giovedì, Marzo 4, 2021

2022: I sopravvissuti di Richard Fleischer: la recensione del DVD

Disponibile in DVD 2022: I sopravvissuti (Soylent Green), uno dei più conturbanti esempi di Sci-Fi hollywoodiani usciti dagli anni ’70. A firmarlo è il leggendario Richard Fleischer, mestierante di razza, capace di passare con stile e disinvoltura dal noir a basso costo targato RKO (Seguimi in silenzio, Le iene di Chicago) al dramma bellico (Tora! Tora! Tora!), con divagazioni nel peplum (Barabba) e nel thriller psicologico (il raffinato Terrore cieco, remake di Gli occhi della notte di Terence Young).

2022, New York, 40 milioni di abitanti e 32 gradi all’ombra. In un mondo desertificato (non solo materialmente) e messo in ginocchio da sovrappopolazione ed effetto serra, gli esseri umani si nutrono di tavolette di plancton e vivono in case-dormitori. William Simonson (un anziano Joseph Cotten), dirigente della Soylent – l’industria alimentare monopolistica che dà il titolo all’originale – è barbaramente ucciso nel salotto di casa. Incaricato delle indagini è Robert Thorn, un poliziotto (Charton Heston, una manciata di anni dopo Il pianeta delle Scimmie) che vive con un anziano uomo-libro (Edward G. Robinson, alla sua ultima interpretazione), enciclopedia vivente del tempo che fu. Mentre Thorn cerca di scoprire il segreto della Soylent – tasto su cui batte ossessivamente il trailer originale (unico extra dell’edizione italiana, insieme alla galleria fotografica) – un gruppo assortito di vigilanti e oscuri dirigenti trama per mettere tutto a tacere. Colpo di scena (più o meno inaspettato) e finale ambiguo.

2022: I sopravvissuti è un thriller futuristico che vive di atmosfere distopiche e angoscianti intessute di lirismo (il suicidio assistito e virato in arancione di Sol Roth sulle note di Čajkovskij, Beethoven e Grieg; la scoperta del cibo da parte di Thorn), ma con un occhio alle dinamiche del poliziesco classico, con un involontario eroe costretto, suo malgrado, a battersi contro le ingiustizie di un sistema corrotto e classista. Girato nel 1973 – lo stesso anno di Il mondo dei Robot. Un anno prima era uscito Solaris – e imbevuto del pessimismo ecologico degli anni della crisi energetica, il film è tratto da un romanzo (Make Room! Make Room!, che è diventato Largo! Largo! nell’edizione italiana) dello scrittore statunitense Harry Harrison  ed è ispirato a una ricerca sui limiti dello sviluppo condotta negli anni ’60 dal MIT.

L’edizione italiana (italiano e inglese, con sottotitoli in italiano; 1 disco) è targata Sinister Film – casa specializzata nel recupero di cult del cinema di genere, horror e fantascienza in testa – e distribuita da Cecchi Gori Home Video.

Sofia Bonicalzi
Sofia Bonicalzi è nata a Milano nel 1987. Laureatasi in filosofia nel 2009 è da sempre grande appassionata di cinema e di letteratura. Dal 2010, in seguito alla partecipazione a workshop e seminari, collabora con alcune testate on line.

ARTICOLI SIMILI

INDIE-EYE SU YOUTUBE

Advertisment

FESTIVAL

ValdarnoCinema, Paolo Minuto è il nuovo direttore

Paolo Minuto è stato nominato Direttore Artistico della 39° edizione di ValdarnoCinema Film Festival storico evento dedicato al cinema indipendente che si tiene da 39 anni nella città di San Giovanni Valdarno (Ar).

My French Film Festival, grande successo con 13 milioni di views

Lo splendido Adolescentes di Sébastien Lifshitz vince il My French Film Festival. Grande successo per l'inziativa Unifrance con più di tredicimila visualizzazioni

Bruno Bozzetto, la rassegna online della Cineteca di Milano

Preziosa collaborazione tra la Bozzetto film e la Cineteca di Milano. Da domani fino al 24 di Febbraio, una rassegna del cinema d'animazione del grande Bruno Bozzetto. Tre lungometraggi, alcuni corti e un rarissimo documentario del 1961.

ECONTENT AWARD 2015