Indie-eye – VIDEOCLIP – Storia e Critica dei Video Musicali

"Musica contro le sbarre: Jail Time Records" è il primo numero di "Lettere Dal Fronte. Storie di Cittadinanza Attiva", format audiovisivo scritto e realizzato da Michele Faggi, strumento "vivo" di conoscenza politica, tra Musica, Cinema e arti visuali. Ospite del primo episodio, Dione Roach, artista visuale, pittrice e videomaker che ci racconta l'esperienza di Jail Time Records, primo studio di registrazione permanente nato all'interno di un carcere africano e adesso label di musica Rap e Hip Hop che impiega carcerati ed ex carcerati in un impegno costante. Esempio virtuoso e alternativo di "certezza del recupero", Jail Time Records ha bisogno anche del tuo aiuto. Guarda il video e sostieni il progetto insieme a "Lettere dal Fronte" 

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“Musica Contro le Sbarre: Jail Time Records” L’intervista a Dione Roach / Lettere dal fronte #1

Jail Time Records, sito ufficiale

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Jail Time Records è un’etichetta discografica non-profit, nata sulla scia di un progetto avviato nel 2018 all’interno del carcere di Douala, in Camerun. Dione Roach, pittrice, artista visuale, fotografa e videomaker è volontaria per uno dei programmi di reinserimento socio-professionale dei detenuti promosso da Coecam (partner camerunense dell’Ong Centro Orientamento Educativo).

Proprio grazie a questa esperienza ha sviluppato con tenacia e passione il primo studio di registrazione allestito all’interno di un carcere africano, seguendo gli scarsi precedenti internazionali. Da questo studio permanente, è nato un collettivo di musicisti e di produttori, costituito da carcerati ed ex detenuti che vivono e hanno vissuto all’interno di una delle prigioni più difficili e sovraffollate del Camerun.

Questo esempio virtuoso offre un punto di vista diametralmente opposto alla deriva legalitaria e punitiva che è diventata un preoccupante “stato dell’arte” anche in Italia, dove sovraffollamento, violazione dei diritti e abusi sono costanti degli istituti penitenziari, che hanno sostituito “la certezza del recupero” con la tortura.

A pochi giorni dalla pubblicazione del rapporto pubblicato dal Comitato del Consiglio d’Europa per la prevenzione della tortura (Cpt) che nuovamente punta il dito sulla vergognosa situazione delle nostre carceri, la testimonianza di Dione Roach da un paese “così lontano, così vicino”, diventa stimolo creativo e politico importante.

L’arte e la musica, come ci ha raccontato Dione, si rivela come il miglior catalizzatore di energie, proprio quelle che una società restrittiva non riconosce più come “socialmente accettabili” e funzionali.

I videoclip pubblicati da Jail Time Records e realizzati da Dione Roach all’interno del carcere di Douala sono per il momento due:

Fils Du Terre Terre di Stone Larabik

Merci di La Meute des penseurs

Entrambi i video, Diretti da Dione Roach, sono stati gentilmente concessi dall’artista apolide italiana come immagini aggiuntive per questo episodio di “Lettere Dal Fronte”.

L’intervista a Dione Roach è stata filmata all’interno di LoudLift, il progetto di Matteo Gioli collocato all’interno della Manifattura Tabacchi (B9), Firenze.

“Lettere dal Fronte. Storie di Cittadinanza attiva” è un format esclusivo di Indie-eye, ideato, scritto e realizzato da Michele Faggi

 

Michele Faggi

Michele Faggi

Michele Faggi è un videomaker e un Giornalista iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Toscana. Si occupa da anni di formazione e content management. È un esperto di storia del videoclip ed è un critico cinematografico regolarmente iscritto al SNCCI. Scrive anche di musica e colonne sonore. Ha pubblicato volumi su cinema e new media.