venerdì, Dicembre 4, 2020

Araf- Somewhere in between di Yesim Ustaoglu nella sezione Orizzonti di Venezia 69

La vita sullo schermo ha il fascino insidioso del sogno possibile. Lo scoprono a proprie spese i protagonisti di Araf- Somewhere in between, in programma nella sezione Orizzonti alla Mostra del cinema di Venezia di quest’anno. Il quinto lungometraggio della talentuosa Yesim Ustaoglu, regista e sceneggiatrice di origini turche, riflette sulla distanza tra illusioni e realtà nella società contemporanea attraverso la storia di Zehra e Olgun. Impiegati in una stazione di servizio ai bordi di un’autostrada, i due diciottenni vivono un’esistenza precaria, letteralmente ai margini, dalla quale sognano di affrancarsi come nelle storie patinate che scorrono sullo schermo televisivo. Quando l’amore entra davvero nella vita di Zehra non è esattamente come se lo aspettava. La scoperta di sé, della propria sessualità e di un’inattesa gravidanza la costringono a far fronte a pregiudizi e difficoltà, mentre Olgun sconta i morsi di una gelosia divorante che lo spinge a gesti sempre più estremi. Come nei precedenti film, Ustaoglu sposa le storie individuali a prospettive di analisi più profonde sul contesto nazionale e socio-culturale. Se Viaggio verso il sole (1999) denunciava il conflitto tra turchi e curdi attraverso la storia di un’amicizia impossibile, Waiting for the clouds (2004) mescolava memoria personale, dramma familiare e passato storico chiamando in causa la Guerra di Indipendenza turca del 1920 e lo scontro con il popolo greco. Il contesto nazionale torna protagonista anche in Pandora’s Box (2008), solo apparentemente più focalizzato sulle dinamiche dei rapporti interni a una singola famiglia e all’incomunicabilità che separa i suoi membri. Lo sguardo consapevole e rivelatore della regista le ha permesso di conseguire numerosi premi ancor prima di approdare al lungometraggio per poi raccogliere prestigiosi riconoscimenti internazionali. E’ dunque lecito aspettarsi altrettanto da questo nuovo film sulle contraddizioni della contemporaneità, alle quali sembriamo ormai assuefatti nonostante il quadro allarmante che lasciano emergere.

Lisa Cecconi
Lisa Cecconi è nata a Firenze nel 1984. Si è laureata all’Università di Bologna in Cinema, televisione e produzione multimediale con una tesi sulla strumentalizzazione dell’immaginario apocalittico nel cinema hollywoodiano. Ha seguito numerosi festival collaborando talvolta all’organizzazione, alla stesura dei cataloghi critici e alla presentazione dei film in rassegna. Attualmente coltiva la sua passione per il cinema scrivendo recensioni on-line.

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