Indie-eye – Cinema – Rivista di Critica Cinematografica

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La biblioteca digitale che si riferisce agli enti della Regione attivi nel settore bibliotecario...

L'Osservatorio Europeo dell'audiovisivo fornisce uno strumento utile aggiornato in tempo reale per conoscere le...

  • Musa ispiratrice o terribile demone? Barbara infonde energia creativa agli uomini e improvvisamente la toglie gettandoli nel baratro della follia. Soggetto nomade, randagio e “imprevisto” è una delle creature più sfuggenti e radicali di Osamu Tezuka. In un lungo speciale di approfondimento vi raccontiamo l’indispensabile volume pubblicato dalla label J-Pop Manga per edizioni BD e parte della collana Osamushi Collection e il film diretto dal figlio del grande mangaka, Macoto Tezka

  • Éva è tagliata fuori dal mondo esterno e confinata in un appartamento sterile. Allergica a qualsiasi agente atmosferico e a gran parte del cibo, al contatto e alle cose del mondo, passa le sue giornate in isolamento. Il terzo film di Ágnes Kocsis, visto recentemente ai festival di Rotterdam e Göteborg si intitola “Eden”. Il nostro approfondimento.

  • “Notre Dame Du Nil” è un collegio cattolico arroccato su una collina ruandese. L’élite femminile del paese viene formata in quel luogo. Sono gli anni settanta e le tensioni sociali acuite dalla narrazione coloniale stanno per esplodere. Lo scrittore e regista afghano Atiq Rahimi adatta per lo schermo il romanzo della scrittrice ruandese Scholastique Mukasonga. Presentato alla scorsa Berlinale nella sezione Generation, il film ha vinto L’orso di Cristallo per il miglior film. Ne parliamo su indie-eye Cinema

  • “Los Lobos”, la recensione.

  • Presentato nella sezione Berlinale Generation, la recensione

  • In “A Quiet Place” ciò che fa rumore fa paura. La recensione

  • Jeanne, custode in un luna park, si innamora di una giostra, una di queste ruote con cabine volanti tempestate di luci hi-tech e sorrette da imponenti bracci meccanici verticali. Attrazione carnale violentissima che cambia radicalmente la relazione della ragazza con il mondo che la circonda. Dopo la presentazione al Sundance, l’opera prima di Zoé Wittock è passata dalla Berlinale nella sezione Generation 14plus, ottenendo il premio AG Kino Gilde. L’approfondimento

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