martedì, Ottobre 26, 2021

Il “suono vivo” di Otomo Yoshihide a Tempo Reale Festival

[ photo © Rui Sato ]

Alcuni potrebbero pensare che questo non sia il momento per un festival […] ma noi non intendiamo abbandonare Fukushima in nessun modo. Anche se alcuni luoghi sono stati resi inabitabili, vogliamo credere nella rinascita di Fukushima. È per questo che abbiamo bisogno di un festival. Abbiamo bisogno di un luogo dove le persone possano riunirsi e parlare. Abbiamo bisogno di una speranza, una motivazione per vivere. Perché Fukushima non sia dimenticata, e per mantenere i rapporti di Fukushima col mondo esterno, vogliamo rendere il festival un trampolino di lancio per il futuro.

Otomo Yoshihide sul Progetto Fukushima! festival inaugurato dopo la tragedia della centrale nucleare Dai-ichi che ha colpito il Giappone il 3 marzo 2011

Restando proprio in tema di festival, Tempo Reale ospiterà mercoledì 30 maggio, nella suggestiva sala della Limonaia di Villa Strozzi, il poliedrico compositore, chitarrista, turntablist giapponese Otomo Yoshihide insieme al giovane sassofonista Chris Pitsiokos. Sarà il concerto di chiusura della prima sezione (X) del Tempo Reale Festival 2018 intitolato quest’anno SUONO VIVO. Vivo il suono nella ricerca di Tempo Reale così come nella musica di Otomo. Caleidoscopica la sua attitudine musicale che tra sperimentazione, ricerca e progettualità trova anche il modo per riportare vita nel distretto di Fukushima proprio grazie alla musica. Non c’era dunque ospite più confacente per chiudere questa prima sezione; dedichiamo questo approfondimento alla vita artistica del grande pioniere giapponese, omaggio alla sua importanza e al suo valore.

Otomo Yoshihide nasce a Yokohama nel 1959, ma a nove anni si trasferisce con la famiglia a Fukushima. È fin da bambino uno sperimentatore (impara presto a costruirsi oscillatori e sistemi radio), un assiduo ascoltatore di programmi radiofonici e al liceo salta spesso le lezioni per frequentare i jazz caffè e suonare la chitarra. Crescendo, l’ambiente provinciale di Fukushima gli va sempre più stretto così, a 18 anni, si sposta a Tokyo per frequentare l’università, dove diventa allievo del celebre chitarrista jazz Masayuki Takayanagi. Nel 1987 esce il suo primo album in studio, Otomo Yoshihide, e nel 1994 inizia la sua carriera di compositore con la colonna sonora del film diretto dal regista di Hong Kong Ho Jim e intitolato The Day the Sun Turned Cold, che riceve un’ottima accoglienza al festival di Cannes e ne consacra il successo come musicista.

Negli anni Novanta Otomo inizia a sperimentare il giradischi come strumento musicale e negli stessi anni è il leader della nota band Ground Zero, che diventa uno dei gruppi fondamentali per la musica sperimentale underground degli anni Novanta. Nei Ground Zero free jazz, improvvisazione radicale, pop, rock, noise sperimentale si mescolano e gli strumenti classici (chitarre elettriche, sassofoni e percussioni) si accompagnano a strumenti della tradizione giapponese (koto, shamisen) e d’avanguardia (turntable, omnichord). La band si scioglie nel 1998 e così Otomo fonda con Sachiko M i Filament, duo precursore della corrente del riduzionismo, destinato a influenzare l’improvvisazione radicale degli anni Duemila. Dopo qualche anno, nel 2005 l’artista giapponese fonda la Otomo Yoshihide New Jazz Orchestra, con la quale pubblica ONJO e l’omaggio a Eric Dolphy Out to Lunch!.

Il 3 marzo 2011 il Giappone viene colpito dal disastro di Fukushima Dai-ichi, in cui una serie di incidenti colpiscono la centrale nucleare omonima a seguito del terremoto e maremoto del Tohoku. Otomo, profondamente scosso dalla tragedia che ha colpito la città in cui è cresciuto e dalla cattiva gestione mediatica dell’evento, decide di inaugurare il Progetto Fukushima!, un festival che prende il via il 15 agosto 2011 e diventa fondamentale per la ripresa del distretto di Fukushima.

Senza mai interrompere la sua ricerca e le numerose collaborazioni Otomo ritrova, negli ultimi anni sonorità potenti ed energiche, che, in questa occasione, troveranno una piena sinergia con il sassofono del giovane statunitense Chris Pitsiokos.

Otomo Yoshihide + Chris Pitsiokos.
Tempo Reale Festival 2018. SUONO VIVO
Limonaia di Villa Strozzi Firenze – 30 maggio 2018, h 21.30
Produzione: Tempo Reale, Fabbrica Europa

Tina Vee
Tina Vee ha due teste e un cuore, mangia musica a tutte le ore della giornata, le piace disegnare sulla pelle, scrivere sulle tovagliette dei ristoranti e sognare ad occhi aperti.

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