoto emergono aspetti ogni volta originali, pur mantenendo sullo sfondo pensiero e filosofia comuni. La regina dei pirati cosmici è una figura durissima, a tratti crudele. Solca un far west spaziale senza paura, alla ricerca dell'evoluzione dello spirito e lasciandosi alle spalle una realtà crudele e nichilista. La recensione dello splendido cofanetto J-Pop, edizione definitiva di "Queen Emeraldas"
Pubblicato in occasione dei David di Donatello 2021 e delle numerose candidature ottenute dall’opera seconda dei fratelli D’Innocenzo, il libro ripercorre e indaga la creazione del film rivelazione del 2020 attraverso una serie di conversazioni e un esteso saggio del curatore. La recensione di Conversazioni Su Favolacce a cura di Ludovico Cantisani, pubblicato da ArtDigiland
Sperimentale come esperienza. In "Ramon hai sgarrato", Il fumetto, come il cinema, diventa questione di possibilità, avvicinandosi al caos del quotidiano esistere. Note sullo splendido volume di Alessandro Ripane, pubblicato per Edizioni BD
In occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, è uscito al cinema come evento speciale La Ragazza di Ghiaccio, programmato nelle sale italiane solo il 24, 25 e 26 novembre. L'esordio alla regia per l'attrice e cantante Veerle Baetens è una disamina impietosa sull'ecosistema comunitario che educa alla violenza, al senso di colpa e all'omertà. L'analisi del film a cura di Michele Faggi
Il deserto da cui Alpha proviene e che pervade tutti gli strati della vita individuale e collettiva, è entroterra psichico riemerso prepotentemente dai corpi ridotti allo stato minerale, vittime di una guerra inafferrabile tra la città notturna e l’identità di alcune comunità espulse. Tra queste, Alpha è l’origine, l’arché di una mitologia del mondo berbero, che presta il proprio corpo come superficie di iscrizione e mutazione del racconto. Sull'ultimo film di Julia Ducournau visto al cinema la compagnia di Firenze, il 18 settembre 2025