Indie-eye – VIDEOCLIP – Storia e Critica dei Video Musicali

Appuntamento il 31 luglio al Vittoriale degli Italiani con Yann Tiersen; una serata in chiave intima e minimalista con il polistrumentista francese che omaggerà l'isola natale, la bretone Ouessant, centro del suo ultimo lavoro 

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Serata all’insegna del suono pianistico, il cartellone del Tener-a-mente si prepara ad ospitare le note di Yann Tiersen. L’attore “non protagonista” del celeberrimo “Il Favoloso Mondo di Amélie”, approda il 31 luglio sulle sponde del Benaco per un concerto minimalista e per solo piano.

Autore francese dal gusto intenso e paragonato più volte a Eric Satie, Nino Rota e alla Penguin Cafe Orchestra. Originario della Bretagna, il successo di Yann Tiersen è esploso grazie alla colonna sonora del film francese “Il Favoloso Mondo di Amélie” del 2001, nonostante i primi album del musicista fossero già stati licenziati nel 1998. Nel 2003 Tiersen firma un’altra colonna sonora di rilievo, quella di “Good Bye, Lenin!” che lo consacra definitivamente come uno dei migliori compositori di musiche per il cinema.

Ma la natura intima di Yann Tiersen si dimostra piena di sfaccettature; difatti, dietro una maschera che alluderebbe ad origini squisitamente classiche si nasconde in realtà un amante del punk e dell’elettronica. Polistrumentista versatile in grado di mischiare abilmente pianoforte, fisarmonica e diversi tipi di violino, Yann Tiersen riesce a sbalordire per la sua capacità di unire il gusto classico con le spigolature, a volte oscure, della musica elettronica.

L’ultimo lavoro è “Eusa”, nono album in studio uscito nel 2016. 18 canzoni, tutte recanti come titolo un luogo della provincia bretone, domicilio di Tiersen. Ogni canzone rimanda all’isola di Ouessant (in bretone Eusa). Un album minimale e crepuscolare che raccoglie pezzi strumentali eseguiti al pianoforte e registrati presso gli Abbey Road Studios. Un disco altamente evocativo in cui Tiersen ricrea le atmosfere respirate sull’isola di Eusa: lo sciabordio delle onde, il fruscio del vento sull’erba e i lunghissimi silenzi all’imbrunire.

Un ritorno al puro minimalismo che accantona, per il momento, le tendenze sperimentali messe in campo con i lavori precedenti e rende omaggio ai luoghi natali e da sempre  ispirazione per il musicista.

Oltre alla setlist dei nuovi concerti, quasi esclusivamente concentrata sull’ultimo lavoro, Tiersen sarà praticamente da solo sul palco, alternandosi tra pianoforte, violino e glockenspiel. Ouessant, che è l’isola natale del compositore bretone sarà quindi l’omaggio e la lettera d’amore veicolata dal concerto. 

 

Giulia Bertuzzi

Giulia Bertuzzi

Giulia vede la luce (al neon) tra le corsie dell'ospedale di Brescia. Studia in città nebbiose, cambia case, letti e comuni. Si laurea, diventa giornalista pubblicista. Da sempre macina chilometri per i concerti e guadagna spesso la prima fila.