giovedì, Settembre 29, 2022

Giornate del Cinema Europeo, Firenze 17 – 27 Settembre 2009

A Firenze, dal 17 al 27 settembre, tornano le Giornate del Cinema Europeo. 30 film a 5 euro.

Il Cinema Europeo (r)esiste
cinemaeuropeoSarà la retrospettiva completa del regista, sceneggiatore e scrittore svedese Lukas Moodysson l’omaggio cinematografico internazionale della seconda edizione delle Giornate del Cinema Europeo che si terranno a Firenze dal 17 al 27 settembre presso il Cinema Stensen, Cinema Odeon, Istituto Universitario Europeo, Palazzo Vecchio, Deutsches Institut e Cinema Grotta di Sesto Fiorentino. La manifestazione presenterà 30 film europei con anteprime italiane oltre a tavole rotonde e ospiti internazionali. La kermesse è promossa dal Comune di Firenze, Ufficio Europe Direct – rappresentanza della Commissione Europea presso Palazzo Vecchio e dalla Fondazione Niels Stensen di Firenze. Il Comitato promotore della manifestazione raccoglie la Mediateca Regionale Toscana Film Commission, Controradio, il gruppo Bassilichi spa (main sponsor) e Gruppo Var&Sesa.

Al prezzo di 5 euro (costo dell’accredito per undici giorni di cinema) il Festival conferma Orizzonti Europei, la selezione non competitiva internazionale al cui interno verranno presentati lungometraggi, fiction e documentari, come osservatorio sulle tematiche economiche, politiche e delle istanze socio-culturali che coinvolgono l’intero continente europeo; la sezione Ritorno a Firenze sarà dedicata al regista svedese Lukas Moodysson omaggiato con la retrospettiva completa. La novità di quest’anno è la sezione Berlino 20 anni dopo, il focus dedicato alla città di Berlino a vent’anni dalla caduta del muro che si inserisce in una serie d’iniziative più ampie promosse da Regione Toscana, Festival dei Popoli, Università di Firenze, Fondazione Stensen, Museo Pecci, Goethe Institut di Roma e Mediateca Regionale Toscana Film Commission.

L’inaugurazione del Festival (17 settembre presso il Cinema Odeon, ore 21.00) sarà affidata all’anteprima italiana del film collettivo Deutschland ’09 (Germania 2009, 140 min): tredici episodi fra cinema e documentario che raccontano lo stato della Germania a 60 anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, a 40 anni dalle rivolte giovanili del 1968, a 30 anni da “Germanie in autunno” del 1977 e a 20 anni dalla caduta del Muro di Berlino. I registi del mosaico cinematografico sono Fatih Akin, Tom Tykwer, Wolfgang Becker, Sylke Enders, Dominik Graf, Romuald Karmakar, Nicolette Krebitz, Isabelle Stever, Hans Steinbichler, Hans Weingartner, Christoph Hochhäusler, Dani Levy e Angela Schanelec. L’opera racconta tante piccole storie che si focalizzano sulla miriade di problemi quotidiani che assillano i cittadini tedeschi: una giornalista in carriera perde il suo autocontrollo accusando della sparizione del suo portafoglio un ragazzo sul quale è facile avere sospetti; un business-man che viaggia per lavoro, trova in ogni parte del mondo i suoi punti fermi, come l’hostess sull’aereo sempre sorridente, la bevanda preferita a base di succo di pomodoro, l’acqua S. Pellegrino intatta sul comodino. Non mancano neanche i riferimenti a eventi politici più specifici come il caso di Murat Kurnaz tenuto prigioniero a Guantánamo per cinque anni, oppure la vicenda di un professore universitario arrestato ingiustamente come terrorista.

La pellicola è stata presentata al Festival internazionale del Cinema di Berlino 2009 nella sezione Fuori Concorso. Interverranno Dario Nardella (Vicesindaco del Comune di Firenze) e gli organizzatori del Festival. Prima della proiezione del film verrà proiettato il cortometraggio “Talk” di Lukas Moodysson come assaggio della retrospettiva completa a lui dedicata.

Le Sezioni (Orizzonti Europei, Berlino vent’anni dopo, Ritorno a Firenze)

Nella sezione Orizzonti Europei spunta l’anteprima italiana di Falco di Thomas Roth sull’avvincente parabola del cantante e musicista austriaco Hans Hölzel, meglio conosciuto con il nome d’arte “Falco”, che conquista giovanissimo la fama internazionale. Droga e alcol diventano indispensabili per affrontare il peso del successo e lo stordimento continuo porta il cantante ad allontanarsi dalla vita reale e a costruire la sua rovina. Due le opere italiane selezionate. Rata Nece Biti (Non ci sarà la guerra), vincitore del David di Donatello 2009 per il miglior documentario, di Daniele Gaglianone documentarista e autore indipendente (presente al Festival) è un reportage duro e commovente a 18 anni dalla guerra che ha insanguinato i Balcani e che ha cambiato per sempre una parte dell’Europa. Altro lavoro italiano presente al Festival è il documentario di Costanza Quatriglio sull’artista Nada Malanima, nota più semplicemente come Nada, cantante e scrittrice toscana: la pellicola – dal titolo Il mio cuore umano e presentata al Festival di Locarno 2009 – è un racconto intimo e delicato sulla cantante che attraverso documenti storici – anche dell’archivio Rai – ripercorre la propria storia e quella della canzone italiana. Originali i video di repertorio come la sua presentazione in Radio Rai da parte di Sandro Ciotti e di un giovanissimo Claudio Lippi. Nada e la regista Costanza Quatriglio saranno presenti al Festival per incontrare il pubblico.

Il viaggio cinematografico si sposta sulle isole britanniche: Hunger, opera prima dell’artista Steve Mcqueen, che rappresenta la Gran Bretagna alla Biennale d’arte contemporanea di quest’anno, ripercorre le ultime sei settimane di Bobby Sands, l’eroe più amato e citato dell’irredentismo nordirlandese. Somers Town, invece, è l’ultimo film del regista Shane Meadows (evento in collaborazione con Lucca Film Festival), girato in bianco e nero, racconta la storia di due giovani che s’incontrano in una Londra malinconica uniti dall’amicizia e dall’amore per la stessa ragazza. Tra biopic e mockumentary sarà omaggiato Jean Claude Van Damme con il film Jcvd, il ritorno nel natio Belgio dove tra una rapina alla posta e qualche problema familiare di troppo la star farà i conti, con molta autoironia, con la propria vita. Sempre nella zona fiamminga La Merditude des Choses di Félix van Groeningen sulla storia del piccolo Gunther cresciuto da una nonna affettuosa con un padre alcolizzato e tre zii attaccabrighe e incorreggibili in un paese miserrimo della provincia fiamminga. Presentato a Cannes 2009, è diventato un caso che ha incuriosito stampa e pubblico non solo per il titolo (letteralmente “La merdosità delle cose”), ma anche per il manifesto del film che ritrae quattro uomini nudi, di spalle, in bicicletta (nel film uno degli hobbies degli amici di Gunther). Infine omaggio al grande regista Andrzej Waida: verrà proiettato il discusso Katyn – sul massacro di 20.000 ufficiali e soldati polacchi per ordine di Stalin (durante la 2° guerra mondiale) – e il commovente dietro le quinte Andrzej Wajda: Let’s shoot! un documentario che ripercorre il lavoro sul set di Katyn, i dubbi, la concentrazione e la commozione del regista stesso in uno dei suoi film più personali.

Nella sezione Berlino vent’anni dopo 7 i titoli selezionati tra anteprime e eventi speciali tra cui il film musicale (interpretato da Paul Kalkbrenner, a sua volta deejay dell’etichetta discografica Bpitch Control). Un’altra anteprima italiana sarà la proiezione di In Berlin di Michael Ballhaus, un documentario sulla Berlino degli architetti, degli attori, dei dj, dei rapper, dei fotografi e dei registi. Pellicole rare sono le due proiezioni A Symphony of a Big City di Walter Ruttmann del 1927 e, il remake a 75 anni di distanza, Berlin Symphony di Thomas Schadt del 2002. Due film-sinfonia di puro montaggio nel primo sulla vita quotidiana di una metropoli ricca di storia ma lanciata nel futuro della tecnologia e delle macchine, nel secondo un affresco contemporaneo sulla grande capitale all’inizio del XXI secolo (entrambi solo musicati).

Ritorno a Firenze è la sezione dedicata al regista svedese Lukas Moodysson che verrà onorato dalla retrospettiva completa (9 i titoli e prima in Italia) e sarà presente a Firenze a conclusione del Festival per la prima italiana del suo ultimo film, Mammoth con Gael Garcia Bernal e Michelle Williams. La retrospettiva è un’occasione imperdibile per scoprire anche le pellicole meno note e più radicali di un regista che in soli dieci anni, dopo il fortunato esordio di Fuking Amal (1998), ha saputo imporsi alla ribalda del cinema mondiale. La carriera di Moodysson apparirà così in tutta la sua complessità come il percorso di un autore che non si accontenta mai del proprio lavoro e che di film in film ha portato avanti un discorso coerente e coraggioso sui temi dell’identità personale e del condizionamento sociale nella contemporaneità.

Premi
Il Festival consegnerà il “Premio Nozze con i fichi secchi”, ideato dalla direzione artistica e disegnato da Luca Enoch, autore di fumetti e creatore di Sprayliz, Gea e Lilith (Sergio Bonelli Editore). La statuetta, prodotta in alcune copie limitate, sarà consegnata agli ospiti presenti a Firenze per porre l’attenzione, in modo autoironico, sulle difficoltà dello spettacolo e della cultura in Italia.

Il Catalogo
Il catalogo, a cura del critico cinematografico Marco Luceri, oltre a proporre le schede di tutti i film del Festival, si presenta come la prima monografia italiana sul regista Lukas Moodysson: all’interno una lunga intervista al regista svedese oltre che una serie saggi di approfondimento sull’opera di questo controverso e importantissimo autore del cinema europeo contemporaneo. Il catalogo è edito dalla casa editrice “Gli Ori” di Prato.

Eventi collaterali

Mostra fotografica Notturni Urbani > Firenze 09

Venerdì 18 settembre alle ore 17.30 presso il Cinema Auditorium Stensen si inaugurerà la mostra fotografica “Notturni Ubrani > Firenze 09” a cura di Deaphoto Expo, partner fotografico delle Giornate del Cinema Europeo. La mostra presenta dodici fotografie a colori di formato cm 50×70 che descrivono la città di notte. In sintonia con le più recenti tendenze della fotografia contemporanea del territorio, attenta ad analizzare le attuali condizioni di strutturazione e fruizione del nostro paesaggio quotidiano, le visualizzazioni notturne hanno interessato alcune aree periferiche residenziali, di comunicazione e transito, in cui più evidentemente si manifestano le dinamiche economiche e sociali delle trasformazioni in atto.

Il Cinema Graffito
Siamo convinti che le Giornate del Cinema Europeo debbano essere presenti nel territorio fiorentino, presentarsi al pubblico anche non cinefilo, interagire con le persone per sensibilizzare sulla ricchezza rappresentata dalle culture europee e sulla vivacità creativa della città di Firenze. I graffiti sono un elemento creativo e caratterizzante della realtà urbana e, per questo motivo, il Festival coinvolgerà la città già il 13 settembre con una performance di street art in Piazza della Repubblica. Due cubi a grandezza d’uomo saranno dipinti da 5 graffitari che rappresenteranno, attraverso i colori delle Giornate del Cinema Europeo, tematiche cinematografiche. Le opere rimarranno visibili fino al 16 settembre. L’evento sarà anche l’occasione per distribuire brochure sul Festival e incontrare gli organizzatori per eventuali informazioni.

Il Muro dell’Abbraccio – Il cinema ti abbraccia
Qualche tempo fa in America un ragazzo si era inventato una singolare attività: usciva di casa e, una volta per strada, si metteva ad abbracciare le persone che incontrava. Secondo lui al mondo c’è bisogno di affetto, di tempo per assaporare un po’ di calore o perlomeno di un abbraccio ogni tanto – anche soltanto da parte di uno sconosciuto incontrato per strada. L’idea è affascinante e le Giornate del Cinema sono un po’ così, richiedono, tempo e attenzione, ma restituiscono calore, emozioni, sentimenti – da parte di attori, registi, sceneggiatori che non conosciamo. Il cinema insomma ci abbraccia. E per ribadire il concetto sarà presente il nostro muro dell’abbraccio il 16 settembre in Piazza Santa Maria Novella e il 17 in Piazza della Repubblica dove, un telo arancione di 5 metri munito di braccia, sarà esposto per “abbracciare” i passanti. Tutti potranno provare ad abbracciare il telo non sapendo chi c’è dall’altra parte rafforzando in questo modo il cortocircuito tra la memoria del muro di Berlino, che separava le persone, e il Muro dell’Abbraccio che invece le avvicina. Nell’occasione saranno distribuiti gli inviti per la serata d’inaugurazione del Festival.

Concorso “Orizzonti Europei” – Esposizione delle opere dei partecipanti
Il Comune di Firenze ha deciso di arricchire l’edizione 2009 delle Giornate del Cinema Europeo con un concorso creativo dal titolo “Orizzonti Europei”. L’obiettivo è premiare l’immaginazione e l’abilità di fotografi, artisti, video maker, vignettisti e semplici amanti dell’arte nel rappresentare, scoprire e riscoprire parti d’Europa più o meno conosciute reinterpretandole attraverso il logo del Festival (le due mani a simulare l’inquadratura della macchina da presa). Tutte le opere saranno esposte durante la manifestazione e nell’ultima giornata verrà premiato il vincitore con la statuetta del “Premio Nozze con i Fichi Secchi”. Ulteriori informazioni su http://www.giornatecinema.eu/concorso.html

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